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- Categoria: 2022
- Pubblicato Mercoledì, 12 Gennaio 2022 15:08
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Si è conclusa alle 13:00 l'audizione presso la I° commissione parlamentare all'ARS da noi richiesta, nel mio intervento ho riportato l'attenzione sulla problematica della mancata riconversione dei contratti da tempo determinato a indeterminato del personale in servizio presso gli enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati, contestando all'assessore Zambuto che a distanza di un anno dal suo insediamento non ha concretizzato nulla; che no si può assolutamente pensare che nel corso dell'anno appena iniziato troveremo la soluzione, a nostro parere nulla oggi limita sia sotto il profilo normativo che finanziario, se non la volontà politica a procedere subito alla riconversione dei contratti in essere, quindi bisogna procedere già con la legge di stabilità regionale nel momento in cui inizia il suo iter parlamentare, all'approvazione della norma da noi da tempo attenzionata, richiamando l'art 259 comma 10 del TUEL che pone le basi per ottenere le risposte cercate; risposte che già nel mese di Dicembre 2020 potevano arrivare, se l'allora assessore regionale Grasso nella stessa Commissione I° non chiedeva lo stralcio e l'accantonamento dell'art 5 del testo di legge in discussione sulle norme in materia di enti locali, sul quale eravamo già convenuti come MGL Regione e Autonomie Locali a fine estate 2020, proprio facendo riferimento all'art. 259 comma 10 del TUEL; ancora oggi attendiamo una risposta sul perchè di tale decisione.
Sul tavolo anche la ricontrattualizzazione a fulltime del personale già stabilizzato a tempo indeterminato e parziale, ponendo l'attenzione sul carico di lavoro cui questo è chiamato a farvi fronte di contro a un monte ore esiguo e non sufficiente, che comporta inevitabilmente un danno per il lavoratore chiamato com'è a dare corso alle disposizioni di servizio con prestazioni di ore in eccedenze rispetto a quelle contrattualizzate senza alcuna remunerazione ma compensando con ore di riposo.
Non si può più tollerare il disinteresse di un buon 95% di amministratori nei confronti di questa categoria che soccombe in silenzio, tacendo di fronte a soprusi e abusi, senza pretendere chiarimenti sulla destinazione delle economie generate dalla cessazione dal servizio di personale dipendente a fulltime, senza contestare la predisposizione di bandi, avvisi, incarichi volti a reclutare altro personale dall'esterno, quando fra quelle figure richieste si riscontrano già all'intero dell'ente le stesse figure gli stessi profili professionali con esperienza maturata e messa al servizio dell'ente, sentirsi dire non ci sono soldi e poi assistiamo a vere e prorie voragini di denaro buttato ai quattro venti, ipotecando in modo irreversibile il futuro di chi già da oltre trentanni annovera al proprio attivo un precariato di tutto rispetto, ma assai vergognoso per le amministrazioni che nulla fanno a per cancellare questa macchia indelebile dalla vita di centinaia di lavoratori dipendenti ridando loro dignità .
Un invito all'assessore Zambuto a dettare con una propria nota le linee guida che mettano ordine, anche sul ricorso ai fondi comunitari tanto attesi, qualificandone la spesa, assunzioni mirate a figure e profili professionali assenti nella dotazione dell'ente, formazione del personale già in servizio, ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro a tempo parziale a tempo pieno .
Oggi più di ieri serve l'apporto di tutti, per imprimere un'accelerazione e dare una svolta a questi metodi improvvisati nel procedere e nel fare politica;
se parlo da solo non sarò ascoltato se parliamo tutti faremo tanto di quel casino che dovranno per ragioni di cose sentirci !.
