MGLCiò che da sempre ha contraddistinto la nostra azione sindacale è avere mantenuto una posizione equidistante da tutti e tutto, privilegiando un’autonomia del pensiero così come del fare, emarginando interessi di parte che  avrebbero condizionato il nostro essere alternativi e garanti di un interesse più grande e collettivo com’è quello della categoria che ci onoriamo di rappresentare. Sempre un passo indietro rispetto a chi era pronto a compromessi pur di appagare una condizione favorevole a pochi e il volere di quanti nutrivano interessi che certamente avrebbero arrecato danno a poco più di 15.00 famiglie siciliane . Nel silenzio e senza tanti proclami abbiamo portato avanti un interlocuzione serrata e propositiva con chi in quel preciso momento governava senza tralasciare il ruolo importante di chi era opposizione, convinti come lo siamo tutt’oggi  che una problematica così importante non poteva e non può essere oggetto di discussione ristretta ma diversamente deve coinvolgere quanti più soggetti possibili deputati a trattare la spinosa e articolata materia della stabilizzazione. L’importante risultato suggellato la settimana scorsa con il pronunciamento del Consiglio dei Ministri, che ha sancito in modo inequivocabile e definitivo il principio che il Decreto Madia ha natura derogatoria e speciale ai fini delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione a cui le amministrazioni interessate possono fare riferimento nel periodo temporale 2018/2020, indicando nell’art 20 comma 1 del decreto  legge 75/2017 una delle modalità che consente l’assunzione diretta a tempo indeterminato al ricorrere di presupposti e  condizioni di legge favorevoli, come nel nostro caso, principio confermato da un’interpretazione corretta esplicitata con l’approvazione dell’art 22 della legge di stabilità regionale n.1/2019. Ciò premesso è doveroso rappresentare per la serietà e correttezza che hanno contraddistinto il nostro fare sindacato, le varie fasi di un percorso che oggi consentono di scrivere la parola fine ad un precariato lungo 30 anni, spazzando tutto ciò che ad arte era stato precostituito per assoggettare professionalità e competenze maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione al volere politico e alle scelte discrezionali e soggettive di funzionari chiamati a predisporre gli atti propedeutici alla stabilizzazione, incuranti di accertare a priori, così come il Decreto Madia dispone, quali fossero state le procedure originariamente seguite dall’ente per l’assunzione a tempo determinato. Tutto ciò a premessa di quanto sarà riportato nel comunicato a seguire, per garantire un informazione puntuale e corretta a favore del personale interessato e di quanti hanno contribuito fattivamente a scrivere questa pagina importante a soluzione del precariato storico degli enti locali in Sicilia, senza travisare e/o strumentalizzare .

                                                                       Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia