MGLGrande soddisfazione esprimiamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per l’ennesimo risultato  conseguito ieri, con la dichiarazione di legittimità costituzionale dell’art 22 della legge di stabilità regionale n. 1/2019 pronunciata dal Consiglio dei Ministri riunitosi a Reggio Calabria; risultato di portata storica per ciò che questo rappresenta per quasi 15.000 famiglie siciliane, che dopo trent’anni possono definitivamente scrivere la parola fine al precariato, ma ancora più valenza assume per le vicissitudini che hanno caratterizzato la sua approvazione,  costellata da un ostruzionismo senza pari portato avanti dai tanti che oggi sono i primi a mascherarsi e salire sul carro dei vincitori appropriandosi indebitamente di meriti non propri.

Difficile dimenticare quanti hanno umiliato e messo sotto i piedi la dignità di persone che legittimamente rivendicavano un proprio diritto a tutela e salvaguardia di professionalità e competenze maturate alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, difficile dimenticare le mille interpretazioni date da chi era preposto per legge a essere al di sopra delle parti e operare con serietà e professionalità a supporto di chi era chiamato a porre in essere e adottare gli atti propedeutici alla stabilizzazione; difficile dimenticare chi al tavolo di concertazione nelle singole realtà comunali contrastava duramente la posizione sempre chiara e univoca dell’MGL sulle modalità di reclutamento cui fare riferimento appellandosi a principi della Costituzione , quando dovevamo fare squadra, condividere  e agire unitariamente nei confronti dell’interlocutore politico , anziché fare politica spicciola di quartiere che non paga così come non ha pagato .

 Se ieri poteva esserci un dubbio motivato dalla complessità della materia trattata , oggi con l’approvazione dell’art 22 della l.r. 1/2019 , tutto questo è stato definitivamente rimosso, chiarendo che gli enti al ricorrere delle condizioni favorevoli sotto il profilo economico finanziario devono procedere nel rispetto dell’art.20 comma 1 , senza abbandonarsi ad interpretazioni personali o lasciare a libero arbitrio diverse dall’assunzione diretta a tempo indeterminato. Nel merito l’art.22 procede attraverso un’interpretazione corretta dell’art 20 comma 1 del decreto legge n. 75/2017  e conferma il totale ed esclusivo vincolo sulle risorse aggiuntive a favore del personale precario destinatario delle procedure di stabilizzazione senza obbligo di riserva pari al 50% all’esterno così come erroneamente sostenuto dalla Corte dei Conti con proprio parere reso a risposta di quesiti posti da alcuni comuni del messinese.

In ordine all’art. 23  delle medesima legge 1/2019 oggetto di valutazione, da parte del Consiglio dei Ministri, pronunciatosi negativamente con impugnativa, rappresentiamo la nostra posizione di distinguo stante che la soluzione RESAIS così com’era stata prospettata, non tutelava al meglio la posizione di quanti avrebbero manifestato intendimento ad essere contrattualizati dalla stessa. Ciò premesso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali restiamo vigili sulla definizione delle procedure ai sensi dell’art 20 comma 1 che le amministrazioni sono chiamate ad adottare con la massima tempestività , altresì determinati a chiudere la posizione di quanti prestano servizio presso Enti che riscontrano condizioni di dichiarato dissesto o con Piani di riequilibrio approvati, nonché del personale precario in forza presso le dismesse Province Regionali, Asp e Enti diversi dagli enti locali .       

                                                        Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia