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- Categoria: 2021
- Pubblicato Venerdì, 26 Febbraio 2021 09:48
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Abbiamo avuto modo di asserire in precedenti comunicati stampa che è venuta meno l’attenzione da parte degli Amministratori Locali sulla condizione sociale e lavorativa del personale stabilizzato con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale, ritenendo questa una risposta esaustiva e definitiva, rivolgendo altrove l’interesse personale ed essere ripagati di scelte in precedenza adottate, che di fatto hanno limitato l’operato e il volere politico nel gestire il consenso elettorale per norme blindate che non lo hanno consentito .
Tuttavia, il richiamo è mirato a tutelare diritti soggettivi in capo al personale interessato, che giustamente non può accettare la stabilizzazione a tempo indeterminato e parziale come risposta esaustiva alla precedente condizione di precariato, rivendicando la ricontrattualizazione dei rapporti a tempo pieno, progressioni verticali e orizzontali, impegnando l’ente a non distrarre risorse che vengono a quantificarsi a seguito di economie maturate per quiescenza e cessazioni varie, ma bensì indirizzarle proprio sul personale interessato; senza precludere con ciò ogni altra forma di reclutamento personale, ma su questo fare valere il solo ed esclusivo "Diritto di Precedenza".
La problematica è ampia e articolata e come tale necessita di interventi normativi diversificati, che vanno inquadrati in un contesto ampio, che tenendo conto di tutte le esigenze ivi comprese quelle dell’ente stesso, trovi riscontro in scelte precise e mirate, capaci di dare risposte esaustive a tutta la platea del precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia ; ma ciò non può prescindere da una conoscenza dettagliata e puntuale della materia argomentata.
Le Amministrazioni Locali sono chiamate a fare delle scelte ben precise, indicando le priorità, per Noi MGL Regione e Autonomie Locali è di fondamentale importanza che queste, si concretizzano nell’interesse di tutti senza generare ripercussioni o alimentare negatività a discapito di una parte di queste ; ciò è possibile e và evitato non assecondando tout court scelte improvvisate frutto di scarsa valutazione ma accettando il confronto duro netto chiaro ma leale nell’interesse prioritario dei lavoratori coinvolti, indipendentemente dalla loro natura giuridica con cui intrattengono rapporti con l’ente di assegnazione.
Bisogna comprendere e bene programmare la gestione delle risorse umane di cui oggi l'ente dispone, assumendo posizioni anche di contrasto con le tante indicazioni che lo Stato centrale ha annunciato, come il ricorso ad un piano straordinario di assunzioni per svecchiare la pubblica amministrazione e prepararla finalmente ad affrontare le sfide tecniche e digitali che le istanze promosse da cittadini e imprese propongono ogni giorno agli uffici pubblici.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, sollecitiamo tutte le Amministrazioni ad assumere con diligenza e alto senso di responsabilità posizioni che senza ledere i diritti altrui, concretizzano subito risposte a favore del personale in servizio presso gli enti in dissesto mediante assunzione diretta e riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, così come pure la stabilizzazione del personale utilizzato in ASU, senza demandare alcun onere finanziario a carico degli enti interessati, come oggi maldestramente viene rappresentato con il testo dell’emendamento proposto alla legge finanziaria regionale prossima all’esame dell’ARS.
Tutto ciò premesso, si ravvisa la necessità di assumere subito una posizione chiara nei confronti delle rispettive Amministrazioni Locali, come lavoratori dipendenti interessati, coordinando al meglio iniziative su scala regionale da attuare in loco , a tal uopo si propone l’adozione del presente documento (clicca per scaricare) da sottoscrivere e immediatamente presentare al protocollo dell’Amministrazione di riferimento, facendo riserva su ogni ulteriore ed eventuale azione legale che si riterrà opportuno avviare nel merito per affermare diritti che altri intendono porre in liquidazione.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
