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Si sono svolte nella tarda mattinata di oggi in I Commissione all'ARS presieduta dall'On. Ignazio Abate le audizioni sulla problematica del precariato storico degli enti locali alla presenza del capo di gabinetto dell'assesore agli enti locali e dell'assessore Albano in rappresentanza del governo regionale.

Come OS CSA/RAL presente al tavolo con Giuseppe Badagliacca, Giuseppe Cardenia , Fernando Stazzone e Gianluca Cannella abbiamo denunciato in modo esplicito le criticità che si riscontrano quotidianamente sul territorio e la poca attenzione riservata dalla politica alla platea dei circa 13.000 dipendenti in servizio con rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato di cui il 90% di questi con rapporti a tempo parziale che oscilla tra le 18 e 34 ore settimanali .

Il mio intervento è stato utile e necessario per dare voce alla categoria, puntando dritto al cuore del problema, rivendicando un intervento legislativo urgente da parte della Regione Siciliana che riscontri la necessità di una ricontrattualizzazione a fulltime dei rapporti di lavoro in essere a tempo parziale, perché è insostenibile che un ente possa andare avanti facendo leva sulla disponibilità del personale dipendente in servizio per sopperire alle carenze di altro personale andato in quiescenza, chiedendo prestazioni di servizio in eccedenza rispetto all’ordinario orario di lavoro settimanale, compensando questo solo con riposo l'elevato senza riconoscere alcuna retibuzione, motivando il tutto proprio per carenza di personale ed ordinarie esigenze istituzionali dell’ente stesso.

Ho richiamato l'attenzione su ciò che risulta incomprensibile e irragionevole, ovvero come sia possibile a distanza di 24 mesi dall’approvazione del decreto legge 80 del 2021 da parte del governo nazionale poi convertito in legge n. 113 nell’agosto 2021, che non abbia trovato seguito il tavolo istituzionale formalmente costituito ai sensi dell'art 3 quater,  dove ANCI Sicilia, MEF e Governo Regionale sono chiamati a sedere per affrontare la problematica trattata, con priorità quella relativa alla mancata riconversione dei 1200 contratti a tempo indeterminato, in quanto personale in servizio presso enti in dissesto e come tali assoggettati a parere della COSFEL; nonostante le decine di sollecitazioni ed incontri da Noi fatti nella passata legislatura, al precedente assessore alle autonomie locali Zambuto, in continua trasferta su Roma ma senza concretizzare mai alcunchè .

Altro aspetto posto in evidenza quello relativo alla tempistica e alle modalità per cui ci si intende spendere, per dare risposte che non concedono più tempo e rinvii, tenendo conto dell’intera platea dei lavoratori precari, il riferimento và al personale ASU a cui non può essere negato un diritto quella della contrattualizzazione della propria posizione; senza che ciò si materializzi a danno di altri precari, che nella P.A. prestano già servizio con rapporto di lavoro subordinato .

Così come necessitano direttive chiare, che rispettando l’autonomia degli enti, indirizzi questi ad agire con correttezza istituzionale guardando prioritariamente al personale già assegnato all’ente, prima di attivare procedure per reclutare altro personale dall’esterno, fatti salvi i casi in cui, non si riscontri tra platea, personale con specifici profili professionali e/o apicali .

Cannella intervenendo, ha tenuto a precisare che nessuna integrazione oraria da parte della Regione è prevista a favore del personale c.d “contrattista” a cui gli enti potevano fare riferimento, così come stava emergendo dalla discussione in corso, diversamente trattavasi di norma esitata a favore del personale ASU per la concessione di un contributo quinquennale ai fini della loro stabilizzazione .

A margine dei lavori abbiamo rivolto l'invito alla Presidenza della Commissione Affari Istituzionali all’ARS a porre in essere nell’immediato percorsi che, tenendo conto di quanto oggi rappresentato, possano porre fine ad ogni forma di precariato, riconoscendo dignità ai lavoratori, scongiurando un futuro da nuovi poveri, per l’assenza di una forma previdenziale ai fini pensionistici assai incerta.

Invito accolto dal Presidente Abate, che si è impegnato a dare continuità ai lavori avviati, convocando a breve un nuovo incontro istituzionale, che preveda la partecipazione ai lavori oltre che delle OO.SS. , anche degli assessori regionali con delega Autonomie locali, Lavoro e Bilancio, nonché dell’ANCI Sicilia .

                                                                                                 GIUSEPPE  CARDENIA