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- Categoria: 2014
- Pubblicato Venerdì, 02 Maggio 2014 10:30
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Abbiamo da sempre sostenuto che la problematica precari non è di facile soluzione e se non contrattata a più livelli coinvolgendo tutte le parti in causa, prima di tutti i lavoratori interessati, questa diventa un serio problema di convivenza sociale; quando poi, rimane ostaggio di compromessi e trattative blindate fra pochi eletti, come è avvenuto con la legge finaziaria n.5/2014 sintesi di un confronto tra due facce della stessa medaglia, ovvero il Presidente Crocetta e i rappresentanti di CGIL CISL UIL, articolato tra pseudo tavoli tecnici e comunicati stampa che dispensavano serenità, il dato è tratto e le conseguenze, oggi, sono sotto gli occhi di tutti .
Aver favorito e privileggiato scelte scellerate, condizionate da vecchie logiche di partito e suoi derivati, lontano dalla realtà che interessa i lavoratori destinatari dei provvedimenti approvati, estromessi, come sono stati dal tavolo in quanto ritenuti non rappresentativi e d'intralcio, non hanno contribuito a dare risposte al problema ma diversamente hanno generato risultati che ritenerli devastanti e poco per le ricadute negative che ciò ha comportato su migliaia di famiglie siciliane e sul territorio dove queste hanno prestato servizio, investito i propri risparmi, contribuendo anche con il loro apporto alla crescita dell'economia locale .
Il Confronto che stiamo portando avanti con l'ANCI Sicilia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, muove proprio dall'esigenza di trovare unità d'intenti, agevolare percorsi che trovano sintesi in una soluzione giusta e consona alla drammaticità del caso, consapevoli e liberi ognuno per la propria parte da ogni condizionamento e/o sudditanza futura, che non giustificherebbe la convivenza di posizioni distinte e distanti dalle reali e quotidiane esigenze di vita .
Proprio in questa direzione stiamo portando avanti la nostra attività sindacale agendo senza limitazione o preclusione alcuna nei confronti di chi può apportare un valido contributo ai lavori; convergere sullo stesso obbiettivo è una priorità che deve vederci parte attiva e protagonista di un confronto istuituzionale serio e concreto da definire nell'immediato con il governo regionale.
Nel corso degli incontri portati avanti nella giornata di Mercoledì 30 Aprile a Palazzo d'Orleans , si è convenuti alla giusta determinazione di procedere subito alla convocazione di un incontro istituzionale di alto profilo che veda la partecipazione del Governo con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali, per affrontare tutte le criticità emerse dalla legge regionale 5/2014, meglio specificate nei punti riportati nel precedente comunicato stampa .
Della stessa opinione è l'ANCI Sicilia che, dopo gli incontri avuti a Villa Niscemi, ha rappresentato nel corso della conferenza programata Regione e Autonomie Locali, tenutasi a Palazzo d'Orleans nella stessa giornata del 30 Aprile u.s., le criticità della legge regionale 5/2014 e le difficoltà a procedere sia sul piano normativo che strettamente economico-finaziario , convenendo sulle posizioni dichiarate e sostenute da questa segreteria nel corso degli ultimi mesi .
Ciò premesso, corre l'obbligo per questa segreteria intraprendere ogni iniziativa volta a tutelare e salvaguardare la posizione di ogni singolo lavoratore contrattualizzato e non, nei confronti dei primi, sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare con la massima tempestività la propria posizione lavorativa, avendo cura di accertare la regolarità dei contratti stipulati e delle scadenza in essi riportate.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
