MGLCorre l’obbligo fare subito chiarezza, per sgombrare il campo da notizie alquanto approssimative che generano dubbi e incertezze sul futuro occupazionale della categoria, che non è più possibile accettare alla luce di norme regionali e nazionali che governano e regolamentano in modo chiaro e inequivocabile la materia stabilizzazione personale precario storico della Pubblica Amministrazione. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo procedendo nella sola e unica direzione che da sempre ha contraddistinto il nostro operato, tutelare e salvaguardare la posizione del personale interessato, sia sotto il profilo lavorativo che previdenziale tanto quanto sotto l’aspetto di preservare diritti già maturati, bandendo disparità di trattamento tra soggetti che pur prestando  servizio presso enti diversi sono stati sempre assoggettati da una comune normativa regionale e nazionale in materia di rapporti di lavoro a tempo determinato. Così come già anticipato sul precedente comunicato stampa, abbiamo avviato ieri, presso le sedi istituzionali preposte un’interlocuzione diretta con gli organi preposti, che attraverso un confronto serrato dovrà approdare ad una soluzione condivisa dalle parti in causa e capace di chiudere senza perplessità un iter che non è più consentito a nessuno rinviare.  Nel merito della questione notiziamo in sintesi sulle priorità di seguito rappresentate :

  1. In ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario storico della Pubblica Amministrazione si puntualizza che, queste vanno deliberate nel rispetto di quanto prescritto all’art 20 del decreto 75/2017, rimane in capo all’ente procedere in forma preventiva, attraverso una ricognizione interna e un'analisi attenta della documentazione acquisita agli atti, individuare le modalità di reclutamento con contratto a tempo indeterminato cui assoggettare il personale interessato (comma 1 o 2) . A tal fine si ribadisce che , l’ente nel procedere alla stabilizzazione mediante "assunzione diretta" deve richiamare solo ed esclusivamente l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 nonchè l'art 26 comma 6 della l.r. 8/2018 di conferma in ambito regionale e non già l’art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 , che di fatto riconosce e avvalora la titolarità del requisito utile a beneficiare di detta procedura, preventivamente accertato dall’ente. Si tiene a precisare inoltre che, le giustificazioni adottate dagli enti inadempienti secondo il dettato normativo art 20 comma 1, perché in attesa di conoscere il pronunciamento  della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla legittimità costituzionale della norma approvata , non trovano fondamento; così come la facoltà di opzione sulle modalità di reclutamento riservata agli enti, stante che a questi è riconosciuta solo la titolarità decisionale in ordine alla facoltà di procedere o meno alle stabilizzazione e non già sulle modalità che discernano dalla tipologia di rapporto con cui il lavoratore presta servizio e sulle modalità di reclutamento originariamente operate dall'Amministrazione per l'istaurazione del rapporto in essere.
  2. Relativamente ai casi in cui l’ente per comprovate difficoltà finanziarie è impedito a procedere alla stabilizzazione, l’ipotesi richiamata prima dall’art 3 coma 18 della l.r. 27/2016 poi dall’art. 23 comma 1 della l.r. 1/2019, che contempla l’opzione RESAIS da parte del lavoratore interessato, và perfezionata e resa meritoria di attenzione, secondo quanto da questa segreteria prospettato con grande anticipo nel 2012, depositando all’Ufficio di Presidenza all’ARS nel una proposta di legge di iniziativa popolare condivisa e fatta propria da 100 Assemblee di Consigli Comunali che hanno risposto all’invito a suo tempo rivolto da questa segreteria MGL. Nel merito senza avventurarci in nuovi disegni di legge il cui iter comporterebbe tempi lunghi, intendiamo apportare alcune modifiche e integrazioni sostanziali all’art. 23 della l.r 1/2019 al fine di scongiurare disparità di trattamenti, che oggi si palesano, con il personale che beneficia delle assunzioni dirette da parte di quelle amministrazioni che riscontrano condizioni economiche più favorevoli.
  3. Altrettanta attenzione và riservata alla misura di fuoriuscita contemplata all’art.3 comma 19 della l.r. 27/2016 in ordine alla quale si riconosceva l’erogazione di un contributo quinquennale tramite mediazione operata da Banche che avevano manifestato disponibilità a operare chiedendo l’inserimento nella long list predisposta dal Dipartimento Finanze dell’Assessorato Regionale al Bilancio. Di fatto così come esplicitato nella nota del Dipartimento regionale Autonomie Locali del 12 marzo u.s. , sono state ravvisate difficoltà a procedere e riscontrare favorevolmente le istanze di quanti hanno manifestato interesse a beneficiare di questa misura di fuoriuscita, stante la mancata approvazione in Giunta Regionale del Decreto che la Presidenza della regione era chiamata ad esitare entro 60 gg dalla data di approvazione della l. r. n. 27/2016, Decreto che risulta essere di fondamentale importanza per dirimere le modalità di erogazione e quantificazione delle somme da erogare oltre a curare tutti gli aspetti interni che regolamentano il rapporto delle Banche inserite nella long list con gli uffici preposti della Regione Siciliana. Questo stato di cose ha comportato un rinvio della norma in Commissione Affari Istituzionali per valutare se procedere ad una rivisitazione e rendere più snella la procedura o assumere altra determinazione. 

Gli argomenti sopra rappresentati, come in premessa riportato, sono stati oggetto di un primo incontro che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha curato ieri a Palermo, sui quali conferma il proprio intendimento a giungere in tempi relativamente brevi ad una soluzione nell’interesse prioritario della categoria.

 Si notizia altresì, in merito al trasferimento delle risorse economiche, relative alla I° trimestralità 2019, dovute alle Amministrazioni  per i rapporti di lavoro a tempo determinato, nonché per le avvenute stabilizzazioni con contratto a tempo indeterminato, definite dal competente Dipartimento Autonomie Locali e in attesa di emissione relativo mandato di pagamento da parte della Cassa Regionale .

 In ordine al pagamento dei sussidi a favore del personale utilizzato in ASU, si riscontrano difficoltà, così come rappresentato dal competente Dipartimento Lavoro nel corso dell’incontro avuto ieri a Palermo, motivato dalla carenza di personale e dalla mole di lavoro cui fare fronte.  

                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                           Giuseppe Cardenia