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- Categoria: 2021
- Pubblicato Venerdì, 23 Luglio 2021 16:57
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Avviata la discussione sul testo del Decreto P.A. presso la Commissione di merito al Senato; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, presenti come semprei, abbiamo predisposto e attenzionato una nostra proposta di emendamento, finalizzata a rimuovere quelle limitazioni di carattere normativo e procedurale che di fatto hanno a tutt'oggi impedito alle amministrazioni interessate, che vengono a trovarsi nella condizione di dichiarato dissesto finaziario o hanno adottato il piano di riequilibrio finaziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione, di procedere alla stabilizzazione del personale loro dipendente in atto in servizio con rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato.
La nostra azione sindacale, come sempre ha interessato piu soggetti politici, investendo direttamente e prioritariamente anche l'assesore regionale alle autonomie locali Zambuto, che al di là della propria disponibilità manifestata nei vari incontri avuti, attendiamo l'esito dei lavori in Commissione al Senato per fare seguire altre considerazioni e dichiarazioni di circostanza .
Quale alternativa, ad una eventuale e mancata risposta in merito a quanto sopra rappresentato?
Agire subito ! senza rinvii, investendo le istituzioni preposte in ambito regionale e locale, sottoponendo loro un percorso alternativo che muove sempre nella stessa direzione dell'emendamento da Noi attenzionato ; quindi nessuna battuta d'arresto ma solo un'immediata risposta collegiale che deve fare ritrovare su una posizione comune tutti i colleghi direttamente interessati dalla vertenza mancata stabilizzazione, ai sensi dell'art 20 comma 1 lett.b) del Decreto 75/2017 e s.m. e i., in servizio presso tutte le amministrazioni presenti sul territorio regionale e non solo comuni .
Come consuetudine ed in parallelo seguiamo la vicenda stabilizzazione personale ASU, prima perchè siamo i primi ha sostenere e supportare il loro diritto soggettivo a rivendicare la regolarizzazione della propria posizione lavorativa, di contro vigiliamo affinchè questa non avvenga a danno di chi, pur prestando servizio negli enti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo parziale, rivendica giustamente e alla pari il diritto ad essere ricontrattualizzato a full-time.
Il problema non è la stabilizzazione dei colleghi ASU con cui quotidianamente ci ritroviamo sui posti di lavoro a prestare servizio, ma chi in modo allegorico e improvvisato li rappresenta, indicando soluzioni e percorsi che non hanno nemmeno un fondamento normativo attendibile, prova nè è la corsa a presentare entro oggi la richiesta di un fatitico contributo, al Ministero del Lavoro che con propria nota aveva fissato per la data odierna 23 Luglio 2021, il termine ultimo per inoltrare istanza di compartecipazione economica alla stabilizzazione con rapporti di lavoro a tempo indeterminato del personale ASU; dimenticandosi in mala fede, di dire che tutti gli enti locali della Regione Sicilia utilizzatori di lavoratori ASU non rientravano tra i destinatari, stante che la spesa ASU è regionalizzata e non trova copertura con il Fondo Nazionale per l'Occupazione del Ministero del Lavoro, eccetto per il lavoratori ASU provenienti da aziende dismesse e in cassa integrazione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
