MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fermamente contrari alla decisione assunta dall’Assessore Grasso, condivisa in sede di Conferenza Regione e Autonomie Locali lo scorso 15 Ottobre c.a., in ordine alla quale la quota da  riconoscere all’ente, quale acconto della terza trimestralità della quota parte a valere sul Fondo straordinario di cui all’art. 30 comma 7  della legge 5/2014 per l’esercizio finanziario anno 2019 sia decurtata del 20% , sull’importo di cui al piano di riparto relativo all’anno 2018, nelle more di nuova convocazione mirante alla definizione della percentuale da applicare ai sensi dell’art 22 comma 1 della legge 1/2019 (non superiore al 5%); così come riportato nell’Avviso prot. n. 15859 del 16/10/2019 pubblicato sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali.

In merito a quanto rappresentato, si richiama l’attenzione del personale interessato, dei funzionari e degli amministratori locali, sulla nota prot. n. 126 del 15/09/2019 inoltrata con largo anticipo da questa segreteria a tutti gli Enti, con la quale si invitavano gli stessi a condividere e fare proprie le perplessità manifestate sulla conflittualità che la procedura generava tra norme prese a riferimento, sollecitando un immediato intervento presso l’Assessore Regionale alle Autonomie Locali.

Ebbene, ci piacerebbe conoscere il parere degli Amministratori, ad eccezione di quelli che ci hanno già dato comunicazione di avere fatto proprie le nostre perplessità intervenendo presso l'Assessore Regionale On.Grasso, e di quelle organizzazioni sindacali che nel loro silenzio acconsentano che venga perpetrato questo abuso non tanto nei confronti del personale ma delle amministrazioni chiamate a stabilizzare o che hanno già stabilizzato in funzione di un contributo storicizzato al 31/12/2015, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli delle nostre forze e delle nostre lotte portate avanti da decenni in autonomia così come siamo consapevoli dei risultati importanti concretizzati sempre in piena autonomia, di certo non possiamo accettare che questo Avviso possa condizionare le procedure di stabilizzazioni, a motivo di alibi inesistenti.

Non comprendiamo come l’ANCI Sicilia in sede di Conferenza non assuma una posizione di più rispetto a favore degli Enti che và a rappresentare ; tuttavia ci sono ancora margini per intervenire e porre rimedio, scongiurando la decurtazione di somme che per legge vanno riconosciute senza alcuna decurtazione a  favore delle amministrazioni che procedono all’assunzione con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell’art 20 del Decreto 75/2017 e dell’art 22 commi 2 e 3 della l.r. 1/2019 .

Nel richiamare l'attenzione sulla nota prot. 126 del 15/09/2019 da questa segreteria inoltrata alla pec istituzionale di tutti gli enti locali si sollecita un tempestivo e urgente intervento dei Sindaci presso l'ANCI Sicilia e l'Assessorato Regionale Autonomie Locali, per rivendicare il rispetto di norme e diritti consolidati come la storicizzazione della spesa al 31/12/2015 utile e irrinunciabile per la stabilizzazione del personale precario storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia .  

                     Il Segretario Generale

                                         Giuseppe Cardenia 

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle perplessità anticipatamente sollevate sul rischio concreto di impugnativa di alcuni articoli delle norme approvate lo scorso mse di Agosto dall'ARS e precisamente:

- l.r. n. 14 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di Pubblica Amministrazione e personale – Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi)

- l.r. n. 15 del 6 Agosto 2019 (Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019in materia di autonomie locali),

di fatto è di ieri la notizia che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha contestato e cassato alcuni articoli perchè non percorribili sotto il profilo di legittimità costituzionale .

La prima sentenza “in materia di autonomie locali” stoppa la stabilizzazione del personale precario, soprattutto Lsu, mediante procedura di assunzione diretta in enti locali e pubblica amministrazione per un motivo molto semplice: non hanno mai superato un concorso pubblico .

Di fatto il legislatore all'art 3 comma 3 della l.r. 15/2009 proponeva l'estensione della titolarità del diritto, ribadito ai sensi dell'art 22 comma 3 della legge regionale n. 1/2019 a favore del personale oggi in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato originariamente stipulato nel rispetto di quanto prescritto all'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, ad altre tipologie di lavoratori che non riscontravano nè presupposti nè condizioni nè tantomeno erano in possesso dei requisiti utili richiesti .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali preferiamo non esprime giudizi ne tanto meno sindacare su quanto in premessa rappresentato, ma certamente non ci sottraiamo nell'affermare che l'ARS e il governo regionale non possono operare con superficialità e leggerezza, fermo restando il diritto soggettivo che ciascun lavoratore deve vantare e rivendicare a favore di una condizione lavorativa non più precaria, dall'altra questa non può trovare riscontro entrando in conflitto con norme e principi sanciti dalla costituzione; la categoria che oggi è assoggettata alla procedura di stabilizzazione mediante assunzione diretta, non ha avuto sconti ma ha fatto valere una condizione chiara e inequivocabile che trova ampio riscontro sotto il profilo giuridico, normativo e sostanziale, nel pieno possesso dei requisiti utili prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 .

Per quanto sopra rappresentato , si ribadisce e si conferma che la norma impugnata non sortisce effetti sulle procedure di stabilizazione che interessano la categoria del personale ben individuato all'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 ; a tal uopo rinnovo l'invito alle amministrazioni interessate che riscontrano sotto il profilo amministrativo e finanziario condizioni favorevoli a portare a termine le stesse entro e non oltre il prossimo 31/12/2019 .

In ultima analisi ricordo che gli enti con popolazione superiore a 5000 abitanti a far data dal 1 Ottobre devono riscontrare l'approvazione del Bilancio consolidato per potere definire le procedure di stabilizzazione, altresì un appello ai colleghi che prestano servizio presso Enti che vengono a trovarsi nella condizione economica di dissesto finanziario o con piani di riequilibri approvati a riscontrare gli atti posti in essere dalle rispettive amministrazioni accertando che le stesse abbiano ottemperato a tutto ciò che è nelle proprie competenze fare, nel merito si anticipa che a partire dalla prossima settimana ci incontreremo sul territorio.

                                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                               Giuseppe Cardenia

 

MGL 

Avviata interlocuzione con gli organi istituzionali preposti, chiamati a dare riscontro alle istanze formalizzate da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nei giorni scorsi, in ordine a :

 

a) - Decurtazione somme in misura pari al 5% a valere sulle quote di riparto esercizio finanziario 2019 di cui all'art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 – Chiesta sospensione del procedimento.

 

b) - Soluzione RESAIS, in alternativa alla macata e ordinaria procedura di stabilizazione ai sensi del Decreto 75/2017, contemplata nel maxiemendamento al collegato legge finanziaria – Chiesta riscrittura dell'art. 60 .

 

Proprio in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capi gruppo della maggioranza, la Commissione Lavoro chiamata ad esitare il testo per il successivo inoltro all'ARS, dopo l'intervento del Presidente Musumeci che rappresentava al Presidente Miccichè l'indisponibilità di risosre finanziarie necessarie a dare copertura alla miriade di norme che articolavano il corposo testo del disegno di legge, ha proceduto ad uno sfoltimento di numerosi articoli mandando avanti norme che non comportavano spesa . Intanto, è di ieri sera la notizia giunta da Roma , che il Consiglio dei Ministri ha impugnato diversi articoli della l.r. n. 13 del 19/07/2019 pubblicata in GURS lo scorso 26 Luglio (interessa PIP, Forestale, consorzi di bonifica, Province , ed altre categorie ); adessso c'è attesa sulla valutazione e pronuncia entro il prossimo 9 Ottobre c.a. da parte del Consiglio dei Ministri sulla leggittimità costituzionale deglle norme approvate lo scorso 6 Agosto c.a. dall'ARS ( l.r. 14/2019 e l.r. 15/2019 ).

 

In merito alla procedure di stabilizzazioni che le Amministrazioni interessate sono chiamate ad adottare e definire entro il prossimo 31/12/2020 , si richiama l'attenzione del personale in atto in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato destinatario dei provvedimenti in parola, sugli adempimenti e sulla tempistica  che queste comportano, nel  merito si sollecitano le stesse  Amministrazioni a cononcludere l'iter, là dove ne ricorrono i presupposti e le condizioni entro e non oltre il 31/12/2019, stante che a decorrere dal 1 Gennaio 2020 gli enti dovranno riscrivere e riapprovare i documenti contabili prendendo a riferimento annualità diverse.

 

Si fà presente altresì, che entro il prossimo 30 Settembre i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dovranno approvare il Bilancio Consolidato, caso contrario le stabilizzazioni non potranno avere corso fino a quando questo adempimento contabile non sarà positivamente riscontrato.

 

                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia

MGL Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo cedere o cambiare le carte in tavola, bensì riappropriarci del nostro ruolo e agire subito su due direttive che inevitabilmente se lasciate al libero arbitrio di chi sa solo spendere parole e mai concretizzare, rischiano di compromettere parte del lavoro per cui tanto ci siamo spesi negli anni, accomunando il tutto sotto un unico comune denominatore, ovvero certezze occupazionale e tutela di diritti maturati senza barattare o svendere, solo per fare cronaca.

Due gli argomenti che rivestono priorità e necessitano massima attenzione sia da parte del personale direttamente interessato, chiamato ad interagire per affrontare problematiche di procedure che non possono essere rinviate in avanti,  tanto quanto da parte dei funzionari e ancor prima dagli amministratori degli enti che devono salvaguardare e difendere ciò che già oggi è un dato di fatto, copertura finanziaria, professionalità e competenze maturate dal personale alle dipendenze delle proprie amministrazioni locali . 

Relativamente al primo l’attenzione è richiamata sull’Avviso del Servizio  2° del Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali pubblicato lo scorso 9.9.19 sul proprio sito istituzionale , con la quale si annuncia una decurtazione del 5% sulle somme da assegnare con le quote di riparto approvato relative all’esercizio finanziario 2019 in ottemperanza all’art 22 c.1 della l.r. 1/2019 .

In merito a ciò abbiamo come segreteria già investito i sindaci di tutti i comuni siciliani ai quali abbiamo recapitato una nostra nota , con invito a condividere la nostra posizione ed intervenire subito presso l’assessore regionale On. Grasso per scongiurare questa ipotesi .

Siamo altresì intervenuti presso gli stessi sindaci e rappresentanti legali delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia interessate dalle procedure di stabilizzazione, in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capigruppo della maggioranza all’ARS oggi in discussione in V Commissione Parlamentare, che proprio all’art 60 ripropone la soluzione RESAIS nella versione in precedenza impugnata dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile per la non legittimità sotto il profilo costituzionale dell’art 23 della legge 1/2019. A tal uopo abbiamo proposto di riscrivere il testo ancorandolo ad alcuni punti fermi ed imprescindibili a cui non ci si può sottrarre se si intendono dare risposte concrete e certezze occupazionali ai soggetti che per impedimenti di natura giuridica economica e finanziaria che condizionavano l’azione amministrativa e gestionale dell’ente  non è stato possibile procedere alla stabilizzazione mediante l’assunzione diretta secondo il dettato normativo di cui al decreto 75/2017 e ll. rr. nn. 27/2016 , 8/2018  e 1/2019.

A tal uopo è stato chiesto alle amministrazioni di condividere fare propri e sostenere i punti cardini per riscrivere il testo quale alternativa all’ipotesi RESAIS .

Per quanto sopra rappresentato si Invita tutto il personale interessato a farsi garante degli impegni che l’Amministrazione è chiamata ad assumersi nei confronti della categoria, certi che solo attraverso un’azione coordinata e mirata saremo nelle condizioni di cogliere un altro importante risultato, data la ristrettezza dei tempi si Invita il personale tutto a riscontrare l’avvenuta ricezione e consegna delle note inoltrate alla pec istituzionale delle rispettive amministrazioni  entro la data odierna e sollecitare l’intervento politico delle rispettive Amministrazioni entro mercoledì 18 Settembre c.a. presso le istituzioni preposte :

- V Commissione Parlamentare

- Gruppi Parlamentari ARS

- Assessore Regionale Autonomie Locali

 

                                                    Il Segretario Generale

                                                                       Giuseppe Cardenia                                

 

MGL A pochi mesi dall'approvazione del nuovo esercizio finanziario (in tempi normali), l'ARS è impantanata nell'esame del maxiemendamento di maggioranza, che ha raccolto un po' delle norme presenti nei quattro collegati alla finanziaria inciampati prima dell'estate; la ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva ha subito uno stop in Aula e su richiesta delle opposizioni è stato rispedito alla commissione Lavoro, competente sul testo base. Ma nella norma è finita tanta di quella roba, che esula dalle competenze della V Commissione Parlamentare presieduta dall'On. Sammartino, che nella seduta di mercoledì dopo aver convocato tutti i dipartimenti per illustrare le norme ha fissanto per le ore 13:00 di oggi il termine ultimo per gli emendamenti in vista della discussione programmata per martedì 17 Settembre c.a.

Il testo firmato solo da alcuni capigruppo di maggioranza, fà trapelare un clima certamente non favorevole ad una discussione distesa e facile, prova nè é la compattezza manifestata dalle opposizioni che a differenza di prima sembrano avere ritrovato forza e riferimento nella nuova maggiornaza di governo nata ad inizio settimana a Roma con la fiducia dei due rami del Parlamento, capace di mettere sotto pressing la maggioranza che sostiene il governo Musumeci, dato i numeri risicati su cui può contare .

Nella corposa riscrittura del maxiemendamento, ben 64 gli articoli di legge che lo compongono, trova spazio la proposta che autorizza la Regione quale socio della RESAIS di prorogarne la durata per un periodo uguale a quello previsto dallo Statuto prossimo alla scadenza ; riproponendo l'approvazione dell'art 23 della legge regionale 22 gennaio 2019 n. 1, impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile, apportando la modifica al periodo "30 giugno 2019" con "31 dicembre 2019" termine entro il quale i soggetti titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato che prestano servizio presso gli enti in dissesto, gli enti deficitari con piano di riequilibrio già approvati dall'organo consiliare, i liberi consorzi comunali e le città metropolitane, alla data del 31 Dicembre 2018, inseriti nell'elenco di cui all'art 30 , comma 1 della legge regionale n.5/2014 e s. m. e i. che ne facciano richiesta, transitano in apposita area speciale transitoria ad esaurimento istituita presso la RESAIS Spa .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel confermare la nostra posizione di netta contrarietà alla soluzione Resais così come oggi formulata, sollecitiamo il personale interessato i funzionari e le amministrazioni di riferimento a sostenere le annotazioni che stiamo definendo a tutela dei diritti maturati dal personale interessato, utili e indipensabili a contrastare ogni proposta che non tenga conto delle professionalità maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione e non valorizzi le stesse, ricercando garanzie sul rapporto di lavoro che và ad istaurarsi sotto il profilo giuridico e contrattuale .

Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sull'AVVISO del 9 Settembre u.s. pubblicato sul sito del Dipartimento regionale autonomie locali, con il quale si porta a conoscenza dei legali rappresentanti degli enti locali, "che risulta prossima la pubblicazione sul sito istituzionale del dipartimento medesimo, del provvedimento assessoriale di approvazione del piano di riparto esercizio finaziario 2019 , ai sensi dell'art 30 c. 7 della l.r. 5/2014, i cui importi delle quote assegnate ai comuni, sono decurtati del 5% in applicazione di quanto ddisposto dal comma 1 dell'art 22 della l.r. 22 febbario 2019 n. 1" .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già rappresentato all'Assessore Regionale Autonomie Locali On. Grasso le nostre perplessità e preoccupazioni , in ordine alla decurtazione che si intende operare a danno degli enti che hanno dato già corso e concluso le stabilizzazioni, sostenendo che risulta assai contraddittorio procedere alla decurtazione delle somme anche se di piccola entità quando con la legge regionale 8/2018 ma ancora prima con la legge regionale 27/2016 queste sono state storicizzate alla data del 31/12/2015, riconoscendo detti importi a titolo di compartecipazione per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato dei soggetti interessati; altresì riteniamo improprio procedere a retroso per riconoscere somme a favore di Amministrazioni che hanno operato scelte ben precise ed in armonia con i propri bilanci nel rispetto delle normative prese a riferimwento per le stabilizzazioni come il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, sollecitiamo pertanto le amministrazioni a condividere questa nostra posizione chiedendo l'abbrogazione del comma 1 art 22 della l.r 1/2019 o  reperire risorse alternative a quelle postate per la storicizzazione della spesa già quantificata al 31/12/2015, intervenendo presso l'Assessore Grasso, per altro sempre attenta e sensibile a dette problematiche .

                                                                                                    

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                     Giuseppe Cardenia  

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per scelte ponderate, abbiamo ritenuto opportuno fare un passo indietro e rimanere volutamente in disparte, concedendo spazio e visibilità a quanti hanno sempre qualcosa in più da dire rispetto ad altri, rappresentando ciò che nel loro dire hanno fatto ma nel loro fare non hanno mai concretizzato. Abbiamo ritenuto che non è il momento delle contraposizioni ma del lasciare tutti liberi di pensare ciò che per loro stessi sia meglio pensare, nell'interesse prioritario e nell'attenzione massima che riserviamo alla categoria che deve chiudere con la stagione del precariato visto l'approssimarsi dei tempi entro cui questo è possibile fare .

Su una problematica non ci siamo assopiti, continuando a lavorare dietro le quinte e nel silenzio che da sempre contraddistingue la nostra azione sindacale, quella che investe centinaia di colleghi in servizio presso le dismesse province regionali e gli enti in condizione di dissessto e/o con piani di riequilibrio finianziari approvati, per trovare una soluzione credibile e spendibile sia sotto il profilo giuridico ed economico, tutelando le posizioni di ogni singolo lavoratore interessato.

La situazione politica attuale venutasi a determinare e il periodo dell'anno cui veniamo atrovarci ci impone una battuta d'arresto, ma non una resa, pronti a ripartire ai primi di settembre alla ripresa dei lavori parlamentari sia a Palermo quanto a Roma; di tutto ciò notizieremo il personale interessato, convenendo sulla proposta che andremo ad illustrare e poi a sostenere presso le sedi istituzionali preposte .

Ciò premesso, richiamiamo l'attenzione del personale che ha concluso le procedure di stabilizzazione ai sensi del Decreto L.gvo n. 75/2017, cosi come dei funzionari e degli amministratori dei comuni direttamente interessati, sulla nota del Dipartimento Regionale del Lavoro prot. n. 43914 del 08/08/2019 relativa alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale dell'elenco regionale di cui all'art. 30 comma 1 della l.r. 5/2014 e s.m.e i. aggiornato al 31 Luglio 2019, annotando la mancata cancellazione da tale elenco dei nominativi che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato; a tal uopo si sollecitano gli stessi a inoltrare apposita comunicazione al Dipartimento Regionale del Lavoro, chiedendo il depennamento da tale elenco .

L'occasione mi è gradita per porgere gli Auguri di un sereno e spensierato ....

                                                  

                  BUON FERRAGOSTO 2019

 

 

                                                                                Il Segretario Generale 

                                                                         Giuseppe Cardenia

 

MGLE' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 28 giugno 2019, n. 58 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" Il decreto crescita diventa quindi legge dello Stato, introducendo all’art 33 alcune novità in ordine all’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria; se da una prima lettura si rileva che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano non sono interessate, non sfugge che entro 60 gg. dall’entrata in vigore del decreto, previa intesa in sede di conferenza Stato – Regioni, il Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono chiamati ad individuare anche per queste, le fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per le regioni che si collocano al di sotto del predetto valore soglia. Tale stato di cose, ci porta a rinnovare per l’ennesima volta l’invito alle amministrazioni, che al sussistere di condizioni e presupposti economici favorevoli, continuano ad essere inadempienti nei confronti del personale precario interessato, non definendo a loro favore le procedure di stabilizzazione.

Se da una parte il decreto Madia non risulta allo stato condizionato dal nuovo “decreto crescita” dall’altra ricordo prima su tutti a me stesso, che l’improvvisazione e l’interpretazione arbitraria e soggettiva a cui spesso e ripetutamente hanno fatto ricorso funzionari e amministratori con il silenzio tacito delle organizzazioni sindacali ad eccezione della scrivente, hanno comportato un ritardo di 24 mesi sui tempi di applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 "assunzione diretta" ; ciò deve indure tutti ad attente riflessioni .

In ordine alla posizione cui viene a trovarsi il personale in servizio presso gli enti in dichiarato dissesto e/o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario, così come quelli in servizio presso le dismesse province regionali, diamo notizia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che stiamo mettendo a punto una proposta spendibile sul piano normativo ed economico di cui a breve illustreremo i contenuti a quanti hanno già risposto  all’invito rivolto tramite il precedente comunicato stampa, inoltrando al nostro indirizzo email relativi contatti .

In ordine al personale in servizio presso le ASP, prendiamo atto delle direttive impartite con propria nota prot. n. 55510 del 08/07/2019 dal competente Assessorato Regionale alla Salute, che riscontra pienamente quanto da noi sempre sostenuto, rappresentando perplessità su alcuni passaggi nella stessa riportati in ordine ai richiami normativi presi a riferimento, che nessuna distinzione fanno tra il personale in servizio già contrattualizzato e il personale ASU .

                                                         

                                                   Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia

 

MGLFare fronte comune per  contrastare le resistenze e l’ostruzionismo generato da chi incessantemente sta portando avanti, senza precedenti, una crociata contro le stabilizzazioni del personale precario storico della Pubblica Amministrazione, negando di fatto l’evidenza di norme a regime che regolamentano la materia assunzione a tempo indeterminato, ma ancora peggio alimentando un clima di tensione e  una caccia alle streghe che rischia di degenerare .

Sotto accusa sempre i soliti ignoti, sigle sindacali che al di là di cosa possono andare a raccontare e sostenere a parole nulla di fatto hanno concretizzato per impedire questo stato di cose, funzionari “allo sbaraglio” che si avventurano in interpretazioni e dichiarazioni del tutto personali che li porta a ritagliarsi un posto al sole a discapito di migliaia di famiglie siciliane, sostenendo tesi e ricercando appigli normativi a cui ancorare principi di indirizzo che ledono la dignità di lavoratori che nulla hanno pretendere se non certezze per il proprio futuro e il legittimo riconoscimento di diritti soggettivamente maturati .

Ciò premesso non comprendiamo come ancora si possa sostenere e divulgare notizie con non trovano fondamento, come la presentazione di istanze per mobilità alla Resais entro il prossimo 30 giugno, così com’era normato dall’art 23 della l.r. 1/2019 prima che fosse impugnato dal Consiglio dei Ministri e dichiarato illegittimo sotto il profilo costituzionale. L’invito che rivolgiamo a tutti i colleghi è quello di non presentare alcuna domanda, stante che al momento è tutto in discussione, oltre a ritenere tale ipotesi ultima opzione da parte dei lavoratori interessati che non possono svendere e/o barattare 30 anni di precariato con soluzioni aleatorie e improvvisate, solo per assecondare la volontà di chi ha altri interessi da tutelare o fare maturare a soggetti terzi. Prima riscriviamo l’ipotesi RESAIS prevedendo a priori tutte le tutele possibili a salvaguardia di eventuali soggetti destinatari, contestualmente impegniamo le Amministrazioni a non tralasciare la soluzione “assunzione diretta” anche nei casi in cui queste vengono a trovarsi in condizioni finanziarie di dichiarato dissesto e/o con piani di riequilibrio finanziario approvato .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo fortemente convinti che è possibile dare soluzione a tutti i casi che si prospettano, limitando ad un contingente minimo di soggetti il ricorso a misure alternative all’assunzione diretta, fermo restando che deve garantire sia sotto il profilo economico che giuridico parità di trattamento. Corre voce che alcuni attenti e solerti funzionari hanno allo studio nuovi tentativi di boicottaggio sulle stabilizzazioni, per tentare di vanificare l’operosità di quelle amministrazioni che con senso di responsabilità stanno procedendo alla definizione delle assunzioni a tempo indeterminato; come segreteria MGL vigileremo su questo riservandoci di intervenire nell’interesse prioritario della categoria.

Si notizia, il personale e le amministrazioni interessate, che nella giornata di ieri 25 Giugno c.a. sono stati pubblicati sul sito del dipartimento regionale autonomie locali i decreti che autorizzano la liquidazione e la correlativa emissione di titoli di spesa in favore dei Liberi Consorzi Comunali, dei comuni e delle unioni dei comuni relativi alla 1 e 2 trimestralità anno 2019; altresì sono in corso i lavori all’ARS per l’approvazione del collegato alla legge finanziaria.

Si invita il personale in servizio presso Enti in dissesto e/o piani di riequilibrio finanziari esitati a fare pervenire con tempestività all’indirizzo email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. un proprio recapito per essere notiziati sulla proposta messa a punto da questa segreteria da sottoporre alle istituzioni preposte , stesso invito è esteso al personale in servizio presso le dismesse province regionali .

                                                              Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia

 

MGLAssume i connotati di priorità l’azione sindacale che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali muove sulla problematica stabilizzazione precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia, a favore del personale in servizio presso le dismesse Province regionali, le ASP, i consorzi e le unioni di comuni, gli enti pubblici diversi dagli enti locali, i comuni che hanno approvato i piani di riequilibri finanziari e quelli che vengono a trovarsi in condizione di dichiarato dissesto; PRIORITA’ al fine di evitare soluzioni tampone che possano determinare disparità di trattamento tra lavoratori generati da univoche fonti normative, ma che per scarsa attenzione e tanta improvvisazione da parte degli addetti ai lavori, rischiano di essere destinatari di provvedimenti legislativi poco chiari con conseguenze che a priori riteniamo possano essere scongiurate, attraverso un’analisi attenta da parte di chi è preposto ad adottare provvedimenti che già a normativa vigente possono essere presi a riferimento.

Con questo non stiamo ad affermare che la problematica è di facile risoluzione, ma certamente se si parte dal presupposto che l’unica soluzione è il trasferimento alla RESAIS pronta a riemergere dalle ceneri, abbandonando in partenza ogni altra strada che potrebbe consentire la contrattualizzazione diretta stante che gli oneri finanziari gravano sul bilancio della Regine e non già dell’ente che assume, il percorso è condizionato.

Un’altra considerazione è d’obbligo farla sul comportamento indiscriminato sostenuto da funzionari che imperterriti vanno avanti forti delle proprie convinzioni, assoggettando alle procedure concorsuali di cui al comma 2 art 20 del Decreto 75/2017 il personale in servizio ai sensi delle normative richiamate al comma 3 art 22 della l.r. 1/2019; a tal uopo rinnovo invito agli stessi, non a fare propria la posizione di questa segreteria MGL ma a leggere attentamente le norme e i pareri resi dall’Ufficio legale  e legislativo della Regione Siciliana tanto quanto quelli del Ministero della Pubblica Amministrazione e prioritariamente riscontrare la documentazione in possesso degli enti che legittima il ricorso all’assunzione diretta ai sensi del comma 1 art 20 del medesimo decreto  75/2017; come per altro ribadito con dichiarazione di leggittimità sotto il profilo costituzionale dal Consiglio dei ministri nella seduta del 18 Aprile u.s., ripreso con propria nota dal competente Dipartimento regionale della autonomie locali e pubblicato in data 07/06/2019 .

                                            

                               Il Segretario Generale                                                                                                                   Giuseppe Cardenia

MGLNonostante l'Avvocatura dello Stato abbia notificato in data 9 maggio 2019, l'atto di rinuncia dal quale può rilevarsi che il Governo nella seduta del Consiglio dei Ministri del 18 Aprile 2019 non ha impugnato l'art 22 della l.r. 1/2019, pertanto risulta pienamente in vigore e come tale è fatto obbligo a chiunque osservarla e applicarla senza interpretazioni suscettibili di distorsioni e deviazioni, si riscontrano resistenze nel procedere alla definizione degli atti propedeutici alla stabilizzazione secondo le modalità di reclutamento prescritte dall'art 20 comma 1 del decreto 75/2017 (assunzione diretta), tali da comportare l'intervento da parte del Dipartimento alle Autonomie Locali - Servizio 2 del competente Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, con la pubblicazione nella giornata di ieri di un comunicato sul proprio sito istituzionale , che conferma a distanza di 9 giorni quanto questa segreteria con propria nota prot. 60 del 20/05/2019 aveva sostenuto inoltrando comunivcazione a tutte le amministrazioni interessate .

Chi ha alzato le barricate contro le modalità di "assunzione diretta" in presenza di presupposti e requisiti utili , proponendo diversamente procedure concorsuali in violazione di diritti maturati , deve farsene una ragione e procedere subito nel rispetto di quanto oggi vigente , per non incorrere in denuncie che possano prendere forma se persiste tale stato di cose , stante che gli atti amministrativi seguono l'indirizzo politico e non viceversa.

Con amarezza non possiamo che muovere critiche anche nei confronti dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani della Sicilia , latitante e assente su una problematica che doveva rivestire nell'agenda dei propri impegni istituzionali una priorità , ma prendiamo atto che così fino ad oggi non è stato .

Sollecitiamo tutto il personale interessato e quanti preposti alle procedure di stabilizzazione di procedre tempestivamente per recuperare i 24 mesi di ritardo accumulati sulla tabella di marcia , altresì a riscontrare favorevolmente la richiesta inoltrata nella giornata di ieri, a firma di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali alla pec istituzionale di tutte le amministrazioni locali della Sicilia .

                                                                                    Il Segretario Generale

                                                                                           Giuseppe Cardenia