MGL Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo cedere o cambiare le carte in tavola, bensì riappropriarci del nostro ruolo e agire subito su due direttive che inevitabilmente se lasciate al libero arbitrio di chi sa solo spendere parole e mai concretizzare, rischiano di compromettere parte del lavoro per cui tanto ci siamo spesi negli anni, accomunando il tutto sotto un unico comune denominatore, ovvero certezze occupazionale e tutela di diritti maturati senza barattare o svendere, solo per fare cronaca.

Due gli argomenti che rivestono priorità e necessitano massima attenzione sia da parte del personale direttamente interessato, chiamato ad interagire per affrontare problematiche di procedure che non possono essere rinviate in avanti,  tanto quanto da parte dei funzionari e ancor prima dagli amministratori degli enti che devono salvaguardare e difendere ciò che già oggi è un dato di fatto, copertura finanziaria, professionalità e competenze maturate dal personale alle dipendenze delle proprie amministrazioni locali . 

Relativamente al primo l’attenzione è richiamata sull’Avviso del Servizio  2° del Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali pubblicato lo scorso 9.9.19 sul proprio sito istituzionale , con la quale si annuncia una decurtazione del 5% sulle somme da assegnare con le quote di riparto approvato relative all’esercizio finanziario 2019 in ottemperanza all’art 22 c.1 della l.r. 1/2019 .

In merito a ciò abbiamo come segreteria già investito i sindaci di tutti i comuni siciliani ai quali abbiamo recapitato una nostra nota , con invito a condividere la nostra posizione ed intervenire subito presso l’assessore regionale On. Grasso per scongiurare questa ipotesi .

Siamo altresì intervenuti presso gli stessi sindaci e rappresentanti legali delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia interessate dalle procedure di stabilizzazione, in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capigruppo della maggioranza all’ARS oggi in discussione in V Commissione Parlamentare, che proprio all’art 60 ripropone la soluzione RESAIS nella versione in precedenza impugnata dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile per la non legittimità sotto il profilo costituzionale dell’art 23 della legge 1/2019. A tal uopo abbiamo proposto di riscrivere il testo ancorandolo ad alcuni punti fermi ed imprescindibili a cui non ci si può sottrarre se si intendono dare risposte concrete e certezze occupazionali ai soggetti che per impedimenti di natura giuridica economica e finanziaria che condizionavano l’azione amministrativa e gestionale dell’ente  non è stato possibile procedere alla stabilizzazione mediante l’assunzione diretta secondo il dettato normativo di cui al decreto 75/2017 e ll. rr. nn. 27/2016 , 8/2018  e 1/2019.

A tal uopo è stato chiesto alle amministrazioni di condividere fare propri e sostenere i punti cardini per riscrivere il testo quale alternativa all’ipotesi RESAIS .

Per quanto sopra rappresentato si Invita tutto il personale interessato a farsi garante degli impegni che l’Amministrazione è chiamata ad assumersi nei confronti della categoria, certi che solo attraverso un’azione coordinata e mirata saremo nelle condizioni di cogliere un altro importante risultato, data la ristrettezza dei tempi si Invita il personale tutto a riscontrare l’avvenuta ricezione e consegna delle note inoltrate alla pec istituzionale delle rispettive amministrazioni  entro la data odierna e sollecitare l’intervento politico delle rispettive Amministrazioni entro mercoledì 18 Settembre c.a. presso le istituzioni preposte :

- V Commissione Parlamentare

- Gruppi Parlamentari ARS

- Assessore Regionale Autonomie Locali

 

                                                    Il Segretario Generale

                                                                       Giuseppe Cardenia