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- Categoria: 2015
- Pubblicato Martedì, 20 Ottobre 2015 11:45
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Ancora 48 ore per conoscere le sorti del governo regionale sempre più in balia del volere romano, i segnali che provengono dalla Presidenza del Consiglio sono eneludibili, tre leggi importanti esitate dall'ARS lo scorso mese di Agosto tre impugantive significative che mettono sempre più alla porta Crocetta che da parte sua rilancia, mettendo sul tavolo la proposta di azzeramento della giunta e la nascita di un nuovo governo a guida interamente politica; il tutto nell'indifferenza dei problemi che quotidianamente attanagliano i siciliani sempre più emarginati e lasciati soli dalla politica .
In tutto questo, la problematica precariato enti locali non può non essere attenzionata ai media per evidenziare che nulla di nuovo la politica ha prodotto, che il decreto legge 101/2013 e il tanto famigerato art. 30 della legge regionale 5/2014 da tutti indistintamente voluto nessuna stabilizzazione ha consentito, così come da noi sostenuto con largo anticipo, che la deroga ottenuta a fine anno 2014 per la prosecuzione dei contratti in scadenza non è servita a rimuovere le cause ostative che puntualmente si ripropongono al 31 dicembre 2015, ed eccoci di nuovo a rincorre l'ennesiamo rinvio e prendere tempo, quel tempo che a dire dei nostri avi è denaro e tiranno, una volta che passa non torna, ma sottrae risorse e prospettive .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo voluto mandare un messaggio forte alla categoria con un nostro allontanamento dalla piazza, non dalla problematica, piazza che non può esistere se prima la categoria non comprende la verità che motiva il fatto stesso di esserci, ma ancor prima capire quale verità.
Come MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti a tornare in piazza a fare sentire la nostra voce con una parteciupazione che non deve contare decine o centinaia ma migliaia di persone, per fare ciò bisogna motivare e dare ragione di esserci con una proposta che sia credibile, con una proposta che si contrapponga fermamente alla volontà manifestata di questo governo regionale di svenderci a Roma , mettendo sul tavolo la cassa integrazione in deroga per migliaia di lavoratori a tempo determinato quale misura alternativa di sostegno al reddito per mancato rinnovo dei contratti, leggittimando una vera e propria eutanasia di Stato .
Noi su questo intendiamo muoverci e chidere la vostra fiducia, su questa proposta vogliamo metterci ancora una volta in discussione, consapevoli che solo Voi leggittimate il nostro operato sindacale .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Vi rimando alla visione dell'intervista rilasciata oggi all'emittente televisiva Onda TV sul canale 85 del digitale terestre o in diretta streaming su ondatv alle ore 14 ; 16; 20.
