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MGLNessuna distrazione ! impone il percorso intrapreso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, se vogliamo portare in porto ciò che ci siamo prefissi, ovvero chiudere nei tempi e con le modalità previste la vertenza precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia; delle dichiarazioni rese dall'Assessore Grasso al suo rientro dalla trasferta romana così come le dichiarazioni del Presidente Musumeci, ne prendiamo atto, solo come una volontà personale da non travisare come soluzione già data .

Come anticipato ad inizio settimana, abbiamo dato corso e mantenuto fede agli impegni assunti con la categoria , in primis con il personale che vive una condizione di assoluta incertezza, stante le prospettive di stabilizzazione fortemente condizonate dallo stato finanziario e normativo cui vengogo a trovarsi le rispettive Amministrazioni a seguito di dichiarato dissesto o di predissesto con approvazione dei piani di riequilibrio, così come, per il personale in servizio presso le dismesse Province Regionali e Enti diversi, assoggettati come sono al controllo, vigilanza e volere della Regione Siciliana .

Non vi è dubbio che la continuità dei rapporti di lavoro prossimi alla scadenza 31/12/2019 di ulteriori 12 mesi deve essere il primo atto formale che l'ARS deve adottare, dico ARS perchè la prosecuzione non è subordinata ad un semplice atto amministrativo dell'assessorato regionale competente per delega, se così fosse l'Assessore Grasso ha già manifestato il suo intendimento di condivisione, ma diversamente deve essere votata in Commissione di merito e poi dall'Aula Parlamentare; ma questo non ci preoccupa , così come la proroga che andrà ad interessare il personale utilizzato in Attività Socialmente Utili, il problema serio e concreto che investe la categoria, su cui andremo a confrontarci dando seguito agli incontri già intrapresi nel corso della settimana che volge a termine, sono quelli legati alla concreta stabilizzazione, che al di là delle tante dichiarazioni elargite senza peso, meritano attenzione e rimangono oggetto di assoluto confronto su proposte percorribili, a tal uopo diamo atto che c'è già un testo di legge su cui confrontarci, annotare le nostre osservazioni e proporre le nostre controdeduzioni a tutela e vantaggio della categoria che andiamo a rappresentare, controdeduzioni e proposte che preliminarmente sottoporremo al confronto e valutazione del personale direttamente interessato .

Relativamente alle Amministrazioni che pur riscontrando le condizioni e i presupposti di legge per procedere e definire la stabilizzazione del personale già contrattualizzato al proprie dipendenze, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stendiamo un velo pietoso, non comprendendo bene il volere delle Amministrazioni in carica e le motivazioni che inducono le stesse ad accumulare ritardo, col concreto rischio di vanificare l'opportunità data dalle norme a regime in materia di assunzione a tempo indeterminato; così come non comprendiamo il comportamento di funzionari che tentennano, sviano e condizionano l'attività Amministrativa di Sindaci, in ordine alle norme da prendere a riferimento, con perdite di tempo e lungaggini burocratiche che andavano e vanno evitate; di fronte a ciò non possiamo fare altro che prendere atto che il destino dei lavoratori interessati è strettamente correlato al loro volere, che implicitamente con il loro estranearsi e non prendere posizione assecondano tale stato di cose e indirettamente giustificano una complicità tra funzionari e sindacati, che nulla fanno per affermare un principio legittimamente riconosciuto dallo Stato.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , consapevoli delle vicissitudini che interessano la categoria e le stranezze della politica, consentiteci di manifestare seria preoccupazione per quanti non riusciranno a concludere le procedure di stabilizzazioni entro il prossimo 31/12/2019, eccezione fatta per il personale in premessa richiamato.

                                    

                                                Il Segretario Generale

                                                      Giuseppe Cardenia