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MGLStanno giocando tutti, nessuno escluso (deputazione regionale, nazionale, governo, maggioranza e opposizione, organizzazioni sindacali e di categoria, associazioni degli enti locali, etc.), sul destino delle persone senza alcuna remora; apprendere oggi da tutti i mezzi d’informazione che l’ARS ha chiuso i lavori d’aula con nulla di fatto, con la sola motivazione che la conferenza dei capigruppo aveva deliberatamente indicato la data del 10 Agosto c.a. quale termine ultimo per attività parlamentari prima della pausa estiva è inaccettabile se s’intende la politica come servizio (la data poteva essere posticipata con una nuova conferenza dei capigruppo nell’arco di qualche ora) .

Questa classe politica che indebitamente ricopre ruoli a loro poco consoni, distinti e distanti anni luce dalle reali esigenze e necessità della gente comune che lavora e produce se nè altamente fregata di chi in questa manovra finanziaria riponeva le proprie aspettative future.

Certo il mio intendimento non và a chi sosteneva il sovvenzionamento di qualche iniziativa o la concessione di qualche contributo a favore di qualche amico, ma diversamente a chi da oggi si vede ancora una volta negata la possibilità non solo di percepire quanto dovuto per il servizio prestato, ma di non ritornare in servizio dopo essere stato sospeso e assoggettato in una condizione che sà di vero e proprio licenziamento, indipendentemente dal termine adottato (proroga giuridica) per sviare le preoccupazioni e sottrarsi alla realtà delle cose come effettivamente sono (in totale sono 450 le unità di personale a tempo determinato interessato su tutte le 9 ex province regionali ).

Riscontrare poi che durante la votazione in aula dell’articolo che stanziava 9 milioni di euro a favore del personale di ruolo e precario delle ex province per garantire loro la retribuzione, è passata anche la rivisitazione del monte ore contrattuale del personale precario con riduzione dello stesso da 24 a 18 ore, su proposta dell’assessore Lantieri, che, per reperire risorse da destinare ad altro personale precario come quello che cura l’assistenza al personale disabile nelle strutture scolastiche non si è preoccupata tanto di fare cassa su altri precari ; questo non fa ben sperare per nessuno .

 

12 SETTEMBRE 2016

SBARRIAMO LE PORTE DEI COMUNI

CONTRO L’INDIFFERENZA DI QUESTA CLASSE POLITICA