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MGLE’ stata pubblicata in GURS lo scorso venerdì 15 maggio la legge regionale n. 9 del 7 maggio scorso, recante disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2015. Legge di stabilità regionale; nel merito sono principalmente tre gli articoli che interesano la categoria precari assoggettati alla disciplina di cui alla legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i., precisamente gli artt. 6, 11 e 14). In forza di tale dettato normativo tutte le Amministrazioni interessate sono autorizzate a regolarizzare la posizione del personale loro assegnato predisponendo nel caso in cui non abbiano già ottemperato in precedenza, apposito atto deliberativo a modifica del termine di scadenza contrattuale al 31 dicembre 2015 .

Di fatto l’art 11 incrementa i relativi capitoli di spesa che in precedenza erano stati rideterminati ai sensi della legge regionale n. 3/2015 nelle more di approvazione del Bilancio regionale; estende la quota del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i. in favore dei liberi consorzi comunali per i lavoratori con contratto a tempo determinato .

L’art 14 ribadisce a conferma di quanto in precedenza era stato impartito con apposite circolari assessoriali che i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato prorogati ai sensi dell’art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014 non possono essere oggetto di modifiche relative all’inquadramento giuridico ed economico, ovvero non possono essere oggetto ne di decurtazioni economiche attraverso riduzioni del monte orario contrattualizzata ai sensi della normativa previgente tanto meno possono essere operate modifiche alla categoria contrattualizzata, per intenderci nessun declassamento .

Infine l’art 6 comma 9 viene in soccorso degli enti dichiarati in dissesto ovvero che lo siano stati nell’ultimo quinquennio, elevando al 100% l’entità del contributo annuale della regione di cui alla previgente normativa e comunque non superiore al corrispettivo liquidato al singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013, per fare fronte agli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui all’art 30 comma 6 della legge regionale n. 5/2014; autorizzando l’iscrizione all’apposito capitolo della maggiore spesa .

A margine del presente comunicato riteniamo quanto mai doveroso riportare alcune considerazioni, per meglio far comprendere ai tanti le posizioni assunte in piena autonomia e in tempi meno favorevoli da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in merito all’approvazione del famigerato art 30 della legge regionale n 5/2014, oggi apparentemente contrastato da chi ieri ha alzato le barricate contrapponendosi con forza alla nostra linea a difesa di una norma che veniva sponsorizzata come la risposta tanto attesa dal precariato .

Il tempo ci ha dato ragione la via d’uscita è proprio quella che noi nel lontano dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile 2013 sostenevamo con forza, non disperdere ciò che avevamo conquistato con enormi sacrifici negli anni e sottrarre la categoria alla disciplina del decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 125/2013 e s.m. e i. considerando questo personale non nuova assunzione ma già dipendenti in forza all’ente.

In attesa di definire l’incontro con il governo regionale (possibilmente entro questa settimana) così come unitariamente condiviso e siglato il 13 maggio scorso a Villa Niscemi dalle sigle sindacali autonome e confederali unitamente all’Anci sicilia , ribadiamo che tra i punti concordati non viene contemplata alcuna proposta di legge da sottoporre a valutazione, non siamo promotori di campagne elettorali tanto meno comitati a supporto di deputazione che a qualsiasi titolo si spende per la causa; convinti come siamo di rappresentare solo ed esclusivamente gli interessi della categoria.

  

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia