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MGLAbbiamo sempre asserito con ferma convinzione che il tempo ci avrebbe dato ragione e così è stato, il Consiglio dei Ministri si è pronunciato oggi dichiarando la legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 Dicembre dall’Assemblea Regionale Siciliana, norma costituzionalmente legittima e pertanto legge dello Stato .
Un risultato importante che abbiamo atteso in sordina e con forte trepidazione, senza mai sbilanciarci più di tanto rispetto alle aspettative che potevamo avere e che tutta la categoria riponeva in una legge fortemente contestata nei giorni in cui era in corso il dibattito in aula, ma soprattutto nei giorni a seguire l’approvazione stessa, c’è stato un gran parlare e un susseguirsi di affermazioni e dichiarazioni rilasciate da addetti ai lavori e da quanti e tanti seguono la problematica in modo assai dilettantistico solo per avere un posto al sole che denigravano e contestavano l’impostazione della legge stessa dando per scontato che sarebbe andata a sicura impugnativa da parte dello Stato; spesso accusando questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali di assecondare un volere politico e un interesse che non era proprio della categoria, solo perché abbiamo preferito seguire la strada dell’interlocuzione e del confronto sul piano istituzionale a differenza di chi incitava e spronava alle contestazioni di piazza (se pur giustificate e motivate) in un momento alquanto delicato (non dimentichiamo che la posizione da cui siamo partiti era quella che a decorrere dal 1 gennaio 2017 nessun contrattista doveva rimanere in servizio presso l’ente di appartenenza ma essere  trasferito nella tanto discussa e famigerata RESAIS).
Come segreteria MGL abbiamo come sempre, dato seguito al nostro modo di intendere e di operare nell’interesse della categoria, con il concreto rischio di apparire il più delle volte in controtendenza e incompresi, apportando il nostro modesto e valido contributo alla stesura degli articoli che ci riguardano direttamente, attraverso continui confronti sul piano istituzionale e tecnico, portati avanti in autonomia e con discrezione assumendoci le nostre responsabilità , indipendentemente se domani (oggi per chi legge)  la norma sarebbe passata al vaglio del Consiglio dei Ministri o sarebbe rimasta  imbrigliata fra le pastoie burocratiche e i cavilli di principi costituzionali.

In queste ultime settimane abbiamo monitorato senza tanti clamori l'evolversi della situazione, attraverso una continua e costante interlocuzione con gli Uffici regionali e  in modo particolare con l'assessorato regionale al Bilancio, dove l'assessore Baccei  è stato determinante nei rapporti con il governo nazionale e i funzionari degli Uffici di sua stretta collaborazione hanno manifestato grande disponibilità all'ascolto e al confronto a differenza dei primi approcci dove erano inevitabili le  prese di posizoni distanti e distinte per una visione della problematica sbagliata, motivata da una concezione astratta del precariato siciliano.   

Oggi con soddisfazione e a testa alta possiamo affermare con determinazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre operato nell’interesse esclusivo e prioritario della categoria, presentando un altro importante risultato a favore della categoria , piaccia o non piaccia , avremo modo nei giorni a seguire di entrare nel merito dei contenuti e confrontarci con tutti i colleghi e le amministrazioni interessate, mantenendo alta l’attenzione affinché questa non sia l’ennesima legge che rimanga nel cassetto, perché a differenza delle precedenti oggi riscontriamo presupposti e condizioni per la sua immediata applicazione .
Oggi forti di questo risultato, che dà dimostrazione che come segreteria MGL preferiamo i fatti alle parole, invitiamo tutti a sostenere l’azione di questa segreteria MGL nel cammino intrapreso testimoniando senza alcuna remora l’operato e la credibilità di colleghi che da decenni lottano accomunati da un unico fine siglare un contratto a tempo indeterminato.

In ultima analisi , alla luce di quanto registrato oggi in Commissione Bilancio all'ARS, sembra inevitabile il ricorso all'esercizio provvisorio per un altro mese, pertanto sollecitiamo le amministrazioni interessate che in precedenza hanno adottato provvedimenti di proroga fino al 28 Febbraio 2017di procedere nella giornata di domani e comunque entro la fine del mese al confermare le attività in scadenza fino al 31 Marzo c.a. , senza  avere remore nel ricordare che nulla vieta all'ente di deliberare la proroga fino al 31/12/2017 stante che, le disposizioni di legge nazionali approvate con il decreto milleproproghe e confermate con la sua conversione in legge, consentono ciò .

                                                                                          Il Segretario Generale

                                                                                              Giuseppe Cardenia