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MGLPrima di pronunciarci vogliamo comprendere bene i contenuti della nuova legge di riforma delle dismesse Province, che l'ARS nella seduta di oggi pomeriggio  ha riapprovato dopo l'impugnativa e le contestazioni mosse dal Consiglio dei Ministri alla  prima stesura e approvazione del mese di luglio scorso; ma comunque, riteniamo non poter escludere a priori delle ripercussioni sul piano politico .

In merito a quanto riportato ieri nel precedente comunicato stampa vorrei essere più comprensibile ai tanti, sostenendo che l'adeguamento degli atti amministrativi in ordine  alla proroga del termine al 31 dicembre 2016 non è subordinata alla pubblicazione della circolare a firma dell'assesore regionale On. Lantieri, che ancora oggi non ha trovato spazio sul sito del dipartimento autonomie locali, ma alla legge regionale 3/2016 già pubblicata in GURS; diversa la condizione degli enti che si trovano in dissesto finaziario o in fase di di vedersi approvato il piano di riequilibrio, questi possono deliberare la conferma dei contratti in misura pari alla spesa che trova riscontro negli impegni di bilancio regionale già assunti a fine anno, nelle more che altri decreti di impegno spesa consentono la copertura per la rimanente parte dell'anno corrente . 

Altro aspetto non meno rilevante è quello relativo alle ultime sentenze pronunciate dalla cassazione in materia di riconoscimento del danno per reiterazione di contratti a termine oltre 36 mesi nella pubblica amministrazione , cosa ben diversa dalla trasformazione del rapporto di lavoro in essere a tempo indeterminato; a cui fa eco in modo assai preoccupante il ministro della Pubblica Amministrazione Madia, che non fà mistero di un possibile risarcimento di stato quantificabile in poco più di 20.000,00 euro da riconoscere al personale precario come  indennizzo economico e andare alla risoluzione dei contratti stessi .

Alla luce di quanto sopra; ci convinciamo sempre più delle nostre posizioni mantenute ferme dalle prime battute, fatte da chi alza le barricate in favore di un ricorso legale; come segreteria MGL non abbiamo mai osteggiato questo percorso ma certamente non lo abbiamo condiviso per interessi diversi; fare ricorso ai tre gradi di giudizio per sostenere una causa che già in partenza preclude per un buon 90% dei casi  il riconoscimento di una riconversione del contratto a tempo indeterminato, non sembra essere vantaggiosa il lavoratore, cosa assai diversa è per chi si propone come fautore di soluzioni alquanto dubbie.

  

                                            20 APRILE 2016

può cambiere... deve cambiare... dobbiamo cambiare...

il nostro domani !

  

                                         Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia