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- Categoria: 2015
- Pubblicato Mercoledì, 23 Settembre 2015 13:42
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Credere in noi stessi ! prima di riporre fiducia nell’operato degli altri dobbiamo credere maggiormente nel nostro operato, senza delegare a terzi ciò che siamo chiamati a fare in prima persona ; non sempre “gli altri” sono animati da comuni interessi e non sempre anche se animati da buoni propositi sanno e possono darci le risposte che dobbiamo trovare dentro di noi .
Un precariato lungo venticinque anni non può trovare alcuna giustificazione, le motivazioni e le ragioni che lo hanno determinato sono molteplici, ma certamente una parte di queste non possono che ricadere sul nostro comportamento, sulle abitudini incancrenite di considerare e dare tutto per scontato assecondando il volere di una politica che in ciò ha trovato terreno fertile per progredire a danno e discapito di una generazione che oggi stenta a rialzarsi e fare valere le proprie ragioni.
Avevamo lanciato il nostro grido d’allarmi già nell’aprile 2013 in un animato scontro verbale con il Presidente Crocetta nella sala gialla a Palazzo dei Normanni alla presenza di oltre 150 amministratori locali, contestandogli l’opera demolitrice che questo governo all’indomani del suo insediamento a Palazzo d’Orleans aveva avviato nei confronti di questa categoria, cancellando il “Fondo Unico del Precariato” fonte di garanzia economica a tutela dei nostri posti di lavoro; avevamo rinnovato senza essere ascoltati l’appello a una forte mobilitazione davanti Palazzo dei Normanni nel dicembre 2013, durante la discussione in aula della legge di stabilità, per evitare che la categoria fosse scippata ancora una volta di risultati importanti, che in tanti anni si era riusciti non con poca difficoltà a ottenere, con l’amara conseguenza di vedere approvato l’art 30 della legge regionale 5/2014 che cancella norme importanti che tutelavano la specificità della categoria; il tutto, nell’indifferenza dei colleghi e con la netta e unanime contrarietà dei tanti organismi, enti, associazioni e movimenti preposti a tutelare i diritti dei lavoratori .
Sà, dell’inverosimile vedere chi, ieri ha contestato il nostro operato assecondando la volontà del governo crocetta, oggi rivendicare ciò che ieri ha contribuito a togliere; sarebbe stato più coerente a difendere ieri ciò che la categoria aveva anziché oggi chiedere ciò che a questa è stato indebitamente tolto; con la pregiudiziale che sia ieri che oggi questi hanno fatto e continuano a fare politica a nostre spese.
Ebbene, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non ci preoccupano i cinque milioni di euro decurtati alla categoria con l’assestamento di bilancio votato in aula ieri sera all’ARS, ma la mancata presa di coscienza da parte dei colleghi e la competizione in atto tra organismi sindacali e di categoria a indire ora questa ora quella manifestazione senza porsi la domanda con quali risultati? Quali obbiettivi queste intendono cogliere ?
Non sto a dire e sostenere che non c’è necessità di una grande mobilitazione, ma diversamente a contrastare l’improvvisazione che in questo momento regna sovrana arrecando un danno incommisurabile alla categoria che appare sempre più disorientata in preda a tanta confusione.
Questa l’analisi che ieri come segreteria regionale MGL abbiamo fatto nel corso della riunione convocata a Palermo, conclusasi positivamente con la condivisione della proposta che nei giorni a seguire illustreremo a tutti i colleghi e amministratori locali della Sicilia e su questa chiedere una grande e forte mobilitazione, fiduciosi che ancora una volta il tempo ci darà ragione .
Si comunica altresì che con D.R.S. n.209/S.2 del 22.09.2015 è stato autorizzato in favore di ulteriori n. 55 AA.LL., l'emissione dei relativi titoli di spesa per l'erogazione dell'acconto dell'annualità 2015 del Fondo di cui all'art. 30, comma 7 della l.r. 28 gennaio 2014 n. 5 e s.m.i., per l'importo riportato a fianco di ciascun ente indicato nell'apposito elenco allegato .
