MGLAbbiamo ritenuto quanto mai opportuno, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, soprassedere, prima di esprimere giudizi, manifestare aspettative, sul nuovo esecutivo regionale, così com'è naturale che sia ogni qualvolta si presenta il "nuovo"; quel "nuovo" che deve indurci ad una riflessione attenta sul concetto stesso del termine.

Se facciamo riferimento alle persone fisiche che andranno a sedere sugli scranni del "Crocetta quater" nulla da eccepire, a parte qualche conferma il resto sono volti nuovi, se diversamente entriamo nel merito dei contenuti, su un modo nuovo d'intendere e fare politica, sulla prospettiva di ambiziosi progetti di governo, permeteteci di avanzare forti perplessità, ritenendo questo esecutivo più vecchio di quelli che lo hanno preceduto.

Non dimentichiamo che i famosi "tecnici" altro non erano e non sono  ( vedi la conferma di Baccei e Lo Bello ) che espressione dei partiti stessi, a cui dovevano e devono dare conto, assolvendo appieno al ruolo di controfigura, di chi ha architetatto e curato la regia dietro le  quinte, a servizio di quei politici che oggi hanno deciso di metter via la maschera e scendere in prima persona, sconfessando il loro stesso operato; in tutto questo, una nota positiva la possiamo rilevare, a differenza di chi li ha preceduti, questi volti nuovi della politica ( si fà per dire) a fine mandato, dovranno sottoporsi al giudizio degli elettori .     

Per martedì 10 Novembre, è previsto il passaggio a sala d'ercole con l'ufficializzazione della giunta, resta ancora nelle mani del presidente la delega che più direttamente ci riguarda, quella alle autonomie locali e alla funzione pubblica, in attesa di conferirla al nuovo assessore che dovrà essere espressione dei partiti minori ( Sicilia democratica o PSE ), una cosa è certa, come categoria non abbiamo tempo da perdere, nel momento in cui il Parlamento Nazionale ha avviato il cammino della legge di stabilità 2016, questo governo è in forte ritardo nel rappresentare e farsi sentire sulla problematica precariato enti locali, per rivendicare ciò che fino ad oggi non ha rivendicato, la fine di un precariato storico com'è quello degli enti locali, pretendendo senza tanti giri di parole o avventurandosi in faraginosi tavoli tecnici e articolati disegni di legge, l'immissione in ruolo di tutto il personale con contratto a tempo determinato che riscontra disponibilità di posti nelle dotazione organiche delle varie amministrazioni presso cui presta servizio, limitando il ricorso alla famigerata proroga solo a quanti non trovano collocazione per mancanza di posti a questi attribuibili, tutelando la loro posizione fino al completo assorbimento .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non indietreggeremo di un passo, ai colleghi il dovere morale di rispondere alle nostre chiamate e supportarci senza delegare a terzi quello che và fatto in prima persona, agli amministratori locali di condividere questo battaglia comune , abbandonando i buoni propositi e le parole di elogio spese nei confronti della categoria e agire  concretamente facendo valere il proprio ruolo istituzionale in tutte le sedi preposte ad affrontare in modo risolutivo il problema . 

                                                                    

                                                             Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia