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L’impasse cui l’Assemblea Regionale Siciliana è venuta a trovarsi nel corso delle ultime settimane a motivo della tornata elettorale del prossimo mese di Giugno era scontata, motivata com’è da interessi di partito e coalizione a cui ancorare programmi e progetti futuri e da nuovi scenari che possono venirsi a determinare, anche a seguito di assestamenti in seno alla giunta regionale all’indomani del responso delle urne che, in caso di elezione dei candidati oggi componenti della squadra di governo comporterà inevitabilmente una rivisitazione delle cariche assessoriali, quindi nuovi interlocutori con cui rapportarsi.

 

Come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL non intendiamo farci trovare impreparati a questa scadenza, pertanto riteniamo opportuno anticipare ciò che è doveroso fare oggi, ovvero avviare un’interlocuzione sul territorio regionale propedeutico ad un confronto istituzionale di rilievo che pone al centro dell’attenzione le questione del precariato ancora irrisolte come:

 

- a) la stabilizzazione del personale in servizio con contratto a tempo determinato, di fatto a tutt’oggi nonostante ci sia stata un’apertura con l’approvazione dell’art. 1 comma 6 bis della legge di conversione del decreto mille proroghe lo scorso Febbraio 2024, che agevolava le procedure di stabilizzazioni andando in deroga alle limitazioni delle capacità assunzionali e rideterminazioni delle dotazioni organiche, nulla consente di andare in deroga alla mancata approvazione dei bilanci degli enti interessati. A tal uopo vogliamo ribadire che a differenza di chi salutava la norma approvata lo scorso Febbraio come la soluzione del problema intestandosene la paternità come organizzazione sindacale confederale, Noi abbiamo preferito stare dieci passi indietro per non essere fraintesi, consapevoli che la norma esitata, sanava una irregolarità dovuta alla prosecuzione dei contratti in scadenza al 31/12/2023 e non già rimuoveva del tutto le criticità che hanno di fatto impedito agli enti interessati di procedere alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato, pur agevolando il percorso con alcune deroghe ;

 

- b) la ricontratualizzazione a 36 ore settimanali dei rapporti di lavoro partime , con priorità su ogni altra forma di reclutamento dall’esterno.

 

A motivo di quanto sopra, come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL, in data 17 Maggio u.s. abbiamo inoltrato ai comuni interessati una nota attraverso la quale cerchiamo di monitorare lo stato di fatto cui vengono a trovarsi gli Enti chiamati a porre in essere tutti i provvedimenti necessari per la definizione delle procedure di stabilizzazione dei poco più di mille colleghi in servizio con contratto a tempo determinato nella P.A. inoltrando un documento vademecum che sintetizza i passaggi essenziali per supportare e uniformare le procedure in ambito regionale, chiedendo al contempo riscontro sulle procedure avviate e sulle criticità ad oggi riscontrate che di fatto hanno impedito l’avvio delle stesse procedure .

 

Si invitano i colleghi dei comuni interessati a riscontare quanto come segreteria abbiamo attenzionato, sollecitando le amministrazioni di riferimento a notiziare la scrivente segreteria per meglio programmare un’azione comune che possa concretizzare il risultato da Noi tanto auspicato, ma ancora prima necessario a dare dignità e serenità a poco più di 1000 colleghi che vivono il dramma sociale del precariato da oltre 30 anni .

 

 

Di supporto alla nota abbiamo programmato una serie di incontri sul territorio regionale .

 

                                            Giuseppe Cardenia