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- Categoria: 2015
- Pubblicato Venerdì, 13 Novembre 2015 07:51
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Stiamo giocando una partita difficile ! che possiamo e dobbiamo vincere, solo con la consapevolezza che ognuno di noi non può sottrarsi alle proprie responsabilità, diversamente diventa un impresa assai ardua ma non per questo impossibile.
La nostra storia ci insegna, che già dalle prime battute del 1989, intraprendevamo questo cammino tra mille ostilità, che si contrapponevano duramente alla nostra conferma oltre i primi dodici mesi di attività socialmente utili; eppure negli anni a seguire, grazie alle plateali manifestazioni di piazza e ad un continuo mobilitarsi abbiamo portato a buon fine risultati importanti, a differenza di quanto accaduto nel dicembre 2013 dove al nostro appello rispondevano poche centinaia di colleghi con l’amara conseguenza che oggi è sotto gli occhi di tutti, una legge che di fatto impedisce le stabilizzazioni, ci ingloba in un contesto nazionale che non riconosciamo, non tiene conto delle nostre professionalità e soprattutto della nostra anzianità di servizio prestato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo portando avanti giorno dopo giorno un’attività di sensibilizzazione e informazione nei confronti della categoria, delle amministrazioni locali e ancor più, presso le istituzioni che a vario titolo sono chiamate a prendere posizione nei confronti della categoria stessa, senza tergiversare ancora in buoni propositi e dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano; ma facendo convergere quanti più soggetti possibili su un’unica proposta che a nostro modesto parere non può trovare riscontro nell’ennesimo rinvio.
Proprio ieri, nell’incontro istituzionale portato a buon fine a Palermo, abbiamo fatto un passo nella direzione voluta che riscontra il comune pensiero di agire, agire in fretta andando oltre la proroga , così come sosteniamo nella proposta di deliberazione attenzionata e fatta pervenire a tutti i sindaci della sicilia, chiamandoli a deliberare tempestivamente per un addivenire quanti più possibili ad un unico pensiero, per sgomberare il campo dalle tante voci e dalla confusione che regna sovrana, che
certamente non aiuta ma indebolisce il nostro potere contrattuale.
Proprio in questa direzione si chiede il massimo impegno dei colleghi, agire subito sui rispettivi posti di lavoro, sollecitando l’approvazione in giunta della delibera attenzionata, più amministrazioni procederanno alla deliberazione di Giunta più facile sarà il cammino intrapreso, ma più consapevoli saremo della reale volontà che le amministrazioni stesse hanno di andare oltre la semplice proroga, impegnandole a intervenire presso le referenti forze politiche regionali e nazionali .La problematica precariato non può essere solo di chi vive la condizione ma deve essere una priorità per le amministrazioni, che non potranno essere più giustificate per il loro silenzio .
Relativamente alla proposta di delibera si conviene alla rivisitazione di alcune parti della stessa, pertanto si invita ttutto il personale e le amministrazioni a prendere visione del testo di seguito pubblicato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
PROPOSTA di Deliberazione
Oggetto: Disposizioni per la valorizzazione e tutela dei livelli occupazionali del personale proveniente dal c.d. regime transitorio dei lavori socialmente utili, in servizio presso gli enti territoriali ed istituti pubblici comunque denominati soggetti a controllo, vigilanza e/o tutela dell’Amministrazione regionale . – Atto d’indirizzo .
Premesso che, a decorrere dal _________ prestano servizio presso questo Ente n. _______ lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato e part-time, stipulato ai sensi di specifica normativa regionale e confermato senza soluzione di continuità in virtù del disposto del decreto n. 101/2013 convertito in legge n 125/2013 e s.m. e i. fino al ________ ;
Che detto personale è stato individuato e avviato tramite procedure selettive di evidenza pubblica
operate dall’Ufficio territorialmente competente dell’Assessorato Regionale al lavoro ;
Che, per comprovate esigenze organizzative e gestionali dell’ente, detto personale è stato formato alle proprie dipendenze e risulta oggi indispensabile, per competenze e professionalità acquisite, alla funzionalità dell’Ente stesso;
Che, a decorrere dal _______ questo Ente avvalendosi delle prestazioni di lavoro rese dal personale in premessa richiamato, utilizzato in precedenza in attività socialmente utili e lavori di pubblica utilità, non ha fatto ricorso alle procedure di turn–over o all’esternalizzazione di servizi anche di nuova istituzione, con consistenti risparmi di spesa a valere sul proprio bilancio;
Che, a differenza di quanto avvenuto nel resto delle regioni italiane, in ottemperanza alle disposizioni normative recate con le leggi di stabilità n. 296/2006 e successiva 244/2007 in ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario, queste hanno trovato difficile applicazione nell’ambito della Regione Siciliana, per inadempienza e dubbia interpretazione della normativa in parola, vedi nota prot. n. 960 del 03/07/2007 a firma dell’assessore Dr Paolo Colaianni dell’assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, con grave e irreparabile danno arrecato al personaleche riscontrava le condizioni favorevoli e i requisiti utili a beneficiare di dette misure alla stregua di quanto concretizzato per personale precario in forza in altri comuni italiani.
Vista la normativa vigente in materia di procedure di stabilizzazione e/o reclutamento ordinario di nuovo personale nella Pubblica Amministrazione
Dato atto che l’applicazione della normativa vigente potrebbe generare forti conflittualità all’interno dell’ente e disagi sociali a causa delle forti contraddizioni emerse in sede di applicazione;
Rilevato che il concetto di nuova assunzione è complementare al principio di contenimento della spesa personale in ossequio a quanto disposto con l’art 1 comma 557 della legge 27/12/2006 n 296 e, s. m. e i.;
che a questo soggiace tutta la normativa di riferimento in ordine a turn-over (D.L. 90/2014), rispetto dei tempi di pagamento (D.L. 66/2014), rispetto patto di stabilità (art 31 comma 26 lett. d Legge 183 del 12/11/2011);
Che, la spesa personale accertata ha seguito nel corso degli ultimi anni un regolare ordine decrescente in funzione dei vuoti in dotazione organica che vengono a determinarsi a seguito di personale posto in quiescenza o altro, senza che questi trovino copertura in regime di turn-over grazie alla disponibilità di personale già in servizio con contratto a tempo determinato;
Che la professionalità accertata e le competenze acquisite dai lavoratori precari sono un valore aggiunto al potenziale di risorse umane alle dipendenze di questa amministrazione;
che i lavoratori precari vanno inquadrati stabilmente in dotazione organica in un’ottica complessiva della gestione delle risorse umane disponibili;
Ritenuto di fatto, una negazione al diritto soggettivo a beneficiare di un contratto a tempo indeterminato, per mancata applicazione di norme favorevoli alla tipologia di lavoratori dipendenti in forza presso questa amministrazione, che in toto riscontrava i requisiti e le condizioni dettate dal comma 558 della legge n. 296/2006, oggi rivisitati dall’art 4 comma 6 del decreto 101/2013 convertito in legge n 125/2013 e s. m. e i., che ripropone l’estensione temporale del possesso dei requisiti, ma non delle condizioni favorevoli che diversamente limitano fortemente e in alcuni casi, vanificano ogni possibilità di porre in essere procedure di stabilizzazioni;
Considerato non condivisibile il principio enunciato dall’art 1 comma 424 della legge 190/2014 che subordina l’assunzione a tempo indeterminato del proprio personale dipendente, già alle dipendenze con contratto a termine da oltre ____ mesi, alle procedure di reclutamento tramite l’istituto di mobilità del personale che risulta eccedente presso le dimesse province regionali o riservando i posti vuoti accertati a favore delle categorie protette per i quali corre l’obbligo nella misura prevista dalla normativa che ne regolamenta l’assunzione e nei confronti di chi risulta essere vincitore di un concorso espletato e concluso alla data del 31 Dicembre 2014.
Dato atto che:
il personale dipendente con contratto a tempo determinato che ha prestato servizio per periodi pari e/o superiori a mesi 36 , risulta ormai necessario all’ente per il contributo apportato in termini di competenze e professionalità.
Tutto ciò premesso, si ritiene dovere assumere l’impegno di procedere a:
- a) Rideterminare, nel rispetto della normativa vigente in materia, la propria dotazione organica nella misura e consistenza utile a riscontrare quanto più possibile l’assunzione a tempo indeterminato delle figure professionali e delle categorie del personale già in atto in servizio con contratto a tempo determinato superiore a trentasei mesi;
- b) Riconoscere le professionalità e le competenze maturate dal personale che ha prestato servizio alle proprie dipendenze, senza soluzione di continuità a decorrere dal __________ ,
- c) Riconoscere l’idoneità del personale in servizio con rapporto di lavoro subordinato istaurato mediante procedure selettive di natura concorsuale o specifiche norme di legge, la cui durata al 31 dicembre 2015, abbia raggiunto senza soluzione di continuità i 60 mesi, quale presupposto per la stipula di un contratto a tempo indeterminato;
- d) Non considerare “nuova assunzione” la stipula di un contrato a tempo indeterminato, da operare a favore del personale individuato alla precedente lett. c), purché questa riscontri favorevolmente il dettato di cui all’art 1 comma 557 della legge 27/12/2006 n 296 e, s. m. e i., ovvero avvenga senza aggravio di costi sulla spesa personale, rispetto a quella sostenuta nell’anno precedente;
- e) Demandare alla Regione Siciliana il compito di rivedere l’istituzione del fondo contemplato all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. i, normando il concetto di “ordinario” in sostituzione “straordinario” ai fini di tutelare e garantire il trasferimento delle risorse congelate al 31/12/2013 a favore di ogni singolo lavoratore dipendente, con possibilità di rientro in percentuale al ricorrere di determinate condizioni .
- f) Demandare al Parlamento Nazionale in sede di discussione e approvazione della legge di stabilità per l’anno 2016 l’approvazione di emendamenti:
- a tutela e difesa degli attuali livelli occupazionali del personale interessato, sottraendolo alla disciplina del decreto 101/2013 convertito in legge n 125/2013 e, s.m.i.;
- per autorizzare la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino all’immissione in ruolo del personale dichiarato idoneo, che non trova collocazione nella dotazione organica dell’ente presso cui presta servizio, per mancanza di posti a questo attribuibili .
- per subordinare all’immissione in ruolo del personale in atto in servizio con contratto a tempo determinato, ogni qualsivoglia tipologia contrattuale di assunzione, ivi comprese quelle disposte ai sensi dell’art 1 comma 424 della legge 190/2014; fatte salve quelle relative a specifiche figure professionali apicali .
- g) Approvare e condividere la proposta formulata a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del personale dipendente a tempo determinato in forza a questa Amministrazione, che alla presente viene allegata sotto la lett. “A” per formarne parte integrante e sostanziale ;
- h) Impegnare la deputazione regionale e nazionale eletta in Sicilia, a condividere e sostenere unitariamente in sede di esame della legge di stabilità nazionale 2016, l’approvazione di emendamenti che riscontrano la detta proposta come sopra indicata;
Per quanto sopra
PROPONE
Di assumere con il presente atto di indirizzo l’impegno a:
Rideterminare, nel rispetto della normativa vigente in materia, la propria dotazione organica nella misura e consistenza utile a riscontrare quanto più possibile l’assunzione a tempo indeterminato delle figure professionali e delle categorie del personale, in atto già in servizio con contratto a tempo determinato superiore a trentasei mesi ;
Riconoscere le professionalità e le competenze maturate dal personale che ha prestato servizio alle proprie dipendenze, senza soluzione di continuità a decorrere dal __________ ,
Riconoscere l’idoneità del personale in servizio con rapporto di lavoro subordinato istaurato mediante procedure selettive di natura concorsuale o specifiche norme di legge, la cui durata al 31 dicembre 2015, abbia raggiunto senza soluzione di continuità i 60 mesi, quale presupposto per la stipula di un contratto a tempo indeterminato;
Non considerare “nuova assunzione” la stipula di un contrato a tempo indeterminato, da operare a favore del personale individuato alla precedente lett. c), purché questa riscontri favorevolmente il dettato di cui all’art 1 comma 557 della legge 27/12/2006 n 296 e, s. m. e i., ovvero avvenga senza aggravio di costi sulla spesa personale, rispetto a quella sostenuta nell’anno precedente;
Di approvare e condividere la proposta che alla presente viene allegata sotto la lett. “A” per formarne parte integrante e sostanziale ;
Di demandare alla Regione Siciliana il compito di rivedere l’istituzione del fondo contemplato all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. i, normando il concetto di “ordinario” in sostituzione “straordinario” ai fini di tutelare e garantire il trasferimento delle risorse congelate al 31/12/2013 a favore di ogni singolo lavoratore dipendente, con possibilità di rientro in percentuale al ricorrere di determinate condizioni .
Di demandare al Parlamento Nazionale Demandare al Parlamento Nazionale in sede di discussione e approvazione della legge di stabilità per l’anno 2016 l’approvazione di emendamenti:
- a tutela e difesa degli attuali livelli occupazionali del personale interessato, sottraendolo alla disciplina del decreto 101/2013 convertito in legge n 125/2013 e, s.m.i.;
- per autorizzare la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato in scadenza, fino all’immissione in ruolo del personale dichiarato idoneo, che non trova collocazione nella dotazione organica dell’ente presso cui presta servizio, per mancanza di posti a questo attribuibili .
- per subordinare all’immissione in ruolo del personale in atto in servizio con contratto a tempo determinato, ogni qualsivoglia tipologia contrattuale di assunzione, ivi comprese quelle disposte ai sensi dell’art 1 comma 424 della legge 190/2014; fatte salve quelle relative a specifiche figure professionali apicali
Di impegnare la deputazione regionale e nazionale eletta in Sicilia a condividere, fare propria e sostenere unitariamente, in sede di esame della legge di stabilità 2016, l’approvazione di emendamenti che riscontrano i punti riportati nella proposta, che alla presente viene allegata sotto la lett. “A” per formarne parte integrante e sostanziale .
Di trasmettere e attenzionare la presente deliberazione alla deputazione regionale, nazionale eletta in Sicilia , all’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e all’Ufficio di Presidenza Anci Sicilia
Allegato “A”
- PROPOSTA DI EMENDAMENTO
alla legge di stabilità nazionale Anno 2016
Si conviene alla formulazione di una proposta che riscontri attenzione da parte della deputazione nazionale eletta in Sicilia, nella predisposizione di un emendamento alla legge di stabilità 2016 a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali del personale in servizio con contratto a tempo determinato presso le autonomie locali della regione siciliana; che soddisfi complessivamente i punti appresso elencati .
_______________ ---- ________________
1) Riconoscere le professionalità e le competenze maturate dal personale con contratto a tempo determinato istaurato mediante procedure selettive di natura concorsuale o specifiche norme di legge, che annovera un’anzianità di servizio non inferiore a mesi 60 al 31 dicembre 2015, autorizzando gli enti interessati ad attestare il requisito di idoneità ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato .
2) Autorizzare le Regioni e gli enti territoriali di queste facenti parte, prioritariamente,, all’immissione in ruolo del personale dichiarato idoneo, nei limiti delle disponibilità di posti vuoti in dotazione organica, fermo restando che la procedura di assunzione a tempo indeterminato avverrà ad invarianza di spesa .
3) Disporre che le assunzioni a tempo indeterminato del personale in atto in servizio con contratto a termine, possono essere operate anche da parte delle amministrazioni che hanno dichiarato il dissesto finanziario o che hanno fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, nel rispetto di quanto disposto ai sensi dell’art 263 comma 2 del D.Lgs 267/2000, avendo cura di rapportare le unità al costo complessivo della spesa consentita .
4) Disporre la prosecuzione dei contratti in scadenza oltre il 31 dicembre 2015 fino all’immissione in ruolo del personale dichiarato idoneo, limitatamente a quanti non trovano collocazione per mancanza di posti a questi attribuibili.
Addì _____________
L’Amministrazione
