MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a supportare il personale in forza agli Enti della P.A. notiziando sui singoli articoli del Decreto “Cura Italia” che al ricorrere delle condizioni e dei presupposti vanno presi a riferimento . Nel caso in cui trattasi di personale che riscontra le condizioni di cui all’art 26 a seguire, o meglio è in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali , attestante una condizione di rischio derivante da specifiche patologie questo è collocato d’Ufficio a riposo;

 

                                                         Art. 26

(Misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato)

 

1. omissis

2. Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilita' con connotazione di gravita' ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonche' ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorita' sanitarie, e' equiparato al ricovero ospedaliero di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9.

3. omissis

4. omissis

5. omissis

6. omissis

7. omissis

 

Riteniamo altrettanto opportuno e importante richiamare l’attenzione sulle conseguenze che vengono a determinarsi in capo al datore di lavoro (Amministratore dell’Ente, Funzionari preposti) nel caso in cui violano le disposizioni di legge impartite con decreto n. 18/2020 in materia di lavoro agile e collocamento a riposo forzato; di fatto questi rischiano di pagare i danni erariali alla Corte dei Conti nella malaugurata ipotesi in cui un dipendente viene contagiato sul posto di lavoro e  per il quale non ricorrevano le condizioni di prestazioni di servizio indifferibili, la conseguenza di collocare in quarantena per 15 giorni il lavoratore contaggiato determina una sottrazione indebita di lavoro per mancate prestazioni ingiustificate, oltre a risponderne penalmente per le conseguenze che possono venirsi a determinare come conseguenza grave e irreparabile sullo stato di salute del dipendente esposto al rischio contaggio, fino all’estremo caso del decesso .

Si precisa altresì, che le prestazioni di servizio rese in modalità di lavoro agile ritenute per legge ordinarie, trovano applicazione solo ed esclusivamente nei confronti del personale titolare di un valido rapporto di lavoro, che può operare in autonomia, diversamente non può trovare applicazione nei confronti del personale utilizzato in ASU, stante che lo stesso opera di supporto al personale dipendente dell’ente e come tale và collocato ariposo d’Ufficio così come disposto con propria nota n 15628 del 20 Marzo 2020 del Dipartimento Regionale Lavoro.

                                                  

                                               Il Segretario Generale

                                                        Giuseppe Cardenia