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MGLNon vorremmo annoiarvi con prediche e sermoni vari, che inglobano in sè fiumi di parole senza approdare a punti fermi cui fare riferimento per potere concretizzare in modo attento e programmato un risultato a più livelli.

Oggi non è tanto importante chi, rivendica per prima l’iniziativa di piazza, che a priori non và accantonata, ma ciò che la piazza rivendica in modo consapevole e disinteressato, a noi il compito di ascoltare coordinare e interagire in sinergia .

Ciò premesso, non possiamo che manifestare soddisfazione per i tanti colleghi che nel corso delle ultime settimane hanno potuto coronare il sogno di transitare nei ruoli delle rispettive amministrazioni siglando un contratto a tempo indeterminato dopo decenni di precariato, al contempo non nascondiamo le nostre perplessità sul volere delle amministrazioni stesse, che non si sono prodigate più di tanto per tutelare la posizione di un personale che ritengono indispensabile per le competenze e le professionalità da questo maturate, camuffando con il risultato tanto auspicato, forme di declassamento e riduzione del monte ore, fino ad emarginarli alla soglia della povertà (avere una retribuzione non superiore a €.800,00 per lo Stato Italiano equivale ad una condizione di povertà).

Con questo, non vogliamo addebitare responsabilità e colpe a chi pur tra mille difficoltà ha cercato di dare risposte ad una categoria, ma diversamente di avere fatto promozione di un risultato non sempre nell’interesse dei lavoratori ma beneficio della propria immagine; in modo poco trasparente sia sotto il profilo della procedura che degli obbiettivi .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre asserito senza ripensamenti che bisogna procedere attraverso un “consolidamento dello stato di fatto”; sostenendo che la firma su un contratto a tempo indeterminato chiude definitivamente una procedura concorsuale; risulta pertanto fuori luogo e impraticabile ogni proposito manifestato dalle amministrazioni di procedere successivamente ad un’integrazione delle ore; così come risulta lesivo di diritti la firma di un contratto a tempo parziale inferiore a 24 ore, ciò comporta una decurtazione economica sugli ANF, non a caso era stata fissata questa soglia minima di contratto con la legge 16/2006 .

Per quanto sopra, sollecitiamo tutto il personale interessato a non abbandonarsi a facili entusiasmi ma bensì a serrare le file e pretendere da subito risposte esaustive, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, diamo continuità al lavoro intrapreso nel mese scorso portando avanti un’interlocuzione diretta e senza mediazioni su Palermo e Roma, richiamando ancora una volta l’attenzione sulla proposta di deliberazione su cui fare convergere più amministrazioni possibili, niente proponiamo a caso o solo per il semplice e immotivato piacere di proporre, tutto è coordinato e programmato ad un percorso di cui questa deliberazione risulta essere un passaggio prioritario e fondamentale.

A margine di questo comunicato il nostro pensiero non può che ricorrere ai colleghi del Comune di Milo a cui manifestiamo la nostra solidarietà e rinnoviamo il nostro impegno a trovare una soluzione praticabile per ritornare al lavoro, consapevoli che la loro condizione oggi è un eccezione ma se non presa in considerazioine potrà essere per noi domani la regola.

 

                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                  Giuseppe Cardenia