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- Categoria: 2013
- Pubblicato Venerdì, 04 Ottobre 2013 06:23
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Apprendo con amarezza che nessuna novità, rispetto a ciò che gia sapevamo, emerge dall'incontro tenutosi ieri pomeriggio a Palermo su iniziativa della CISL, a cui doveva intervenire il ministro d'Alia, assente ingiustificato!
La presenza di due esponenti del governo regionale di cui uno deve decidersi se dimettersi o restare in carica, ha testimoniato per assenza di proposte o scarsa conoscenza nel merito della problematica trattata , l'indifferenza al problema .
Riteniamo assai sterile e del tutto fuori luogo la proposta della CISL, che sintetizza la soluzione al problema nel tanto sponsorizzato ruolo unico regionale, con l'aggravante che s'intende soppiantare la titolarità degli enti locali con quella della regione siciliana, mandando a farsi benedire anni di formazione , professionalità e competenze maturate, risorse investite da parte degli enti stessi; stante che nel momento in cui questo personale passa alle dipendenze della regione siciliana, là dove in precedenza altri 4500 colleghi sono stati assunti a tempo indeterminato, questi per forza di cose, non riceveranno un trattamento diverso in relazione all'inquadramento professionale che si consoliderebbe nelle categorie A e B ; così facendo il sindacato avvrebbe riscontrato un doppia soluzione a favore del governo regionale quella di aver avuto un risparmio per le casse regionali ma sopratutto di aver trovato una collocazione al personale di ruolo, in particolar modo per quelle di categoria C e D oggi in servizio presso le Province dismesse e domani anche per quelli che operano di ruolo nei comuni in procinto di essere accorpati.
Gradirei sapere i colleghi presenti all'incontro che posizione hanno preso in merito alla proposta rappresentata e se hanno compreso che l'incontro e servito a spianare la strada a chi già e in servizio di ruolo tutelando le posizioni giuridiche di quest'ultimi.
invito chiunque a rappresentarmi il contrario di quanto asserito, al fine di poter prendere atto di aver preso lucciole per lanterne.
La presenza di due esponenti del governo regionale di cui uno deve decidersi se dimettersi o restare in carica, ha testimoniato per assenza di proposte o scarsa conoscenza nel merito della problematica trattata , l'indifferenza al problema .
Riteniamo assai sterile e del tutto fuori luogo la proposta della CISL, che sintetizza la soluzione al problema nel tanto sponsorizzato ruolo unico regionale, con l'aggravante che s'intende soppiantare la titolarità degli enti locali con quella della regione siciliana, mandando a farsi benedire anni di formazione , professionalità e competenze maturate, risorse investite da parte degli enti stessi; stante che nel momento in cui questo personale passa alle dipendenze della regione siciliana, là dove in precedenza altri 4500 colleghi sono stati assunti a tempo indeterminato, questi per forza di cose, non riceveranno un trattamento diverso in relazione all'inquadramento professionale che si consoliderebbe nelle categorie A e B ; così facendo il sindacato avvrebbe riscontrato un doppia soluzione a favore del governo regionale quella di aver avuto un risparmio per le casse regionali ma sopratutto di aver trovato una collocazione al personale di ruolo, in particolar modo per quelle di categoria C e D oggi in servizio presso le Province dismesse e domani anche per quelli che operano di ruolo nei comuni in procinto di essere accorpati.
Gradirei sapere i colleghi presenti all'incontro che posizione hanno preso in merito alla proposta rappresentata e se hanno compreso che l'incontro e servito a spianare la strada a chi già e in servizio di ruolo tutelando le posizioni giuridiche di quest'ultimi.
invito chiunque a rappresentarmi il contrario di quanto asserito, al fine di poter prendere atto di aver preso lucciole per lanterne.
Rinnovando l'appuntamento a Palermo per la giornata di Giovedì 10 Ottobbre c.a , si invita il personale a dare tempestiva comunicazione alle rispettive amministrazioni .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

