MGLA partire da oggi pomeriggio e fino alla chiusura dei lavori parlamentari per la pausa delle festività natalizie, Sala d’Ercole sarà impegnata per esitare gli ultimi provvedimenti di fine anno tra cui dovrebbero essere contemplati quelli relativi alla prosecuzione a far data dal 1 Gennaio 2020, dei rapporti di lavoro del personale a tempo determinato che non ha concluso le procedure di stabilizzazione al 31/12/2019 così come per il personale utilizzato in ASU.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione e manifestare preoccupazione sulla delicata situazione venutasi a determinare a seguito del pronunciamento della Corte dei Conti lo scorsa settimana sul Bilancio Regionale, per le ricadute che questo potrà sortire sui vari provvedimenti in discussione e/o in programma per gli anni a seguire.

 

Non saremo certamente Noi ad arrenderci di fronte a possibili difficoltà che potranno sorgere sul cammino intrapreso, anche se avremmo preferito una strada meno tortuosa rispetto a quella che si prospetta, mantenendo fede agli impegni assunti con la categoria prima su tutto quello di concretizzare la stabilizzazione del personale precario in servizio presso Amministrazioni che per vicissitudini legati alla tenuta dei conti sono stati impossibilitati a procedere; non mancando di evidenziare i casi in cui c’è stato lassismo e indifferenza da parte di Amministratori e funzionari nei confronti dei quali vanno imputate precise responsabilità personali per il mancato traguardo della stabilizzazione al 31/12/2019.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre sostenuto posizioni chiare e legittime sotto il profilo costituzionale, per queste ragioni oggi alla notizia che altre norme contemplate nella legge collegato alla finanziaria approvata dall’ARS lo scorso 16 Ottobre 2019 sono state impugnate, conteniamo le nostre reazioni, perché ritenute fondale le motivazioni adottate dal Consiglio dei Ministri a ragione del pronunciamento dato; i tentativi di mistificare e uniformare tutto e tutti non possono essere più tollerati, di fatto le contestazioni mosse dal governo centrale trovano riscontro nella poca chiarezza, rilevata sia sotto il profilo del possesso dei requisiti da parte di alcune categorie di lavoratori e il conflitto con principi costituzionali volti alla stabilizzazione, altresì la copertura finanziaria di alcuni provvedimenti, vedi proroga attività RESAIS.

Come nostra consuetudine, non possono mancare gli Inviti e le raccomandazioni a fine comunicato, rivolte a tutto il personale interessato, ai funzionari preposti e agli Amministratori di buona volontà, dotati soprattutto di una buona dose di responsabilità, a procedere e definire tutto ciò che è nelle condizioni di portare a conclusione entro il 31/12/2019; un appello a tutto il personale utilizzato in ASU a rendersi protagonista del proprio futuro ed agire in prima persona senza rilasciare deleghe a terzi, diversamente continua ad essere oggetto di strumentalizzazioni e preda di quanti intendono fare carriera politica e sindacale a loro spese; sia nell’uno che nell’altra ipotesi siamo disponibili a dare supporto senza sostituirci all’impegno dei diretti interessati, che deve motivare così come ci ha motivato per 30 anni l’azione personale .

                                                 

                                                 Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia