MGLE’ stato pubblicato, sulla G.U. n. 100 del 30 aprile 2019, il decreto legge n. 34/2019, c.d. “Decreto Crescita” recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, entrato in vigore il 1° maggio 2019.     L'art 33 del Decreto prevede la possibilità per le Regioni e i Comuni di  "procedere ad assunzioni di personale a tempo  indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale  dell'equilibrio di bilancio".  Viene specificato che la spesa complessiva per tutto il personale non potrà superare un  "valore soglia  percentuale”,  definito anche  per fascia demografica, rispetto ai valori delle entrate presenti nel rendiconto dell'anno precedente, considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilita' , stanziato nel bilancio di previsione 2 .  Tali valori soglia saranno definiti attraverso un decreto del Ministro  della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,  concordato nella Conferenza   Stato - Regioni, entro sessanta  giorni dalla data di entrata in vigore del  decreto,  quindi entro il 30 giugno 2019. Cambieranno radicalmente le regole che fissano le capacità assunzionali delle regioni e dei comuni e viene introdotto il vincolo per cui il fondo per la contrattazione decentrata deve essere calcolato sulla incidenza media dei dipendenti sul fondo nel 2018; viene messo in soffitta il meccanismo per cui le capacità assunzionali sono determinate come una quota dei risparmi derivanti dalle cessazioni di personale, sostituito dalla necessità che la “spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non” deve essere “superiore al valore soglia definito come percentuale, anche differenziata per fascia demografica, delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto dell'anno precedente a quello in cui viene prevista l'assunzione”. Le nuove regole sulle assunzioni sollevano numerosi problemi e dubbi applicativi. In primo luogo, esse entreranno in vigore al momento della emanazione dei decreti attuativi, il che imporrà alle regioni ed ai comuni di modificare per l’ennesima volta la propria programmazione del fabbisogno. Quale è la sorte delle procedure assunzionali previste dalla precedente programmazione? Possono essere completate e portate a termine ?  Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ritenuto quanto mai opportuno notiziare con largo anticipo sulla nuova disciplina che andrà a regolamentare le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, al fine di  prevenire oggi ciò che domani potrebbe presentarsi come un ostacolo insormontabile che farebbe ripiombare senza soluzione e nella totale incertezza quanti non hanno beneficiato delle procedure di stabilizzazione ai sensi dell’art. 20  comma 1 del decreto 75/2017, per inadempienza e superficialità di amministrazioni, ma ancor di più per precise responsabilità imputabili a funzionari che “dotti del loro sapere” saranno smentiti dal tempo che testimonierà il contrario. Per queste ragioni sollecitiamo tutto il personale, gli amministratori e i funzionari di buon senso, ad interagire con alto senso di responsabilità e impegno per la definizione del percorso di stabilizzazione  a tutela e salvaguardia di diritti consolidati da lavoratori dipendenti che nulla hanno sotratto indebitamente ad altri, prima che sia troppo tardi e ciò che oggi è possibile concretizzare diventi un amaro ricordo con le conseguenze che possiamo solo immaginare . Una cosa è certa e inequivocabile , la chiara volontà della politica di scrivere la parola fine al precariato senza concedere più altro tempo oltre quello già prescritto nelle norme che regolamentano la materia “stabilizzazione”.

                                                          Il Segretario Generale                                                                                                                       Giuseppe Cardenia