MGLL’Art. 87 c. 3 del Decreto Legge n. 18/2020  c.d. “Cura Italia” ha ripreso, quanto in precedenza era stato già disposto dall’Art. 19 c. 3 del Decreto Legge n. 9/2020 (da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali attenzionato a tutti i Sindaci dei comuni siciliani con nota prot. n 40 del 13.03.2020), affrontando con maggior coraggio e risolutezza il problema del personale pubblico che non potendo essere avviato allo smart working, inteso quale forma generalizzata ed ordinaria di prestazione di lavoro e che non possa essere inserito nel lavoro in modalità agile, al fine di ridurre le occasioni di contagio e la probabilità di diffusione del virus, fornisce delle soluzioni graduate facendo ricorso ad altre modalità di gestione delle assenze dal servizio, prima di giungere all’esenzione dal servizio stesso, riconoscendo la mancata prestazione come servizio effettivamente prestato .

Per quanto sopra rappresentato si portano a conoscenza di tutto il personale in indirizzo le modalità di gestione assenze del personale così come prescritto dal D. L. n. 18/2020, a cui le Amministrazioni sono chiamate ad attenersi , nell’interesse prioritario ed esclusivo della salute propria e di chi sta accanto a noi .    

  

  1. Ricognizione servizi da ritenere indifferibili .
  2. Provvedimento che dispone in modo graduale la gestione delle assenze del personale, che non è avviato allo smart working o al lavoro in modalità agile .
  3. Disposizione che colloca a riposo il personale non avviato a forme di smart working, inserito al lavoro in modalità agile o interessato da rotazione, facendo ricorso a: congedi, riposo compensativo, ferie pregresse, banca ore .
  4. Esperite le possibilità di cui sopra, le amministrazioni possono motivatamente esentare il personale dipendente dal serviziocon la precisazione cheil periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa o altri istituti di salario accessorio ove previsti ”.

Si precisa che l’aggettivo “pregresse” accanto al sostantivo “ferie” sta ingenerando equivoci, che sarebbe stato il caso di evitare. Il corretto riferimento sarebbe alle ferie provenienti da annualità precedenti, cioè maturate nel 2019 o, negli enti caratterizzati da una gestione poco virtuosa delle ferie, addirittura anche nel 2018 o prima ancora.

            

 

#IORESTOACASA  (clicca per scaricare e divulgare) 

 

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                       Giuseppe Cardenia