MGLSta generando non poche apprensioni e preoccupazioni l’attesa per il pronunciamento da parte della Corte Costituzionale chiamata a decidere sulle procedure di stabilizzazioni operate in Sicilia ai sensi dell’art 20 comma 1 del Decreto 75/2017, a motivo dell’impugnativa dell’art 3 comma 3 della l.r. n. 15/2019 fatta dal Consiglio dei Ministri lo scorso autunno . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , non possiamo che condividere lo stato d’animo e farci carico delle preoccupazioni presso le istituzioni preposte, ma al contempo non possiamo esimerci dal formalizzare e mettere sotto accusa chi con il proprio modus operandi contribuisce a mantenere questo stato di agitazione e incomprensione; abbiamo avuto già modo di dire più volte che la politica, quella vera con la “P” maiuscola non alberga più a Palazzo dei Normanni, che questa ha lasciato spazio all’improvvisazione e all’approssimazione . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali rivendichiamo con orgoglio il ruolo determinante che abbiamo avuto nel concretizzare con fatti e non parole un risultato senza precedenti avviare un percorso chiaro e lineare che ha consentito di chiudere la vergognosa pagina del precariato storico nella Pubblica Amministrazione in Sicilia, riconoscendo e valorizzando le professionalità acquisite da migliaia di lavoratori alle dipendenze della Pubblica Amministrazione in Sicilia, attraverso un rapporto di lavoro pluridecennale istaurato con modalità chiare e lineari che hanno determinato le condizioni di cui all’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 (assunzione diretta) oggi sotto accusa.

Ma bisogna sapere leggere le norme e attribuire valenza agli atti formalmente adottati e deliberati dall'ARS come leggi della Regione Siciliana nel rispetto dei principi costituzionali che regolamentano le assunzioni nella P.A. , se poi la politica intende solo acquisire consenso assoggettando senza alcun distinguo soggetti che non riscontrono requisiti e condizioni necessarie per vantare titolo alla stabilizzazione mediante procedure di "assunzione diretta", non possiamo accettarlo, perché a pagare il prezzo più caro saremmo solo Noi !

Ciò che ci preoccupa è l’interesse a destabilizzare e la continua ricerca di un appiglio a cui ancorare ragionamenti e prese di posizioni contro questa categoria, che animano soggetti che dovrebbero chiedersi prima loro come lavorano oggi alle dipenednze della Pubblica Amministrazione e non già contestare e sgomitare per mettere sotto accusa questa categoria di lavoratori che fino a prova contraria hanno stipulato un contratto a tempo indeterminato nel rispetto di norme e principi costituzionali entrando in punta di piedi e a testa alta senza togliere niente a nessuno , e mai possono essere additati come "raccomandati", che nulla hanno a dipendere dal pronunciamento della Corte Costituzionale così come nulla hanno a dipendere dall’art 3 comma 3 della l.r. 15/2019 impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso autunno, anzi come segreteria MGL prima e come lavoratori interessati dopo da subito abbiamo condiviso perchè rendeva giustizia alla nostra categoria. Manteniamo alta l’attenzione e vigiliamo senza farci distrarre da chi coltiva altri interessi, solo e sempre MGL Regione e Autonomie Locali !

                                                        Il Segretario Generale

                                                         Giuseppe Cardenia