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- Categoria: 2015
- Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2015 17:37
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Entro il prossimo 15 Luglio c.a. nei termini previsti dalla legislazione vigente (gg 60 dalla pubblicazione in GURS) il Consiglio dei Ministri dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle norme approvate dall’ARS relative al bilancio e legge di stabilità regionale, rilevando o meno vizi di incostituzionalità e conflitti con norme statali, assolvendo alla funzione in precedenza demandata al Commissario dello Stato.
Nelle more che trascorra questo lasso di tempo le stesse sono entrate in vigore, a differenza di quanto accadeva prima, che subordinava l’efficacia delle stesse (con pubblicazione in GURS) al pronunciamento da parte del Commissario dello Stato nei termini di gg. 15 dall’avvenuta trasmissione da parte dell’ARS; inutile entrare nel merito della ragionevolezza delle cose, possiamo solo dire che in tanti stanno ripensando a riproporre la figura del Commissario prima fortemente contestata .
Certo è, che le ricadute negative nel caso in cui vengono mosse delle contestazioni alle norme approvate e pubblicate, sono incommisurabili, basti pensare che in questi giorni voci di corridoi mettevano in forse le norme che riguardano il personale regionale e i criteri di pensionamento, subito smentite dall’assessore al Bilancio Baccei, di fatto un verificarsi di tale situazione avrebbe delle ripercussioni sui trasferimenti che lo Stato si è impegnato a fare nei confronti della Regione Siciliana e che sono risultati importanti a chiudere i conti messi seriamente in discussione .
Al di là di queste fondamentali premesse, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo opportuno e importante volgere l’attenzione alle norme approvate e contemplate nella legge regionale n 9 del 7 maggio 2015 (legge di stabilità regionale) a favore del personale a tempo determinato, confermato ai sensi dell’art 30 della l.r. 5/2014 e a seguire dall’art 4 della l.r. 2/2015, per comprendere l’elevato grado di competenze e professionalità riscontrabili nel personale reclutato dalla deputazione presente all’ARS in questa legislatura dietro laute retribuzioni e manifestare serie e fondate preoccupazioni sul futuro che ci vogliono riservare al di là dei buoni propositi .
Due le considerazioni che di fatto ci apprestiamo a fare:
- il legislatore non intende dare soluzione al problema, lasciando che lo stesso logori il personale coinvolto ;
- il legislatore non risulta all’altezza dell’arduo compito demandatogli, al punto da affidarsi a consiglieri e esperti nominati da suggeritori esterni per obblighi elettorali, tali da non essere in grado di riportare su carta ciò che è nel pensiero delle cose ( scrivere correttamente una norma)
Quanto sopra riportato è sintesi di un confronto portato avanti ieri come segreteria regionale MGL Regione e Autonomie Locali presso gli Uffici dell’Assessorato regionale alle autonomie locali, che ci preoccupa seriamente e ci spinge ad agire tempestivamente nelle sedi preposte; di questo stato di cose abbiamo in data odierna investito anche l’ANCI Sicilia nella persona del suo Vice Presidente Paolo Amenta, confidando anche nell’operato e nel senso di responsabilità fin qui manifestato dagli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, non ultimi il Vice Presidente Salvo Lo Biundo e il segretario generale Mario Alvano.
Ciò premesso, a margine di questo comunicato è d'obbligo fare delle attente e dovute riflessioni :
1) Il nostro passato da precari non ci ha lasciato nessun insegnamento ?
2) Presentarsi alle platee con titoli e onorificenze varie è sinonimo di garanzie e certezze?
3)Siamo sicuri che gli altri sono detentori di verità che noi non possiamo sapere ?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
