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MGLIn Movimento prima che sia troppi tardi ! Il rischio concreto a cui sta andando incontro la categoria, è quello di vanificare tutto il lavoro fatto in più di 30 anni di lotte sindacali, se non prende coscienza che bisogna intervenire nell'immediato presso le Istituzioni preposte, rivendicando come priorità su ogni altra forma di reclutamento personale, fatta eccezione per quelle figure apicali o che non sono riscontrabili nella platea del personale stabilizzato ai sensi dell'art 8 comma 26 della l.r. 8/2018 e, s.m. e, i. la ricontrattualizzazione a 36 ore settimanali, motivati come si è nel 99% dei comuni siciliani, dalla dotozione organica sotto dimensionata a seguito del personale che ha cessato servizo perchè in quiescenza o altra causa e il numero di ore spesso dimezzate per la natura partime del contratto a tempo indeterminato della categoria stabilizzata, inconciliabile con il carico di lavoro a cui quotidianamente è chiamata a fare fronte senza alcuna remunerazione per le ore prestate in eccedenza. Nel 95% dei casi la categoria non beneficia nemmeno delle progressioni economiche che comporterebbero sotto l'aspetto economico una maggiorazione della retribuzione;

Aspetti che vanno portate al centro dell'attenzione con forza, perchè domani sortiranno effetti devastanti sul quantum della pensione mche si andrà a percepire, calcolata come sarà con il sistema retributivo, ipotecando definitivamente l'importo a forme di assistenza sociale, Non possiamo assolutamente accettare che ciò accada !

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, come già anticipato nel precedente comunicato, abbiamo messo sul tavolo delle istituzioni regionali la problematica come una delle 5 priorità rappresentate, da affontare con carattere d'urgenza anticipando una nostra proposta a soluzione, bisogna ora che la categoria la faccia propria condividendola e supportandola con le iniziative che andremo ad intraprendere sui rispettivi posti di lavoro cordinandola a livello regionale.

Di concerto con quanto sopra riportato, stessa attenzione è riservata alla problematica dei colleghi in servizio con contratti a tempo determinato in servizo presso enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati a favore dei quali abbiamo già depositato la nostra proposta all'ARS a loro soluzione, non di meno sono i colleghi contrattualizzati a tempo determinato presso enti diversi dagli enti locali . assoggettati per competenza diretta al Dipartimento Regionale al Lavoro che attendono la stabilizzazione .

Relativamente alla problematica del personale ASU abbiamo sostenuto che la loro stabilizzazione non passa per il famigerato Art. 36 impugnato, su cui l'assessore Scavone riversa tutte le sue aspettative, ma battendo altre strade che come segreteria abbiamo già attenzionato , forti di una considerazione che deve valere per tutti, la stabilizzazione di questa categoria che và fatta subito e noi siamo i primi a sostenere, non deve assolutamente concretizzarsi a danno di altri .

                                                                                                                                       Il Segretario  Generale

                                                  Giuseppe Cardenia