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- Categoria: 2016
- Pubblicato Giovedì, 15 Dicembre 2016 12:18
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Dopo aver illustrato ieri, in conferenza dei capigruppo all’ARS, i contenuti della proposta di legge che dovrà accompagnare l’approvazione del bilancio pluriennale della Regione Sicilia, assumendo impegno formale a non fare ricorso all’esercizio provvisorio e a rinviare l’esame della legge finanziaria alla ripresa dei lavori dopo le festività natalizie; il governo procede oggi in giunta a licenziare per le commissioni di merito all’ARS quanto sostenuto; l’attenzione è stata richiamata prioritariamente sulla necessità di procedere comunque, anche in assenza di una norma nazionale che legittima la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato soprattutto quelli stipulati con enti che vengono a trovarsi in condizione di dissesto finanziario; contestualmente a ciò sostenendo l’approvazione di un emendamento che deroghi alle limitazioni imposte dalla normativa nazionale in materia con il decreto legge mille proroghe che di norma il Consiglio dei Ministri esita nell’ultima seduta utile prima del 31 dicembre .
Ciò premesso, a differenza di quanto si vuole insinuare, questa segreteria rimane ferma sulle proprie posizioni e coerente con quanto negli anni sostenuto, con la consapevolezza di giocarsi una partita importante sul piano della credibilità e della serietà che da sempre hanno contraddistinto il proprio operato, agendo nell’interesse prioritario ed esclusivo della categoria, che rivendica con forza ciò che ha motivato mille battaglie di piazza dal lontano 1989, ovvero un contratto di lavoro stabile e definitivo alle dipendenze della Pubblica Amministrazione; diversamente ci preoccupa l’operato di chi continua ad agire in subordine a posizioni assunte da quanti affrontano la problematica nel contesto più generale del precariato, per carpire consensi da una platea più ampia e variegata possibile, che non risulta essere solo quella dei soggetti di cui all’art 30 l.r. 5/2014, sottraendo attenzione e priorità a questi .
Ribadiamo ancora una volta, per chi alimenta dubbi sul nostro modo di agire e di proporre, che la RESAIS così come è stata annunciata il 30 giugno scorso dal Governatore Crocetta, a margine della manifestazione regionale a Palermo, non è la soluzione al precariato enti locali e tanto meno ci riguarda, cosa diversa è la costituzione di un ente strutturale pubblico che interviene nella gestione di personale che non trova collocazione nella dotazione organica dell’ente per mancanza di posti a questo attribuibili, tutelando le posizioni lavorative sia sotto il profilo giuridico, economico e previdenziale; mantenendolo in posizione fuori ruolo attraverso l'istituto del comando presso il medesimo ente di appartenenza o collocandolo in dotazione organica presso enti che risultano disponibili nel raggio di 50 Km dalla residenza .
Un appello forte lo rivolgiamo all'ANCI Sicilia perche prenda posizone non a parole ma con azioni concrete presso gli UTG della Regione Siciliana a tutela dei posti di lavoro che al di là delle tante dichiarazioni restano ancora solo impegni formali assunti
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

