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MGLNon possiamo rimanere indifferenti alle notizie che giungono da alcuni comuni siciliani, dove in via cautelativa con decorrenza 1 gennaio 2015 non sono stati confermati i rapporti di lavoro in scadenza al 31 dicembre 2014 ad alcuni colleghi,   motivati dalla condizione economica di dissesto e/o predissesto cui veniva a trovarsi l'ente  iteressato; assecondando le direttive impartite dal competente Ministero chiamato a pronunciarsi nel merito della prosecuzione dei contratti di lavoro .

Ciò che ci lascia alquanto perplessi è, che in assenza di nuova normativa rispetto a quella vigente allo scadere del 31 dicembre 2013; tutto avviene in controtendenza con quanto disposto e ribadito con la legge di stabilità  2015 n. 190 all'art 1 comma  268, che conferma ed estende anche al 2015 il principio di andare in deroga al dettato normativo di cui all'art 4 comma 9 e 9 bis del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 e successive integrazioni apportate con la legge di stabilità 2014, dallo stesso ministero della funzione pubblica.

A chi interessa condizionare  e mettere in forse il futuro di migliai di famiglie siciliane, che a nostro modesto parere oggi dopo 25 anni risultano funzionali alla macchina amministrativa dove prestano servizio ?

Poco dopo le 19:00 di oggi l'ARS approva l'emendamento all'esercizio provvisorio che consente di mandare in proroga oltre il 31 dicembre 2014 i contratti del personale precario in forza presso gli enti locali , così come disposto dalla legge di stabilità 2015, estendendo tale principio anche a favore del personale che presta servizio proprio ngli enti in dissesto o pre-dissesto in controtendenza con quanto nelle ultime settimane sostenuto da Roma .

Bisogna attendere i prossimi giorni per conoscere gli sviluppi , nelle more che ciò avvenga sollecitiamo tutti gli enti a procedere nel merito, rivedendo le proprie posizioni anche là, dove si è un pò frettolosamente fatto ricorso al licenziamento del personale .

Tutta via rimaniamo fortemente critici e preoccupati sui risvolti che la norma con l'entrata a regime sortirà sul personale e sugli enti in termini di ricadute occupazionali , stante la pochezza dei contenuti sia sotto il profilo giuridico che economico (copertura solo per i primi quattro mesi) e il rinvio all'approvazione della successiva legge di stabilità regionale di ogni ulteriore adempimentio  di natura finaziaria per la rimanente parte dell'ano 2015 .  

Ribadiamo con forza e convinzione la posizione dichiarata da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali  in ordine ai tempi entro cui la problematica dovrà trovare riscontro, condizionati come siamo da una serie di norme che indipendentemente dalla nostra volontà andranno per ragioni di cose ad intralciare il nostro cammino entro il prossimo 30 Aprile 2015.

Per quanto sopra siamo tutti indistintamente chiamati a non voltarci dall'altra parte, delegando a terzi o assumendo comportamenti di bassa profilo che nulla di buono potranno riscontrare, ma bensì ricercando nella compattezza e nelle proposte sostenibili la via d'uscita da questo limbo vortiginoso cui siamo andati a finire, per scelte individualmente fatte che non vanno ripetute , " errare humanum est, perseverare autem diabolicum".

Dobbiamo riappropriarci delle nostre forze, consapevoli che abbiamo i numeri e le capacità per affermare il nostro diritto al lavoro facendo leva su un nuovo modo di interpretare la specificità del nostro precariato, condizione sociale che in tanti  non vogliono vedere e affermare come tale  "considerarci di fatto dipendenti della pubblica amministrazione" 

                                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                                   Giuseppe Cardenia