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- Categoria: 2016
- Pubblicato Mercoledì, 27 Gennaio 2016 06:01
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Il nostro impegno quotidiano non potrà sortire gli effetti sperati se non condiviso e supportato da una categoria che assuma la consapevolezza in proprio di un interesse comune nell'agire in modo coordinato e mirato e non mai per assecondare questa a quella volontà del sentito dire.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ieri presenti a Palermo in delegazione con le rappresentanze provinciali di Messina, Caltanissetta e Agrigento, abbiamo riproposto con convinzione gli emendamenti alla legge di stabilità che non sono stati accolti durante l'esame del testo di legge in Commissione Lavoro, apprendedo attraverso un confronto diretto con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali e con lo stesso presidente della Commissione Lavoro, che la superficialità con cui sono stati esaminati hanno motivato il mancato accoglimento, stante che gli stessi non comportano maggiore spesa ma affrontano alcuni aspetti della problematica precariato che la politica ha trascurato per inerzia e per mancata attenzione verso una categoria .
La problematica dei colleghi di Milo al centro del confronto istituzionale, ha fatto emergere i tentativi di una classe politica di assecondare vecchie abitudini come quella di non limitarsi ad affrontare e dare soluzione al caso specifico ma diversamente azzardare possibili aperture ad altri soggetti, oggi estranei e non contemplati nell'elenco regionale di cui al comma 1 dell'art 30 della legge regionale 5/2014, nel merito siamo stati chiari e determinati nel sostenere che l'emendamento da noi attenzionato tende a dare soluzione solo ed esclusivamente alle 8 unità interessate e ad altri casi similari che eventualmente si potrebbero presentare in futuro, convinti come siamo che la platea dei lavoratori facenti parte della categoria deve tendere ad una riduzione e non ad una maggiorazione di numeri.
Sono state, altresì, attenzionate problematiche come quella legata alla mancata immissione in ruolo del personale risultato idoneo e vincitore di concorso espletato ai sensi della legge regionale 24/2010, quella relativa alle procedure assunzionali di cui alla legge 68/99, quella legata al Fondo di cui al comma 7 dell'art 30 legge regionale 5/2014, quella relativa al riconoscimento delle professionalità e competenze acquisite, rappresentando al contempo l'esigenza di procedere con la massima urgenza e parallelamente all'esame della legge di stabilità regionale, con la valutazione di un percorso concreto finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato del personale interessato, da mettere a confronto con il governo nazionale.
Certo è che la proposta al momento predisposta dal governo contemplata nella legge di stabilità, non può essere al momento da noi condivisa, perchè ritenuta solo di natura promozionale, diversamente se apportate alcune integrazioni, a tal uopo abbiamo attenzionato un nostro emendamento, questa potrebbe riscontrare favorevolmente la stabilizzazione della categoria.
Per quanto sopra rinnoviamo l'invito a tutto il personale a non fare venire meno il proprio sostegno all'atto in cui sarà richiesto .
In ultima analisi si notizia in merito alla circolare assessoriale predisposta dal competente assessorato regionale e in attesa di firma da parte del Dirigente del dipartimeno autonomie locali attraverso la quale gli enti potranno avanzare e formalizzare richiesta di saldo sulle somme relative all'anno 2015 e acconto sull'anno 2016.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
