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- Categoria: 2013
- Pubblicato Martedì, 26 Novembre 2013 09:01
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Hanno perso il filo logico della ragione! Ciò e desumibile dalle faraginose e incomprensibili proposte su cui ieri hanno lavorato i funzionari della Regione Siciliana per mettere a punto la proposta di legge, annunciata sabato, dal Presidente Crocetta come un dato di fatto, ma che fino a ieri sera stentava ad avere una sua formulazione.
Una copertura finanziaria di poco più di 350 milioni di euro, data per scontata dal governatore, viene messa in forse dal suo stesso assessore al Bilancio Bianchi, che ipotizza solo percorsi attaverso cui reperire le risorse in parola.
Ma ancor più grave sembra essere ciò che danno tutti per scontato, ovvero la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2013 più volte asserita dallo stesso Crocetta; forti dubbi sulla percorribilità di una norma che consenta questo anche in deroga alla disponibilità di posti che l'ente è chiamato a programmare quale fabbisogno di personale nel triennio 2013/2016, così come previsto dall'art 4 del decreto n.101/2013 convertito nella legge n.125 del 30 Ottobre 2013, anima il dibattito tra i funzionari che stanno predisponendo la proposta di legge, in assenza di direttive chiare e inconfutabili sotto il profilo giuridico, tali da scongiurare un successivo intervento da parte del Commissario dello Stato, così come ipotizzato dal Governo Regionale, che si affida a una fantomatica circolare ministeriale ai tanti sconusciuta se non per vaghi principi a cui la stessa dovrebbe ispirarsi.
Il problema di fondo su cui richiamiamo l'attenzione di tutte le parti interessate, è che si sta sviluppando un raggionamento che ignora la specificità della nostra categoria, calandola in un contesto molto più ampio e generico che nulla ha a che fare con il nostro precariato; basti pensare che stanno cercando di quantificare il personale precario in forza presso altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio della regione siciliana diverse dalla nostra categoria (EAS , ESA, Partecipate, etc.) per farli confluire tutti nel tanto decantato ruolo unico, fortemente contrastato da questa segreteria MGL Regione Autonomie Locali .
Ipotizzando, che è possibile prorogare i contratti in deroga al dettato normativo vigente, ammettendo la benevolenza di un Commissario dello Stato che non interviene con rilievi sulla leggittimità della norma approvata, ci siamo chiesti chi sarà a gestire questo personale? cosa comportera questo? che fine faranno venti e più anni di interotto servizio prestato alle dirette dipendenze delle rispettive amministrazioni ? Domani saremo nelle stesse condizioni attuali per vantare titolo assunzione da parte dell'ente presso cui oggi di fatto siamo in servizio ?
Per oggi è convocata l'unità di crisi presso palazzo d'orleans, stessi attori stesso copione, interpreti di una farsa che per troppo tempo ha mascherato la verità ; auspichiamo che possano smentire le nostre perplessità sul loro operato, affermando presupposti e condizioni per un percorso diverso che trovi sintesi nei punti appresso indicati :
a) tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali attraverso un consolidamento della spesa;
b) valorizzazione delle risorse umane attraverso un riconoscimento della professionalità e delle competenze maturate, che porti l'ente a certificare l'idoneità del personale interessato;
c) nessun ruolo unico che generalizzi la specificità della categoria, ma priorità nel rispetto delle posizioni giuridiche rilevate .
Se il Governo Regionale soccombe sotto il peso delle segreterie politiche e sindacali, il Governo Nazionale è sotto ricatto delle forze politiche che lo sostengono, al punto da procedere oggi con il voto di fiducia sulla legge di stabilità, mettendo in forse tutto il lavoro fin qui fatto con gli emendamenti presentati .
Credo che la pazienza ha un limite! per quanto ci riguarda, auspico che questa riflessione venga fatta liberamente ma con senso di responsabilità da ciascun soggetto che da oltre venti anni ha lottato per avere che quello che altri oggi tentano di usurpare, reagendo con tutta la rabbia e determinazione possibile al momento opportuno. Momento che mi sento di annunciare prossimo alle porte, massima allerta non ci saranno scusanti per nessuno, tutti dobbiamo rispondere alla chiamata in piazza.
Sarà nostra cura aggiornare il presente comunicato con ulteriori notizie in merito, si confida in una vostra condivisione e massima collaborazione nel divulgare il presente comunicato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
