- Dettagli
- Categoria: 2021
- Pubblicato Venerdì, 08 Ottobre 2021 10:14
- Visite: 692
Si va avanti a tappe forzate, riunioni, incontri, definizione di proposte che puntano a dare risposte immediate concrete alle tante domande generate da un precariato che continua a condizionare la vita di migliaia di lavoratori in forza con contratti a tempo indeterminato, determinato e/o utilizzato in ASU, presso le diversificate Pubbliche Amministrazioni presenti sul territorio della Regione Sicilia.
La ferma e mirata azione sindacale posta in essere da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali è finalizzata a rimuovere tutte quelle cause ostative che di fatto, a nostro modo di vedere, continuano a limitare il conseguimento di un risultato possibile e a portata di mano, il più delle volte messo in discussione dall’agire improprio di una classe politica poco attenta e distratta che affronta il tutto con superficialità, motivata magari com’è da un volere mantenere in uno stato di bisogno e sudditanza migliaia di famiglie interessate .
Ebbene, ora ci chiediamo come si può :
- continuare a sostenere la percorribilità dell’art 36 della l.r. 9/2021 impugnato lo scorso mese di Giugno dal Consiglio dei Ministri, proponendo ricorsi, appellandosi al nulla e poi mettere in discussione l'esigua copertura finanziaria, ipotizzando la cancellazione delle somme assegnate per le stesse stabilizzazione del personale ASU;
- come si può legiferare a favore di chi oggi in servizio presso gli enti locali con contratto a tempo determinato intende optare per l’incentivo economico di cui all’art 3 comma 19 della l. r. 27/2016 quale misura di fuoriuscita alternativa alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato, proponendo la riduzione da 10 a 5 il numero necessario di anni per il raggiungimento del requisito pensionabile, al disotto dei quali non ricorre il requisito utile per essere ammessi al beneficio (art 12 l.r. 22/2021), per poi farsi impugnare la norma lo scorso 29/09/2021 dal Consiglio dei Ministri, perché manca il riferimento normativo della copertura finanziaria;
- come può un Governo Regionale contraddire il proprio operato, procedendo all’approvazione di una legge “Norme in materia di enti locali” lo scorso mese di Febbraio 2021, dopo avere stralciato durante l’esame del medesimo testo in Commissione Affari Istituzionali nella seduta del 15/12/2020, le disposizioni dallo stesso proposte a favore della stabilizzazione del personale contrattista in servizio presso enti in dissesto o con piani di riequilibrio approvati, quali interessi ?????
- come può lo stesso Governo Regionale proporre gli articoli stralciati, come emendamento al Decreto Crescita in discussione al Parlamento Nazionale lo scorso mese di Maggio 2021 e farseli bocciare perché non compatibili con la materia trattata, quando questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali aveva sollecitato la condivisione dell’emendamento da questa predisposto al Decreto Brunetta (Decreto 80/2021) perché più attinente alla materia trattata, domande che attendono ancora una risposta ;
- come possono le amministrazioni locali pretendere che il numero di unità di personale di cui dispongono oggi, ridimensionato com'è, nei numeri e nel monte ore contrattualizzato rispetto alle esigenze della dotazione organica, riscontri i carichi di lavoro loro assegnati senza porsi alcun problema, o dare spiegazioni sulla destinazione delle economie maturate a seguito delle cessazioni da lavoro del personale andato in quiescenza o per altra causa non presta più servizio, quando queste potevano e andavano investite sul personale in servizio ricontrattualizando il loro monte ore a fulltime, dispensando contestualmente serenità e funzionalità dei servizi .
Nel prossimo comunicato stampa renderemo conto del nostro operato e pubblicheremo le proposte che stiamo depositando all’ARS e trasmettendo alle Amministrazioni interessate.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
