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                                 Un importante passo nella direzione voluta !

 

Percorsi complessivamente circa 600 Km nella sola giornata di ieri, per essere presenti all’incontro convocato nel pomeriggio presso hotel Pomara di San Michele di Ganzaria (CT) sulla problematica del precariato storico degli enti locali, che dopo mesi di assoluto silenzio, grazie alla nostra costante e determinante azione sindacale abbiamo riportato all’attenzione della politica regionale.

L’incontro convocato dall’Amministrazione comunale che ha ospitato l’assemblea unitamente all’ANCI Sicilia ha visto la partecipazione di numerosi sindaci dei comuni della città metropolitana di Catania e del libero consorzio di Enna oltre al Presidente dell’ANCI Siclia Dott. Paola Amenta e dell’Assessore Regionale Autonomie Locali On. Messina; un’opportunità concreta che come ho avuto modo di dire nel mio intervento segna un passaggio importante, quello di un confronto proficuo e costruttivo su una problematica che fino a qualche mese fa la Politica ad ogni livello istituzionale aveva rilegato ai margini della discussione perché non ritenuta prioritaria, in quanto già portata a soluzione.

 

Come segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA /RAL ex MGL Regione e Autonomie Locali, sempre nell’intervento ho avuto modo di ribadire che la frammentarietà dei contratti di lavoro non giova agli Enti che sempre più devono fare riferimento solo ed esclusivamente su questa forza lavoro, uniformare i contratti a 36 ore settimanali è una priorità sia per i lavoratori che possono così guardare al proprio futuro previdenziale con più ottimismo, ma anche una priorità per le amministrazioni stesse che devono garantire i servizi, ricordando alle stesse che se oggi la macchina amministrativa non si è bloccata è grazie al senso di responsabilità di personale precario che presta ore in eccedenza rispetto a quelle previste dal contratto senza alcuna remunerazione ma assoggettando queste a riposo compensativo che difficilmente se ne usufruisce per la continua emergenza di servizio stante sempre più il numero esiguo di personale alle proprie dipendenze.

L’attenzione è stata posta altresì sulla platea dei 1200 colleghi in servizio presso enti in dissesto nei confronti dei quali incombe la scadenza del 31/12/2023 importante non solo ai fini della continuità dei rapporti di lavoro in scadenza ma prioritariamente ai fini della riconversione dei rapporti di lavoro in essere a tempo indeterminato in ossequio al dettato normativo di cui al Decreto Madia Art 20 comma 1 così come confermato dalla l.r. 1/2019ovvero assunzione diretta senza alcuna forma di procedura selettiva .

A fine incontro emerge una volontà comune ad interagire in tempi relativamente stretti e comunque come da Noi più volte sollecitato con l’approvazione della prossima legge finanziaria regionale; questo non ci tranquillizza ma ci fa be sperare ; noi continuiamo a presenziare e agire nell’interesse comune ed esclusivo della categoria che andiamo a rappresentare.

                                            Giuseppe Cardenia