MGL A pochi mesi dall'approvazione del nuovo esercizio finanziario (in tempi normali), l'ARS è impantanata nell'esame del maxiemendamento di maggioranza, che ha raccolto un po' delle norme presenti nei quattro collegati alla finanziaria inciampati prima dell'estate; la ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva ha subito uno stop in Aula e su richiesta delle opposizioni è stato rispedito alla commissione Lavoro, competente sul testo base. Ma nella norma è finita tanta di quella roba, che esula dalle competenze della V Commissione Parlamentare presieduta dall'On. Sammartino, che nella seduta di mercoledì dopo aver convocato tutti i dipartimenti per illustrare le norme ha fissanto per le ore 13:00 di oggi il termine ultimo per gli emendamenti in vista della discussione programmata per martedì 17 Settembre c.a.

Il testo firmato solo da alcuni capigruppo di maggioranza, fà trapelare un clima certamente non favorevole ad una discussione distesa e facile, prova nè é la compattezza manifestata dalle opposizioni che a differenza di prima sembrano avere ritrovato forza e riferimento nella nuova maggiornaza di governo nata ad inizio settimana a Roma con la fiducia dei due rami del Parlamento, capace di mettere sotto pressing la maggioranza che sostiene il governo Musumeci, dato i numeri risicati su cui può contare .

Nella corposa riscrittura del maxiemendamento, ben 64 gli articoli di legge che lo compongono, trova spazio la proposta che autorizza la Regione quale socio della RESAIS di prorogarne la durata per un periodo uguale a quello previsto dallo Statuto prossimo alla scadenza ; riproponendo l'approvazione dell'art 23 della legge regionale 22 gennaio 2019 n. 1, impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile, apportando la modifica al periodo "30 giugno 2019" con "31 dicembre 2019" termine entro il quale i soggetti titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato che prestano servizio presso gli enti in dissesto, gli enti deficitari con piano di riequilibrio già approvati dall'organo consiliare, i liberi consorzi comunali e le città metropolitane, alla data del 31 Dicembre 2018, inseriti nell'elenco di cui all'art 30 , comma 1 della legge regionale n.5/2014 e s. m. e i. che ne facciano richiesta, transitano in apposita area speciale transitoria ad esaurimento istituita presso la RESAIS Spa .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel confermare la nostra posizione di netta contrarietà alla soluzione Resais così come oggi formulata, sollecitiamo il personale interessato i funzionari e le amministrazioni di riferimento a sostenere le annotazioni che stiamo definendo a tutela dei diritti maturati dal personale interessato, utili e indipensabili a contrastare ogni proposta che non tenga conto delle professionalità maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione e non valorizzi le stesse, ricercando garanzie sul rapporto di lavoro che và ad istaurarsi sotto il profilo giuridico e contrattuale .

Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sull'AVVISO del 9 Settembre u.s. pubblicato sul sito del Dipartimento regionale autonomie locali, con il quale si porta a conoscenza dei legali rappresentanti degli enti locali, "che risulta prossima la pubblicazione sul sito istituzionale del dipartimento medesimo, del provvedimento assessoriale di approvazione del piano di riparto esercizio finaziario 2019 , ai sensi dell'art 30 c. 7 della l.r. 5/2014, i cui importi delle quote assegnate ai comuni, sono decurtati del 5% in applicazione di quanto ddisposto dal comma 1 dell'art 22 della l.r. 22 febbario 2019 n. 1" .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già rappresentato all'Assessore Regionale Autonomie Locali On. Grasso le nostre perplessità e preoccupazioni , in ordine alla decurtazione che si intende operare a danno degli enti che hanno dato già corso e concluso le stabilizzazioni, sostenendo che risulta assai contraddittorio procedere alla decurtazione delle somme anche se di piccola entità quando con la legge regionale 8/2018 ma ancora prima con la legge regionale 27/2016 queste sono state storicizzate alla data del 31/12/2015, riconoscendo detti importi a titolo di compartecipazione per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato dei soggetti interessati; altresì riteniamo improprio procedere a retroso per riconoscere somme a favore di Amministrazioni che hanno operato scelte ben precise ed in armonia con i propri bilanci nel rispetto delle normative prese a riferimwento per le stabilizzazioni come il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, sollecitiamo pertanto le amministrazioni a condividere questa nostra posizione chiedendo l'abbrogazione del comma 1 art 22 della l.r 1/2019 o  reperire risorse alternative a quelle postate per la storicizzazione della spesa già quantificata al 31/12/2015, intervenendo presso l'Assessore Grasso, per altro sempre attenta e sensibile a dette problematiche .

                                                                                                    

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                     Giuseppe Cardenia