MGLAncora una volta l’MGL Regione e Autonomie Locali scrive un’altra pagina importante della sua storia sindacale, conseguendo un risultato che avvalora la sua azione a difesa di diritti irrinunciabili come il diritto al lavoro, contro l’indifferenza e l’ostruzionismo di tante sigle sindacali che sempre più nell’anonimato saranno rilegate per il loro modo di agire e tutelare gli interessi veri di una categoria e di una sparuta cerchia di funzionari che hanno assoggettato per troppo tempo al loro volere, l’agire di tanti e condizionato l’operato e scelte di Amministratori, incuranti delle norme che erano chiamati ad interpretare e applicare correttamente . Un risultato che ripaga, anni di lotte portate avanti senza sosta e senza quartiere su tutto il territorio regionale e rende giustizia ad una categoria che ha maturato professionalità e competenze alle dipendenze della Pubblica Amministrazione , una condizione su cui non potevamo scendere, come mai abbiamo fatto a differenza di altri, a compromessi ma affermare e sostenere in tutte le sedi con determinazione e convinzione , facendo emergere che la categoria non chiedeva sconti e raccomandazioni ma che fosse rispettata una legge dello Stato, tanto più qui in Sicilia dove il requisito minimo dei tre anni di servizio prestato presso l’ente che procedeva alla stabilizzazione, utile per vantare titolo all’assunzione diretta ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 oltre a quello di essere stati reclutati dall’ente interessato attingendo a graduatorie distinte per specifici titoli di studio, và oltre i 20 anni. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preso atto degli emendamenti approvati con gli articoli 30 e 34 della legge finanziaria regionale anno 2019 (ddl n. 476/A) il primo relativo all’esclusività delle somme aggiuntive imputabili a carico della regione siciliana non assoggettabili al 50% di riserva all’esterno di risposta ai pareri impropriamente resi dalla Corte dei Conti e al requisito utile riscontrato nelle procedure di reclutamento operate dalle amministrazioni ai sensi delle ll.rr. 85/95, 16/06, 21/03, 27/07 ai fini di assoggettare detto personale alle modalità di cui all’art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 ; il secondo relativo al personale che presta servizio presso enti che versano nella condizione di dichiarato dissesto finanziario e/o con piano di riequilibrio approvato; limitatamente a questi ci apprestiamo ad affrontare e proporre nell’immediato un percorso che salvaguardi e tuteli le singole posizioni lavorative e non contempli il passaggio alle dirette dipendenze della RESAIS come unica prospettiva di stabilizzazione. Diamo notizia che già oggi abbiamo recapitato a tutti gli indirizzi PEC delle amministrazioni una nostra nota recante prot. n. 35 del 19/02/2019 attraverso la quale comunichiamo di procedere ai sensi dell’art. 20 comma 1 e là dove sono state avviate ai sensi del comma 2 , le procedure e le stesse non sono state completate , di procedere alla loro revoca .

Cogliamo l'occasione per notiziare le sigle CGIL, CISL, UIL e CSA che non hanno ancora risposto all'invito rivolto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali per una fattiva collaborazione e condivisione delle rivendicazioni fatte in ordine all'applicazione dell'art 20 comma 1 a favore della categoria, lo scorso 18 Ottobre 2018 , che abbiamo fatto da soli . GRAZIE lo stesso !

                                                               Il Segretario Generale

                                                                    Giuseppe Cardenia