MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fermamente contrari alla decisione assunta dall’Assessore Grasso, condivisa in sede di Conferenza Regione e Autonomie Locali lo scorso 15 Ottobre c.a., in ordine alla quale la quota da  riconoscere all’ente, quale acconto della terza trimestralità della quota parte a valere sul Fondo straordinario di cui all’art. 30 comma 7  della legge 5/2014 per l’esercizio finanziario anno 2019 sia decurtata del 20% , sull’importo di cui al piano di riparto relativo all’anno 2018, nelle more di nuova convocazione mirante alla definizione della percentuale da applicare ai sensi dell’art 22 comma 1 della legge 1/2019 (non superiore al 5%); così come riportato nell’Avviso prot. n. 15859 del 16/10/2019 pubblicato sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali.

In merito a quanto rappresentato, si richiama l’attenzione del personale interessato, dei funzionari e degli amministratori locali, sulla nota prot. n. 126 del 15/09/2019 inoltrata con largo anticipo da questa segreteria a tutti gli Enti, con la quale si invitavano gli stessi a condividere e fare proprie le perplessità manifestate sulla conflittualità che la procedura generava tra norme prese a riferimento, sollecitando un immediato intervento presso l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali.

Ebbene, ci piacerebbe conoscere il parere degli Amministratori, ad eccezione di quelli che ci hanno già dato comunicazione di avere fatto proprie le nostre perplessità intervenendo presso l'Assessore Regionale On.Grasso, e di quelle organizzazioni sindacali che nel loro silenzio acconsentano che venga perpetrato questo abuso non tanto nei confronti del personale ma delle amministrazioni chiamate a stabilizzare o che hanno già stabilizzato in funzione di un contributo storicizzato al 31/12/2015, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli delle nostre forze e delle nostre lotte portate avanti da decenni in autonomia così come siamo consapevoli dei risultati importanti concretizzati sempre in piena autonomia, di certo non possiamo accettare che questo Avviso possa condizionare le procedure di stabilizzazioni, a motivo di alibi inesistenti.

Non comprendiamo come l’ANCI Sicilia in sede di Conferenza non assuma una posizione di più rispetto a favore degli Enti che và a rappresentare ; tuttavia ci sono ancora margini per intervenire e porre rimedio, scongiurando la decurtazione di somme che per legge vanno riconosciute senza alcuna decurtazione a  favore delle amministrazioni che procedono all’assunzione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art 20 del Decreto 75/2017 e dell’art 22 commi 2 e 3 della l.r. 1/2019 .

Nel richiamare l'attenzione sulla nota prot. 126 del 15/09/2019 da questa segreteria inoltrata alla pec istituzionale di tutti gli enti locali si sollecita un tempestivo e urgente intervento dei Sindaci presso l'ANCI Sicilia e l'Assessorato Regionale Autonomie Locali, per rivendicare il rispetto di norme e diritti consolidati come la storicizzazione della spesa al 31/12/2015 utile e irrinunciabile per la stabilizzazione del personale precario storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia .  

                     Il Segretario Generale

                                         Giuseppe Cardenia