MGLNon abbiamo mai sostenuto e/o condiviso posizioni di cui non avevamo compreso il fine e/o gli obiettivi, perché consapevoli che le scelte fatte come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non sono personali e di parte ma di indirizzo e supporto ad una categoria e di quanti sono investiti di responsabilità nell’adozione di atti e procedure propedeutiche a definire e dare risposte quanto più esaustive possibili. Diversamente, non sembrano oggi essere dello stesso tenore e principio le Amministrazioni Locali chiamate ad assumere decisioni in ordine alle procedure di stabilizzazioni del personale precario storico che da decenni presta servizio alle proprie dipendenze con rapporti di lavoro a tempo determinato, stante il continuo tergiversare e il rimpallo di competenze e rinvii che a nostra ragione di vedere ed interpretare le disposizioni normative regionali e nazionali a regime non hanno motivo di sussistere .  A differenza degli anni passati in cui l’interlocutore sotto accusa era la Regione Siciliana chiamata a legiferare in materia di precariato, a far data dal 1 Gennaio 2017 sono le Amministrazioni Locali che, anziché pretendere dai propri funzionari un’azione amministrativa chiara e mirata a chiudere nell’immediato una vertenza di lavoro nel rispetto delle norme che governano la materia stabilizzazione, assecondano tacitamente un continuo sproloquiare e un susseguirsi di interpretazioni costruite ad  arte,  in modo quasi maniacale che fanno trapelare una volontà a generare e alimentare il problema più che a dare soluzione e scrivere la parola fine . Non rassegnati sul fatto di avere avuto torto in merito alle modalità di reclutamento cui assoggettare la categoria, ecco che si rilancia con un mettere in campo e insinuare falsi problemi, auspicando un’impugnativa dell’art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il prossimo 26 Aprile c.a. , nelle more che il loro disegno diabolico possa concretizzarsi in un dato di fatto ci si impegna a mettere sul tavolo pronunciamenti, sentenze e ordinanze varie al fine di intralciare l’applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 .  Non ultima l’Ordinanza n.  8671 del 28 Marzo u.s. attraverso la quale la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro, accoglie il ricorso proposto, alla sentenza n. 723/2013 pronunciata dalla Corte di Appello di Bari, da alcuni lavoratori dell’ASL di Foggia, disponendo il rigetto della conversione diretta e tacita del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato e l’accoglimento del risarcimento del danno per la reiterazione del termine sul contratto di lavoro medesimo. Ciò premesso, nulla si riscontra nei contenuti dell’Ordinanza che faccia presagire e/o condiziona l’operato delle pubbliche amministrazioni di non procedere ai sensi dell’art.20 comma 1 del decreto75/2017 là dove né ricorrono le condizioni e i presupposti di legge; sostenere il contrario e divulgare i contenuti dell’Ordinanza come impossibilità a procedere da parte di funzionari lautamente retribuiti per essere garanti e non mercanti di diritti consolidati, è forviante e inaccettabile; basta leggere correttamente  bene i contenuti è si riscontrano richiami a principi normativi e della Costituzione che fanno ben comprendere come ci sia mala fede e un’ostilità senza pari nei confronti di questa categoria. L’Assunzione diretta operata ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 è legge dello Stato e della Regione Siciliana e come tale và osservata e applicata, sempre nel rispetto delle regole e al sussistere di condizioni  favorevoli.

Considerato l’elevato numero di richieste pervenute a questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali  da parte del personale interessato, ad intervenire presso le rispettive sedi di Amministrazioni Locali ed Enti Pubblici diversi, si fà presente che cercheremo di riscontrare favorevolmente tutte le richieste con la nostra partecipazione  e presenza , dando priorità agli Enti presso cui risultano eletti RSU/ MGL e/o risulta personale iscritto a questa Organizzazione Sindacale . 

Il Segretario Generale

 Giuseppe Cardenia