- Dettagli
- Categoria: 2026
- Pubblicato Venerdì, 25 Settembre 2026 07:10
- Visite: 21
Siamo ritornati in campo per giocarci al meglio quest’ultimo tempo della partita più importante della nostra vita, fondamentale per cogliere un risultato che ci ripaghi di tutti questi anni di precariato, guardando prioritariamente e subito al futuro previdenziale di ciascuno di noi. Il percorso e stato tracciato nei mesi scorsi nel corso degli incontri portati avanti come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL – che mi onoro di rappresentare in tutte le sedi e tavoli istituzionali, non ultimo quello dello scorso 22 Luglio 2026 all’ARS presso la sala Pier Santi Mattarella dove è stato definito e scadenzato un percorso a tappe che con la prossima finanziaria dovrà concretizzarsi, percorso condiviso ad unanimità da tutti i presenti Amministratori Locali, Deputazione Regionale e Governo nella persona dell’Assessore Ingala, assessore che da ieri ha rassegnato le dimissioni lasciando spazio all’Avv. Francesca Garigliano che la prossima settimana giurerà all’ARS per il suo insediamento.
Una riflessione è d’obbligo farla sulle procedure che le Amministrazioni sono state chiamate ad intraprendere dallo scorso mese di Aprile per l’elevazione oraria del monte ore settimanale del personale in servizio individuato dall’art 15 della l. r. 1/2026 che ad oggi ancora riscontriamo alcune realtà locali dove per disinteresse e superficialità di Funzionari preposti a supportare l’operato di Amministratori, il personale sta scontando ritardi e ancora umiliazioni. Non parliamo di quei Comuni dove impropriamente si è proceduti con l’adozione di atti che hanno dell’inverosimile, recupero di ore o peggio decurtazione delle ore aggiuntive al ricorrere di assenze per malattia ferie o altri istituti regolamentati e assoggettai al CCL di riferimento; distrazione di economie maturate a seguito di cessazione di personale dal servizio anziché destinarle stabilmente all’incremento del monte ore settimanale del personale interessato.
Importante ribadire, non dando nulla per scontato, il nostro impegno nei confronti di una categoria che non deve essere differenziata per acronomi ma deve rivendicare unitariamente soluzioni a favore di un personale dipendente in servizio con contratto a tempo indeterminato recuperando chi è rimasto indietro.
Dopo il silenzio giustificato della lunga pausa estiva siamo pronti a fare rumore, più siamo più forte sarà il rumore, capace di scuotere e arrivare a chi di dovere, prima su tutti al Presidente Schifani fino ad oggi unico grande assente.
Giuseppe Cardenia
