MGLNon ci preoccupa minimamente essere l’unica voce fuori dal coro in merito a quanto sostenuto e continuiamo a sostenere come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sul diritto-dovere che ciascun dipendente della Pubblica Amministrazione in Sicilia possa fare proprio lo slogan #IORESTOACASA, rivendicando in un preciso contesto storico, caratterizzato da eventi eccezionali e di emergenza sanitaria dovuta al fenomeno epidemiologico da CODIV -19, l’applicazioni di norme che lo consentono (Art. 87 comma 3 del Decreto Legge n.18 del 17/03/2020) . Non si può arrivare all’estremo per poi correre ai ripari, ribadiamo con fermezza che i Sindaci forti delle prerogative che lo Stato gli conferisce in materia di massima autorità sanitaria locale, adottano i dovuti provvedimenti finalizzati a limitare di fatto le attività e la presenza in servizio al solo personale interessato da disposizioni in materia di protezione civile . Ciò premesso pubblichiamo di seguito altri due articoli del Decreto “Cura Italia” che interessano direttamente e indirettamente la categoria, nel merito l’art. 107 che dispone il differimento di termini in materia amministrativo-contabile, ciò agevola le procedure di stabilizzazioni in itinere che possono così ancora fare riferimento al Bilancio 2019; a seguire l’art. 115 che dispone in materia di straordinario Polizia Locale motivato dall’emergenza COVID-19; relativamente all’art 107, è stata emanata apposita circolare esplicativa, la n.7 del 18/03/2020, da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali, a tal proposito richiamiamo l’attenzione sul punto 8 della circolare medesima, là dove si equiparano le assenze rese dai sindaci lavoratori dipendenti pubblici a quelle contemplate dall’art 19 comma 3 del decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020 assoggettandole alla stessa disciplina, considerando le assenze come servizio effettivamente prestato .

   

Articolo 107

                         (Differimento di termini amministrativo-contabili)

  

1. In considerazione della situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da COVID-19 e della oggettiva necessità di alleggerire i carichi amministrativi di enti ed organismi pubblici anche mediante la dilazione degli adempimenti e delle scadenze, è differito il termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio 2019 ordinariamente fissato al 30 aprile 2020:

 a) al 30 giugno 2020 per gli enti e gli organismi pubblici diversi dalle società destinatari delle disposizioni del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91. Conseguentemente, per gli enti o organismi pubblici vigilati, i cui rendiconti o bilanci di esercizio sono sottoposti ad approvazione da parte dell’amministrazione vigilante competente, il termine di approvazione dei rendiconti o dei bilanci di esercizio relativi all’esercizio 2019, ordinariamente fissato al 30 giugno 2020, è differito al 30 settembre 2020;

 b) al 31 maggio 2020 per gli enti e i loro organismi strumentali destinatari delle disposizioni del titolo primo del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono rinviati al 31 maggio 2020 e al 30 settembre 2020 i termini per l’approvazione del rendiconto 2019 rispettivamente da parte della Giunta e del Consiglio.

 2. Per le finalità di cui al comma 1, per l’esercizio 2020 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione di cui all’articolo 151, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 è differito al 31 maggio 2020.

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                                                  Art. 115

                                         (Straordinario polizia locale)

   

1. Per l’anno 2020, le risorse destinate al finanziamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della polizia locale dei comuni, delle province e delle città metropolitane direttamente impegnato per le esigenze conseguenti ai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico da COVID-19, e limitatamente alla durata dell’efficacia delle disposizioni attuative adottate ai sensi dall’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con DPCM 9 marzo 2020, non sono soggette ai limiti del trattamento accessorio previsti dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n.75, fermo restando il rispetto dell’equilibrio di bilancio.

 2. omissis

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                                                                Il Segretario Generale

                                                      Giuseppe Cardenia