- Dettagli
- Categoria: 2022
- Pubblicato Giovedì, 01 Settembre 2022 08:41
- Visite: 449
Pur apprezzando l’iniziativa, con cui i novanta inquilini di sala d’ercole si licenziano dal personale ASU, disponendo a loro favore la possibilità di integrazione del monte ore settimanali oggi fissato a 20 fino al raggiungimento del limite contrattuale a full-time, da parte degli enti attuatori presso cui questo risulta assegnato e utilizzato, previa predisposizione e presentazione di un "progetto obiettivo" come comunicato dal Dipartimento Regionale al Lavoro con propria nota prot. n. 25454 del 25/08/2022, a margine della quale recava la raccomandazione per gli enti medesimi di fare fruire al personale interessato i periodi di congedo ordinario/ferie entro il 31/12/2022, termine entro cui cesseranno le attività in itinere (a tal uopo abbiamo inoltrato nota al Dirigente generale del Dipartimento regionale al lavoro e al Dirigente del Servizio 6 , indirizzata per conoscenza a tutti gli enti attuatori dei progetti ASU).
Premesso che, non risponde a vero la voce di corridoio che si rinsegue in merito ad una probabile impugnativa da parte del Governo Nazionale dell’art 6 c. 2 della l.r. n. 16/2022 che vanifica l’integrazione oraria di che trattasi, stante che ancora lo stesso deve pronunciarsi nel merito; manifestiamo preoccupazioni per l’approccio che il personale ha con queste norme capestro, che di fatto allontanano le risposte tanto auspicate, necessarie a concretizzare di fatto la fine di un precariato con la stabilizzazione dello stesso, mediante assunzione con contratto a tempo indeterminato; ma di questo sembra che nessuno si preoccupa, nemmeno i diretti interessati che nel 90% dei casi sono distratti dall’integrazione oraria e dal ristoro economico momentaneo, che andranno a godere, ovvero giusto il tempo di bypassare l’election day del 25 Settembre p.v..
Nessuna legislatura in passato a prodotto quanto questa che volge a termine, ovvero il nulla , nessuna risposta a chi il contratto ancora non c’è là, tanto meno a chi rivendica giustamente e a pieno titolo la ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali o la riconversione dei contratti da determinato a indeterminato o chi come i colleghi che hanno avuto la maledizione di non vedersi rinnovato il contratto dal 1 Gennaio 2022 per negligenza e disinteresse di un assessore Zambuto che non ha tutelato ciò che doveva essere assodato senza nulla a ricriminare .
Per queste ragioni confermando lo stato di agitazione della categoria annunciamo la data del 27 Ottobre 2022 come appuntamento da segnare in agenda, a cui non possiamo sottrarci con la nostra presenza !
Giuseppe Cardenia
