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- Categoria: 2014
- Pubblicato Martedì, 27 Maggio 2014 10:15
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Sapere prima di Parlare ! Abbiamo avuto modo di ribadire in più occasioni che non sempre o quasi mai, i buoni propositi sono l'anticamera della verità, tanto più se questi non sono frutto di una conoscenza preventiva e particolareggiata della problematica trattata.
L'autorevolezza della fonte a cui si attinge informazione, spesso e ripetutamente prevale sulla fondatezza di quanto appreso, non tenendo in debita considerazione l'interesse che ci può essere nel manifestare una determinata condizione o una particolare situazione, ma sopratutto il contesto in cui questa viene rappresentata .
Più passano i giorni più si concretizzano quelle verità negate, di fronte a cui abbiamo messo la categoria, senza preoccuparci del dissenso che queste potevano alimentare, restia com'è, ad accettare quanto ripetutamente in piena autonomia e contro l'ostilità e l'indifferenza dei tanti abbiamo sempre sostenuto, al punto da apparire come coloro che nutrivano interessi diversi e dispensavano pregiudizi ora in questa forza politica ora in quella organizzazione sindacale .
Grazie al video pubblicato sul precedente comunicato stampa, abbiamo reso di pubblica opinione il pensiero e le affermazioni fatte dal presdiente Crocetta nel suo intervento a Naso, che poco hanno a che fare con la verità tanto decantata ;
- 1) Il Presidente Crocetta , dimentica che il 10 Aprile 2013 era stato investito della problematica personalemente e direttamente da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nella sala gialla a Palazzo dei Normanni alla presenza di oltre 150 amministratori locali; lo stesso dopo un acceso confronto ci accusava di voler mandare in dissesto finanziario la Regione Siciliana, pertanto si vedeva costretto per il bene della sicilia e dei siciliani operare dei tagli attraverso una rivisitazione della normativa a regime esitata negli anni a favore del personale interessato.
Dalla soppressione del fondo unico del precariato, all'abbrogazione dell'art 14 comma 24 bis e 24 ter della legge finanziaria statale 122/2010 si è consumato un vero e proprio delitto morale nei confronti di poco più di 18.000 famiglie siciliane ; norme attraverso cui lo Stato riconosceva dopo una lungo e serrato confronto la specificità della categoria presa in esame, consentendo la prosecuzione dei contratti a termine nelle more di una riconversione degli stessi a tempo indeterminato, demandando alla Regione Siciliana solo l'onere finaziario e l'obbligo di rendicontare le economie fatte per la totalità della spesa impegnata , oggi cestinate .
Che il Presidente dichiari il suo impegno a favore della categoria e i tanti viaggi della speranza fatti a Roma per scongiurare una macelleria sociale all'indomani del 31 Dicembre 2012 è inaccettabile, stante che il suo impegno è stato propedeutico a cancellare ciò che in precedenza Roma aveva leggiferato .
- 2) Affermare che gli enti devono procedere alla stabilizzazione anche in deroga alle dotazioni organiche, non risponde al vero.
Da sempre abbiamo sostenuto questa tesi, proponendo concetti di "sopranumero" e/o "fuori dotazione organica" come possibile soluzione per superare le limitazioni vigenti in materia di assunzione personale, riscontrando un netto no dagli Uffici della Regione Siciliana, perchè lesiva dell'autonomia dell'ente e in contrasto con le misure restrittive vigenti in materia di contenimento spesa nella P.A.
- 3) Affermare che sono state liquidate in giunta la 1 e 2 trimestralità del 2014 relativa ai trasferimenti dovuti agli enti locali , quando ancora oggi in molti comuni non sono state erogate le somme relative all'ultima trimestralità anno 2013; ed è motivo del contendere tra le varie forze politiche oggi durante i lavori d'aula e in Commissione Bilancio la copertura di 100 milioni di euro per l'esercizio finaziario anno 2014 , ha dell'inverosimile ;
- 4) Che il Presidente non parli dei compromessi romani e al tavolo ristretto di Palazzo d'Orleans con CGIL CISL e UIL sulla legge finanziaria regionale n. 5/2014 . approvata a discapito della categoria, prevedendo :
- l'abrogazione dei contributi agli enti in materia di compartecipazione alla spesa dei contratti a termine;
- l'istituzione di un fondo straordinario limitato nel tempo e non vincolato ai lavoratori interessati che ne hanno quantificato l'entità economica;
- la prosecuzione dei contratti a termine fino e non oltre al 31 dicembre 2016 subordinando questa all'assunzione del personale interessato nel rispetto dei vincoli e degli obblighi di legge dettati dal decreto 101/2013;
- l'onere finanziario a totatle carico degli enti interessati ;
è di un'assurdità unica, tanto più quando lo stesso presidente afferma di riconoscere ed erogare contributi quinquennali del tutto inesistenti .
Oggi più di ieri, siamo tutti invitati a porci la domanda e fare una profonda riflessione sulla c.d. autorevolezza delle dichiarazioni rese;
- Di cosa e a che cosa faceva riferimento il Presidente Crocetta nel suo intervento, preso atto che di tutto ciò che ha affermato non c'è traccia nella normativa regionale e nazionale ?
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
