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MGL Superate le elezioni amministrative, senza entrare nel merito di chi ha vinto e chi ha perso, riteniamo che, al di là dei ballottaggi programmati per il prossimo 14 giugno l’ARS non avrà più alibi per non affrontare subito, prima che sia troppo tardi, la discussione sulla delicata quanto complessa problematica del precariato enti locali e non solo; inutile negare il persistere di tensioni interne ai gruppi parlamentari che non agevolano di certo il confronto stante il continuo evolversi della geografia politica con continui cambi di casacca che generano un vorticoso clima politico che non dà stabilità a un governo regionale totalmente assente e ripetutamente richiamato da Roma per inadempienze e mancati processi di riforma tanto cari al Governatore Crocetta.

Processi, che solo apparentemente hanno caratterizzato una stagione politica, col preciso intento di veicolare un messaggio novo del fare politica, improntato al rinnovamento mai avviato; solo un grande bluff caratterizzato da un protagonismo estremo e continui spot promozionali che ponevano al centro dell’attenzione il personaggio “Crocetta”.

Nessun rinnovamento, nessuna prospettiva, nessuna rivoluzione gentile, solo un non fare o un fare male, che ha comportato danni in commisurabili alla società civile ai siciliani e alla sicilia tutta, un non fare o fare male avvallato dalla quasi totalità di una classe politica oggi presente all’ARS, che ha dimostrato tanta incompetenza nelle materie trattate .

Oggi, prima di andare oltre, prima di intraprendere iniziative, prima di annunciare assalti al palazzo, prima di proclamare il credo sul precariato, prima di osannare la venuta di nuovi “profeti” che illuminano la strada da percorrere dopo un quarto di secolo di oscurità e di oblio; Vi invito a soffermarvi su ciò che ciascuno noi ha fatto, quanti di noi hanno avuto consapevolezza e conoscenza del proprio problema, quanti sindacati e amministratori locali hanno avuto ragione di veduta sul proprio operato ?

Di tutto ciò, una sola preoccupazione agita il nostro pensiero, Non aver imparato nulla dal proprio passato !

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ancora una volta riponiamo piena fiducia nei tanti colleghi che dimostrano capacità di valutazione e riflessione, traendo da ciò conclusioni non affrettate; la stessa fiducia la riponiamo in chi preso da tanta disperazione si spinge verso lidi che non sono quelli tanto auspicati .

La storia ci è testimoni di aver scritto insieme pagini indelebili di un precariato ventennale, annotando risultati importanti e concreti ma non certamente definitivi; la stessa storia testimonia anche l’operato di chi instancabilmente ci ha duramente contrastato, testimonia la sordità e l’indifferenza dei tanti, quando nel dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile dello stesso anno lanciavamo il nostro grido d’allarme per la campagna di delegittimazione avviata dal Presidente Crocetta e dall’Assemblea Regionale Siciliana tutta nei confronti della categoria, abrogando ora questa, ora quella norma, emarginando di fatto quella identità vera di lavoratori dipendenti .

Non vi è dubbio che oggi più di ieri bisogna riappropriarsi del proprio destino, ma certamente con la consapevolezza delle nostre azioni che non possono assecondare alcun volere politico o prescindere da da una corretta informazione che ci impegnamo a intensificare a partire dalla prossima settimana .

                                                         Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia