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- Categoria: 2019
- Pubblicato Sabato, 16 Novembre 2019 15:21
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E' stata annunciata con enfasi dalla Conferenza Regione e Autonomie Locali, tenutasi lo scorso 14 Novembre 2019 presso l'Assessorato regionale alle Autonomie Locali - Palermo, la decurtazione di somme operata a danno di quelle Amministrazioni Locali che hanno o stanno definendo le procedure di stabilizzazioni ai sensi dell'art. 20 del Decreto 75/2017, a vantaggio di quelle che periodo 2013-2017 avevano operato scelte diverse e consapevoli, facendo riferimento alle procedure di stablizzazioni di cui al Decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013.
La decurtazione operata in applicazione dell'art 22 comma 1 della l.r. n.1/2019 in misura pari al 4% sul totale delle somme quantificate e liquidate agli Enti Locali a seguito dell'approvazione del piano di riparto relativo all'esercizio finanziario anno 2018, non può essere condivisa da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che tanto si è spesa per concretizzare un risultato importante come la storicizzazione del contributo dal 2019 al 2038, così come non si comprende l'ANCI Sicilia che presente al tavolo abbia consentito ciò, tradendo l'interesse delle Amministrazioni che istituzionalmente, lì và a rappresentare, è come tale e chiamata a tutelare; tanto meno si comprende cosa abbia condizionato l'operato dell'Assessore Grasso che in precedenza ha condiviso e sostenuto l'approvazione dell'art. 26 commi 6, 7 e 8 della l.r. n. 8/2018, agevolando di fatto la storicizzazione del contributo di cui all'art. 3 comma 6 della l.r. n. 27/2016 a favore degli enti che procedevano alla stabilizzazione proprio ai sensi dell'art 20 del Decrto Legislativo 75/2017 .
Ma ciò che stranizza, ancora di più, è il comportamento assunto dalle stesse Amministrazioni Locali che defraudate di somme importanti già riconosciute e impegnate nel bilancio regionale a loro favore, sono rimaste in silenzio acconsentendo ciò, in un momento in cui risulta assai difficile reperire risorse economiche per l'ordinaria gestione amministrativa, nonostante l'invito ad intervenire fatto da questa segreteria nello scorso mese di settembre.
Certo è che domani, questo modo di comportarsi non potrà essere adottato come alibi per lamentare difficoltà economiche che pregiudicano o limitano i processi di stabilizzazione, anche solo dal punto di vista di programmare e riconoscere un'adeguamento delle ore già contrattualizzate .
Una cosa è certa a nostro modo di vedere le cose, supportati come sempre da norme e non già da posizioni arbitrarie del tutto personali, la Conferenza Regione e Autonomie Locali ha devoluto in beneficenza somme non dovute, tuttavia se la Regione Siciliana voleva riconoscere delle elargizioni economiche a favore di quelle Amministrazioni che hanno operato le stabilizzazioni ai sensi dell'art.4 commi 6 e 8 del Decreto 101/2013 in contrasto con la norma che non pevedeva alcun contributo, ma bensì disponeva che le stabilizzazioni potevano essere operate in funzione delle disponibilità economiche proprie dell'ente, generate dalle economie maturate a seguito di personale andato in queiscenza e/o che per altre motivazioni cessava il rapporto di lavoro; quindi in percentuale sulle capacità assunzionali accertate per anno di riferimento cui avveniva l'assunzione .
Nessun debito maturato o generato come consequenza delle stabilizzazioni fatte ai sensi del decreto 101/2013, in quanto le stesse sono state oggetto di preventiva concertazione con le parti sindacali e in funzione delle somme accertate e disponibili, imputabili a carico del bilancio dell'ente che procedeva alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato.
Se il governo regionale di concerto con l'Anci Sicilia voleva riconoscere somme ad amministrazioni locali che ne hanno sollecitato il riconoscimento, per l'impegno profuso nel definire le stabilizzazioni nonostante le procedure restrittive, riconoscendo loro un contributo inesistente, nessuna contestazione da parte di questa segreteria, solo l'invito a reperire dette risorse in altra sede facendo riferimento ad altri capitoli di spesa, assumendo altri impegni finanziari con la prossima manovra di bilancio; senza andare ad intaccare la consistenza del fondo già storicizzato e vincolato a favore degli enti che procedono alle assunzioni di personale con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell'art 20 del decreto 75/2017, diversamente rimpinguando questo delle somme pari a quelle decurtate .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ravvisiamo nella decurtazione operata un'illeggittimità procedurale e un conflitto di interessi, che lasciamo ad altri e a chi di competenza valutare; al contempo investiamo tutta la deputazione all'ARS nei ruoli che singolarmente è chiamata ad esercitare, manifestando amarezza per il disinteresse ancora una volta manifestato dalle altre sigle sindacali; comunque fieri di fare sempre gli interessi della categoria che ci onoriamo di rappresentare e tutelare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
