La superficialità con cui il Ministro D'Alia ha affrontato la problematica dei precari siciliani nel contesto del Decreto Legge 101/2013 approvato nelle settimane scorse dal Consiglio dei Ministri  è risaputa da tutti; non tenere conto delle differenze sostanziali che si riscontrano nella durata dei contratti, nelle professionalità acquisite, nelle procedure di selzione ad evidenza pubblica ai fini dell'avviamento e assegnazione agli enti è i criteri di selezione aindividuazione esoon