MGLNon staremo qui ad annoiarvi ripercorrendo tutte le fasi salienti di una battaglia iniziata nel lontano 1989 in uno dei padiglioni della Fiera Città di Messina, portata a termine con successo dopo 30 anni di precariato, un lasso di tempo abbastanza lungo durante il quale abbiamo scritto pagine importanti della nostra storia di precari, ma qui di seguito, ci limiteremo a fare sintesi delle tappe che ci hanno consentito di tagliare questo importante traguardo con l’approvazione dell’art. 22 della l.r. n. 1/2019, suggellato dal visto di legittimità sotto il profilo costituzionale e il via libera da parte del Consiglio dei Ministri pronunciatosi nel merito la scorsa settimana.

Ma cerchiamo di comprendere come si è arrivati a questo risultato:

 

Giugno 2016, dopo dibattuti incontri decidemmo di aderire alla 1° manifestazione regionale indetta unitariamente da tutte le sigle sindacali e dall’ANCI Sicilia a Palermo, per trovare un’interlocuzione con il Presidente Crocetta, da lì a poco capimmo che alla colorata manifestazione di piazza, per la diversità di bandiere che sfilarono in corteo e agli interventi di tutti i rappresentanti sindacali compreso il nostro, che si susseguirono davanti Palazzo d’Orleans, non segui il comune intento come concordato a motivo della manifestazione convocata, ma diversamente facendo leva sui numeri della piazza, il 90% delle sigle presenti e aderenti all’iniziativa pensarono bene di dare un taglio dai chiari connotati politici alla manifestazione rinunciando all’incontro con il Presidente della Regione, posizione da cui prendemmo le distanze incontrando a fine giornata l’assessore regionale alle autonomie locali On. Luisa Lantieri con cui avviammo da lì in avanti un’interlocuzione diretta senza mediazioni ;

 

Luglio 2016 dopo le prese di distanza dalla manifestazione dello scorso mese di giugno, seguirono una serie di interlocuzioni con tutte le forze politiche presenti all’ARS, limitatamente ai rapporti istituzionali con il governo si privilegiarono quelli con gli assessori regionali On. Lantieri e On. Baccei ; proprio con l’assessore regionale al bilancio si intensificarono i confronti nelle settimane a seguire, sia  la responsabilità che deteneva sui  conti del Bilancio Regionale da cui dipendeva la nostra soluzione sia perchè diretta espressione in Sicilia del Presidente del Consiglio Renzi e quindi del governo nazionale ;

 

Settembre 2016 il dialogo con l’assessore Baccei non certamente facile fu agevolato dalla mediazione del sottosegretario  On. Faraone che forte del suo ruolo politico consenti di avviare un tavolo di lavoro su due livelli istituzionali Palermo e Roma; il nostro apporto ai lavori è stato significativo, grazie al nostro sapere e al nostro perseverare, così come determinante è risultato essere il lavoro portato avanti dal Dott. Gandolfo Librizzi capo di Gabinetto dell’Assessore Baccei, che coordinò i lavori da ottimo interlocutore e mediatore con il governo regionale (Assessorato Autonomie Locali) quanto con quello nazionale (Ministero Pubblica Amministrazione), contribuendo fattivamente alla stesura dell’art 3 della l.r. 27/2016, approvato dall'ARS da un voto trasversale che impegna tutte le forze politiche presenti in aula (Dicembre 2016), articolo di legge che fece da premessa all’art 20 del decreto legge n. 75/2017 c.d. "Decreto Madia" (Maggio 2017) .

 

Gennaio 2017 Il governo nazionale subisce un contracolpo per l'esito negativio del referendum costituzionale, che comporta le dimissioni del Presidente del Consiglio Renzi; intanto le camere dei due rami del Parlamento hanno approvato la legge Finanziaria dello Stato per l'anno 2017, al cui interno si contempla l'articolo che dispone senza soluzione di continuità la proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato, del personale in servizio presso gli enti ricadenti sul territorio della Regione Siciliana, ivi compresi quelli che presatno servizio presso enti che versano nella condizione di dichiarato dissesto finanziario; come negli anni pregressi si annota l'intervento positivo in Commissione Bilancio dell'On. Capodicasa ex Presidente della Regione Sicilia ;

 

Maggio 2017 Il Ministro Madia dà il via libera al Decreto Legge n. 75/2017 che detta disposizioni, nell'ambito di una più generale riforma delle norme sul reclutamento delle amministrazioni pubbliche, offrendo una tutela rispetto a forme di precariato protrattesi nel tempo, valorizzando, nel rispetto delle regolole di cui all'art 97 della Costituzione, le professionalità da tempo maturate e poste a servizio delle pubbliche amministrazioni; si completa così il percorso avviato con l'art 3 della l.r. n. 27/2016 . Nel merito gli enti possono procedere alla stabilizzazione anche facendo riferimento anche e solo all'art 20 del decreto legge 75/2017in alternativa alle disposizioni di cui al decreto 101/2013 che rimangono a regime . Tuttavia gli enti continuano ad essere restii nel procedere, date le incertezze che il governo regionale alimenta non assumendo posizioni chiare o atraverso l'emanazione di direttive esplicative delle norme di stabilizzazionie approvate, dimostrandosi incapace di concretizzare il risultato di un lavoro fatto ;

 

Dicembre 2017 come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali convochiamo un’assemblea regionale presso l’aula magna dell’Università di Palermo invitando ad intervenire tutte le amministrazioni locali della Sicilia e il nuovo assessore alle autonomie locali On. Grasso, appena insediatosi dopo le elezioni dello scorso mese di Ottobre 2017, da subito formalizziamo la nostra posizione in ordine alle modalità di reclutamento cui devono fare riferimento gli enti per la stabilizzazione del personale facente parte della categoria, Art. 20 comma 1 assunzione diretta ;

 

Gennaio 2018 come segreteria MGL sollecitiamo l’assessore Grasso ad emanare direttive, in armonia con quanto già prescritto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione con circolare n. 3/2017, al fine di uniformare le procedure di stabilizzazione della categoria sul territorio della Regione Siciliana, assoggettandole alle modalità di cui all’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 stante che ne ricorrono le condizioni e i presupposti di legge ; diversamente da quanto sostenuto dalle altre sigle sindacali sindacali diverse da MGL e da funzionari che si abbandonano ad arbitrari e soggettive interpretazione in assenza di un contraddittorio autorevole sotto il profilo istituzionale, il tutto nella totale indifferenza dell'ANCI Sicilia ;

 

Maggio 2018 dopo un’interlocuzione con i Presidenti dei gruppi parlamentari, l’ARS approva su proposta dell’assessore Grasso l’art 26 della l.r. n.8, che ripropone il dettato dell’art 20 del Decreto Madia e rafforza alcuni commi dell’art 3 della l.r. 27/2016, in merito alla storicizzazione e certezza del contributo ventennale a favore della amministrazioni che procedono alla stabilizzazione; così come l'estensione del contributo ventennale a favore delle stabilizzazioni operate ai sensi della pregressa legge 24/2010 così come da fortemente auspicato. Nessuna precisazione arriva in merito alla richiesta formalizzata da questa segreteria MGL in ordine alla necessita di esplicitare meglio il requisito di titolarità del diritto soggettivo maturato dalla categoria, utile a rivendicare l’applicazione dell’art. 20 comma 1 (assunzione diretta) e non essere assoggettati allr procedure di cui all'art 20 comma 2 (concorsi), mantenendo in vita la complicità tra sigle sindacali e funzionari preposti all’adozione degli atti amministrativi propedeutici alla stabilizzazione che muove in direzione opposta alla nostra ;

 

Luglio 2018 come segreteria MGL formalizziamo richiesta di audizione all’Ufficio di Presidenza all’ARS, al fine di rappresentare direttamente al Ministro per la Pubblica Amministrazione On. Giulia Buongiorno, espressione del nuovo governo nazionale (Lega-M5S) le difformità rilevate nell’applicazione della Legge Madia, per errate e arbitrarie interpretazioni da parte di funzionari preposti all’adozione degli atti propedeutici alle stabilizzazioni con la complicità delle organizzazioni sindacali, nonché l’urgenza di fare chiarezza nell’esclusivo interesse della categoria, attraverso un’interpretazione autentica della norma nazionale, là dove si fà riferimento alle procedure di “assunzione diretta” ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017;

 

Settembre 2018 Al nostra appello risponde il Vice Presidente dell'ARS On.Giancarlo Cancelleri che dopo un confronto proficuo e articolato presso la propria sede istituzionale, formalizza attraverso una dettagliata relazione istanza di parere al competente Ministero della Pubblica Amministrazione, Dipartimento della Funzione Pubblica, che risponde favorevolmente con parere n. 77556 del 23/11/2018 ;

 

Gennaio 2019 la Corte dei Conti con le deliberazioni n. 27/2019/PAR e n. 28/2019/PAR ratificate ai comuni di Milazzo e San Pier Niceto nel messinese dà parere negativo sull'utilizzo delle risorse finanziarie da destinare alle stabilizzazioni, sostenendo impropriamente ed errato l'applicabilità del vicolo pari a 50% sulle somme aggiuntive che la Regione trasferisce agli Enti per i contratti a tempo determinato; posizione che entra in coflitto con quanto esplicitato dal Ministero Pubblica Amministrazione con circolare n 3/2017. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di prendere subito posizione, contrastando duramente tale decisione, trovando nell'assessore regionale On. Grasso un valido alleato e sostenitore della causa. Diamo atto che dal 1 Gennaio 2019 gli enti possono stabilizzare facendo solo riferimento alle procedure di cui all'art 20 del decreto 75/2017e non anche ai sensi del decreto 101/2013;

 

Febbraio 2019  L'A.R.S. approva l'art 22 della legge di stabilità regionale n. 1/2019, formulato dal governo su proposta dell'Assessore Grasso, che accoglie e fa proprie le nostre rivendicazioni :


1) non trova applicazione il vincolo del 50% sulle somme aggiuntive della Regione Siciliana che restano destinate a favore del personale da stabilizzare per le quali sono state quantificate, rigettando i pareri resi dalla Corte dei Conti ;
 
2) riconosce la titolarità a favore del personale precario a vantare diritto per essere assoggettao alle modalità di reclutamento mediante assunzione diretta, in quanto riscontra i requisiti utili di cui all'art. 20 comma lett. b) del decreto 75/2017;
 
Marzo 2019  Nonostante le disposizioni impartite dal Ministero per la Pubblica Amministrazione con circolari nn. 3/2017, 1/2018 , 2/2018 dall'ARS con l'art 26 comma 6, l.r. 8/2018, su proposta dell'Assessore regionale alle autonomie On. Grasso ;
dal Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri con parere n. 77556 del 23/11/2018 reso dietro precisa richiesta formulata dal Vice Presidente dell'ARS On. Giancarlo Cancelleri ;
dall'ARS con l'art 22 della l.r. 1/2019 su proposta dell'assessore On. Grasso che ha dato un'interpretazione autentica delle norme in discussione; persistono delle forti contrapposizioni e dei preconcetti formulati nei confronti della categoria, che non agevolano le procedure di stabilizzazione, anzi tutto è giustificato per rinviare a dopo il pronunciamento sulla legittimità costituzionale o meno da parte del Consiglio dei Ministri, da ratificare entro il prossimo 26 Aprile c.a. ;


Aprile 2019 E' convocato per per le ore 13:00 del 18 Aprile a Reggio Calabria il Consiglio dei Ministri, all'aordine del giorno figura la legge regionale 1/2019, entro 13:00 del 17 Aprile il Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali è chiamato a riscontrare con proprie controdeduzioni le rilevazioni fatte dagli Uffici del Dipartimento della Funzione Pubblica del Ministero sull'art 22. Il rischio impugnativa è alto, ma viene scongiurato dall'intervento dell'Assessore Grasso che tramite i propri Uffici riscontra e da chiarimenti alle perplessità sollevate sull'art 22; contesulamente registriamo l'intervento del Vice Presidente ARS On. Cancelleri che interviene direttamente presso il Vice Premier DI Maio e il Premier Conte, rappresentando quanto già aveva anticipato nel mese di settembre 2018 . Un susseguirsi di contatti telefonici, tra questa segreteria e l'assessore Grasso da una parte e il vice presidente ARS Cancelleri dall'altra ci danno conto che il pericolo è scampato l'art 22 non è stato impugnato.
 
Per una volta la Politica ha operato con serietà e concretezza nel rispetto dei ruoli a ciascuno delle parti demandate, l'On. Grasso quale espressione autorevole del Governo Regionale e l'On Cancelleri nel ruolo istituzionale di Vice Presidente ARS nonchè rappresentante della maggiore forza di opposizione all'ARS ma di governo a Roma, hanno salvaguardato e tutelato i legittimi diritti di una categoria per troppo tempo calpestati . 
Abbiamo ritenuto opportuno rendere conto di un percorso che certamente non è stato semplice così come rappresentato ma determinante per il risultato conseguito, al contempo mettere in evidenza senza stumentalizzare il lavoro svolto e il contributo apportato dai soggetti maggiormente coinvolti e interessati che passo dopo passo hanno contribuito a costruire questo risultato .
Qanti hanno auspicato in un impugnativa dell'art. 22 della l.r. 1/2019 devono farsene una ragione, chiedendo scusa a 15.000 famiglie siciliane e procedere subito all'assunzione diretta del personale precario, recuperando i 24 mesi di ritardo accumulati per non avere adottato le procedure di stabilizzazione, così come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali avevamo ripetutamente sollecitato a far data dell'entrata in vigore del decreto n.75/2017.

 

Alle organizzazioni sindacali consigliamo di ritornare a fare sindacato vero, dalla parte dei lavoratori tutelando e salvaguardando i loro diritti, troppo semplice spendersi a risultati conseguiti, ma va bene comunque l'importante è ammettere le proprie colpe .

 

                                                             Il Segretario Generale

 

                                                                     Giuseppe Cardenia

 

MGLCiò che da sempre ha contraddistinto la nostra azione sindacale è avere mantenuto una posizione equidistante da tutti e tutto, privilegiando un’autonomia del pensiero così come del fare, emarginando interessi di parte che  avrebbero condizionato il nostro essere alternativi e garanti di un interesse più grande e collettivo com’è quello della categoria che ci onoriamo di rappresentare. Sempre un passo indietro rispetto a chi era pronto a compromessi pur di appagare una condizione favorevole a pochi e il volere di quanti nutrivano interessi che certamente avrebbero arrecato danno a poco più di 15.00 famiglie siciliane . Nel silenzio e senza tanti proclami abbiamo portato avanti un interlocuzione serrata e propositiva con chi in quel preciso momento governava senza tralasciare il ruolo importante di chi era opposizione, convinti come lo siamo tutt’oggi  che una problematica così importante non poteva e non può essere oggetto di discussione ristretta ma diversamente deve coinvolgere quanti più soggetti possibili deputati a trattare la spinosa e articolata materia della stabilizzazione. L’importante risultato suggellato la settimana scorsa con il pronunciamento del Consiglio dei Ministri, che ha sancito in modo inequivocabile e definitivo il principio che il Decreto Madia ha natura derogatoria e speciale ai fini delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione a cui le amministrazioni interessate possono fare riferimento nel periodo temporale 2018/2020, indicando nell’art 20 comma 1 del decreto  legge 75/2017 una delle modalità che consente l’assunzione diretta a tempo indeterminato al ricorrere di presupposti e  condizioni di legge favorevoli, come nel nostro caso, principio confermato da un’interpretazione corretta esplicitata con l’approvazione dell’art 22 della legge di stabilità regionale n.1/2019. Ciò premesso è doveroso rappresentare per la serietà e correttezza che hanno contraddistinto il nostro fare sindacato, le varie fasi di un percorso che oggi consentono di scrivere la parola fine ad un precariato lungo 30 anni, spazzando tutto ciò che ad arte era stato precostituito per assoggettare professionalità e competenze maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione al volere politico e alle scelte discrezionali e soggettive di funzionari chiamati a predisporre gli atti propedeutici alla stabilizzazione, incuranti di accertare a priori, così come il Decreto Madia dispone, quali fossero state le procedure originariamente seguite dall’ente per l’assunzione a tempo determinato. Tutto ciò a premessa di quanto sarà riportato nel comunicato a seguire, per garantire un informazione puntuale e corretta a favore del personale interessato e di quanti hanno contribuito fattivamente a scrivere questa pagina importante a soluzione del precariato storico degli enti locali in Sicilia, senza travisare e/o strumentalizzare .

                                                                       Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia                            

MGLGrande soddisfazione esprimiamo come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per l’ennesimo risultato  conseguito ieri, con la dichiarazione di legittimità costituzionale dell’art 22 della legge di stabilità regionale n. 1/2019 pronunciata dal Consiglio dei Ministri riunitosi a Reggio Calabria; risultato di portata storica per ciò che questo rappresenta per quasi 15.000 famiglie siciliane, che dopo trent’anni possono definitivamente scrivere la parola fine al precariato, ma ancora più valenza assume per le vicissitudini che hanno caratterizzato la sua approvazione,  costellata da un ostruzionismo senza pari portato avanti dai tanti che oggi sono i primi a mascherarsi e salire sul carro dei vincitori appropriandosi indebitamente di meriti non propri.

Difficile dimenticare quanti hanno umiliato e messo sotto i piedi la dignità di persone che legittimamente rivendicavano un proprio diritto a tutela e salvaguardia di professionalità e competenze maturate alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, difficile dimenticare le mille interpretazioni date da chi era preposto per legge a essere al di sopra delle parti e operare con serietà e professionalità a supporto di chi era chiamato a porre in essere e adottare gli atti propedeutici alla stabilizzazione; difficile dimenticare chi al tavolo di concertazione nelle singole realtà comunali contrastava duramente la posizione sempre chiara e univoca dell’MGL sulle modalità di reclutamento cui fare riferimento appellandosi a principi della Costituzione , quando dovevamo fare squadra, condividere  e agire unitariamente nei confronti dell’interlocutore politico , anziché fare politica spicciola di quartiere che non paga così come non ha pagato .

 Se ieri poteva esserci un dubbio motivato dalla complessità della materia trattata , oggi con l’approvazione dell’art 22 della l.r. 1/2019 , tutto questo è stato definitivamente rimosso, chiarendo che gli enti al ricorrere delle condizioni favorevoli sotto il profilo economico finanziario devono procedere nel rispetto dell’art.20 comma 1 , senza abbandonarsi ad interpretazioni personali o lasciare a libero arbitrio diverse dall’assunzione diretta a tempo indeterminato. Nel merito l’art.22 procede attraverso un’interpretazione corretta dell’art 20 comma 1 del decreto legge n. 75/2017  e conferma il totale ed esclusivo vincolo sulle risorse aggiuntive a favore del personale precario destinatario delle procedure di stabilizzazione senza obbligo di riserva pari al 50% all’esterno così come erroneamente sostenuto dalla Corte dei Conti con proprio parere reso a risposta di quesiti posti da alcuni comuni del messinese.

In ordine all’art. 23  delle medesima legge 1/2019 oggetto di valutazione, da parte del Consiglio dei Ministri, pronunciatosi negativamente con impugnativa, rappresentiamo la nostra posizione di distinguo stante che la soluzione RESAIS così com’era stata prospettata, non tutelava al meglio la posizione di quanti avrebbero manifestato intendimento ad essere contrattualizati dalla stessa. Ciò premesso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali restiamo vigili sulla definizione delle procedure ai sensi dell’art 20 comma 1 che le amministrazioni sono chiamate ad adottare con la massima tempestività , altresì determinati a chiudere la posizione di quanti prestano servizio presso Enti che riscontrano condizioni di dichiarato dissesto o con Piani di riequilibrio approvati, nonché del personale precario in forza presso le dismesse Province Regionali, Asp e Enti diversi dagli enti locali .       

                                                        Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia

 

MGLCome da previsione è convocato per oggi alle ore 13:00 a Reggio Calabria, il Consiglio dei Ministri, figura tra i punti posti all'ordine del giorno la legge regionale n.1/2019 su cui dovrà pronunciarsi in ordine alla legittimità costituzionale della stessa. Sarà nostra cura notiziare tempestivamente sulle decisioni assunte.

 

                                                                    Il Segretraio Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia   

MGLA differenza dei tanti comuni che continuano a mantenere una posizone di attesa e di pregiudizio nei confronti di procedure che mai sono state così lineari e di facile interpretazione, diversi cominciano ad essere annoverati tra quelli che hanno scritto la parola fine del precariato storico della Pubblica Amministrazione ; un plauso và alle Amministrazioni interessate e un augurio sincero ai colleghi che hanno potuto apporre la firma su un contratto a tempo indeterminato, tanto sofferto quanto meritato; di tutto ciò come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo che essere orgogliosi per avere fattivamente contribuito al conseguimento di questo importate e storico traguardo, grazie al ruolo che abbiamo esercitato e portato avanti senza sosta in piena autonomia consapevoli delle nostre forze e del nostro sapere  in materia .

Se da una parte, manifestiamo apprezzamento per i colleghi che hanno potuto concludere positivamente questa esperienza trentennale di precariato, non nascondiamo perplessità per quanti ancora risultano essere ostaggio di un volere politico che condiziona e ritarda la stabilizzazione senza motivazione alcuna, fatta eccezione per quelle Amministrazioni che vengono a trovarsi in una condizione economica compromessa e come tale assoggettata a vincoli e pareri da parte della competente commissione del Ministero degli Interni a cui è demandato il compito di vigilare e disporre in ordine alla tenuta dei documenti contabili propedeutici alla stabilizzazione.

Fermo restando che la condizione di dissesto o prima ancora il ricorso al piano di riequilibrio non preclude a priori la stabilizzazione, ma nè subordina gli effetti ad una precisa autorizzazione a procedere o meno ;  riteniamo che l'assunzione a tempo indeterminato secondo il dettato di cui all'art. 20 comma 1 del Decreto Legge 75/2017  è possibile in quanto non comporta maggiore spesa ma si concretizza ad invarianza di spesa.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, manteniamo alta l'attenzione sul dettato di cui all'art. 23 della l.r. 1/2019, circa l'ipotesi di opzione che il lavoratore interessato può esercitare entro il prossimo 30 giugno, per manifestare intendimento a  transitare alle dipendenze della Società partecipata RESAIS, procedura costellata da incertezze e come tale da prendere in considerazione dopo attente valutazioni, prima che possa condizionare o compromettere l'interesse della categoria e del singolo lavoratore, destinatario di provvedimenti tampone che possano generare disparità di trattamento .

Si notizia altresì, in merito al collegato alla legge finaziaria, provvedimento oggi in esame nelle commissioni parlamentari all'ARS, il cui esito finale può determinare delle ricadute sulle procedure di stabilizzazioni ancora da fare e per queste ragioni meritevole di attenzione. 

Nulla di nuovo da parte del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità costituzionale dell'art 22 comma 3 della l.r. 1/2019, che pur non incidendo sulle procedure di stabilizzazioni operate ai sensi dell'art 20 comma 1 del decreto 75/2017, può condizionare l'operato delle Amministrazioni che hanno deciso di subordinare a tale verdetto le procedure di assunzione diretta; tralasciando di fatto ein modo improprio quanto è prescritto dal decreto legge 75/2017 in ordine alle modalità cui devono attenersi gli Uffici preposti,  chiamati ad accertare e riscontrare le stesse in funzione della documentazione originariamente esitata per operare il reclutamento con rapporto di lavoro a tempo determinato.  

                                                             

                                               Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia  

                                                       

MGLNon vogliamo precorrere i tempi, ma è possibile che il Consiglio dei Ministri già in questa settimana si pronunci  sulla legittimità della norma regionale n. 1/2019, tra gli articoli del testo approvato e pubblicato lo scorso 26 Febbraio sulla GURS, massima attenzione riserviamo all’art. 22 comma 3, che risulta avere condizionato fortemente l’operato delle pubbliche amministrazioni, in ordine alle modalità di reclutamento a tempo indeterminato del personale da stabilizzare, destinatario del provvedimento medesimo. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo monitorando l’evolversi della situazione, stante che tanti sono gli attori in campo che auspicano in una bocciatura del provvedimento legislativo, che comporterebbe inevitabilmente delle ricadute negative sulla categoria; anche se gli enti, a priori sono tenuti ad un’attenta valutazione della documentazione in possesso dell’amministrazione che procede alla stabilizzazione, relativa alle modalità di assunzione con rapporto di lavoro a tempo determinato operata originariamente dall’ente, che giustificherebbero il ricorso all’art. 20 comma 1, indipendentemente da quanto dettato all’art. 22 comma 3 della l.r.1/2019 .

Diversamente, si mantiene una posizione di massima prudenza, sull’opzione che il personale in servizio presso enti che vengono a trovarsi in una condizione di dichiarato dissesto o con piani di riequilibrio approvati e/o in corso di approvazione, così come il personale in forza presso le ex province regionali, è chiamato a fare entro il prossimo 30 Giugno, manifestando disponibilità a transitare alle dipendenze della RESAIS, Società Regionale a partecipazione di capitale  pubblico, tanto cara alla Politica e alle  OO. SS., che si stanno spendono certamente non nell’interesse della categoria, stante che ad oggi, un passaggio tout court alle dipendenze della RESAIS comporterebbe automaticamente una rinuncia a tutte le prerogative  di dipendente del pubblico impiego, così come viene prospettata.

Di fatto, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali pur manifestando disponibilità a discutere e confrontarci nell’immediato senza rinvii sulla materia, manifestiamo seria preoccupazione e pretendiamo certezze sulle procedure che si intendono adottare, al fine di tutelare e salvaguardare la posizione del lavoratore interessato, ritenendo inaccettabile la sola idea di fare transitare alle dipendenze della RESAIS, personale che una volta assegnato ad altre amministrazioni , anche se con priorità all’ente dove oggi presta servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato; sarebbe privato della propria identità professionale,ovvero non sarebbe più titolare di firma .

Ai colleghi l’onere di supportarci in questo percorso senza distrazioni o peggio mantenendo posizioni ambigue, che da una parte confida nel nostro operato dall’altra continua a sostenere l’azione dei sindacati diversi da MGL conferendo loro deleghe ad agire .

Si notizia inoltre, sui decreti predisposti e pubblicati sul sito del Dipartimento Regionale Autonomie Locali, in ordine ai quali sono riconosciute a favore dei comuni le somme relative alla I° trimestralità anno 2019,  nonché quelle relative alla compartecipazione delle spese sostenute per le stabilizzazioni operate nel periodo 2010 -2016.

                                               

                                                Il Segretario Generale

                                                      Giuseppe Cardenia 

MGLNon abbiamo mai sostenuto e/o condiviso posizioni di cui non avevamo compreso il fine e/o gli obiettivi, perché consapevoli che le scelte fatte come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non sono personali e di parte ma di indirizzo e supporto ad una categoria e di quanti sono investiti di responsabilità nell’adozione di atti e procedure propedeutiche a definire e dare risposte quanto più esaustive possibili. Diversamente, non sembrano oggi essere dello stesso tenore e principio le Amministrazioni Locali chiamate ad assumere decisioni in ordine alle procedure di stabilizzazioni del personale precario storico che da decenni presta servizio alle proprie dipendenze con rapporti di lavoro a tempo determinato, stante il continuo tergiversare e il rimpallo di competenze e rinvii che a nostra ragione di vedere ed interpretare le disposizioni normative regionali e nazionali a regime non hanno motivo di sussistere .  A differenza degli anni passati in cui l’interlocutore sotto accusa era la Regione Siciliana chiamata a legiferare in materia di precariato, a far data dal 1 Gennaio 2017 sono le Amministrazioni Locali che, anziché pretendere dai propri funzionari un’azione amministrativa chiara e mirata a chiudere nell’immediato una vertenza di lavoro nel rispetto delle norme che governano la materia stabilizzazione, assecondano tacitamente un continuo sproloquiare e un susseguirsi di interpretazioni costruite ad  arte,  in modo quasi maniacale che fanno trapelare una volontà a generare e alimentare il problema più che a dare soluzione e scrivere la parola fine . Non rassegnati sul fatto di avere avuto torto in merito alle modalità di reclutamento cui assoggettare la categoria, ecco che si rilancia con un mettere in campo e insinuare falsi problemi, auspicando un’impugnativa dell’art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il prossimo 26 Aprile c.a. , nelle more che il loro disegno diabolico possa concretizzarsi in un dato di fatto ci si impegna a mettere sul tavolo pronunciamenti, sentenze e ordinanze varie al fine di intralciare l’applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 .  Non ultima l’Ordinanza n.  8671 del 28 Marzo u.s. attraverso la quale la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro, accoglie il ricorso proposto, alla sentenza n. 723/2013 pronunciata dalla Corte di Appello di Bari, da alcuni lavoratori dell’ASL di Foggia, disponendo il rigetto della conversione diretta e tacita del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato e l’accoglimento del risarcimento del danno per la reiterazione del termine sul contratto di lavoro medesimo. Ciò premesso, nulla si riscontra nei contenuti dell’Ordinanza che faccia presagire e/o condiziona l’operato delle pubbliche amministrazioni di non procedere ai sensi dell’art.20 comma 1 del decreto75/2017 là dove né ricorrono le condizioni e i presupposti di legge; sostenere il contrario e divulgare i contenuti dell’Ordinanza come impossibilità a procedere da parte di funzionari lautamente retribuiti per essere garanti e non mercanti di diritti consolidati, è forviante e inaccettabile; basta leggere correttamente  bene i contenuti è si riscontrano richiami a principi normativi e della Costituzione che fanno ben comprendere come ci sia mala fede e un’ostilità senza pari nei confronti di questa categoria. L’Assunzione diretta operata ai sensi dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 è legge dello Stato e della Regione Siciliana e come tale và osservata e applicata, sempre nel rispetto delle regole e al sussistere di condizioni  favorevoli.

Considerato l’elevato numero di richieste pervenute a questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali  da parte del personale interessato, ad intervenire presso le rispettive sedi di Amministrazioni Locali ed Enti Pubblici diversi, si fà presente che cercheremo di riscontrare favorevolmente tutte le richieste con la nostra partecipazione  e presenza , dando priorità agli Enti presso cui risultano eletti RSU/ MGL e/o risulta personale iscritto a questa Organizzazione Sindacale . 

Il Segretario Generale

 Giuseppe Cardenia

 

MGLCorre l’obbligo fare subito chiarezza, per sgombrare il campo da notizie alquanto approssimative che generano dubbi e incertezze sul futuro occupazionale della categoria, che non è più possibile accettare alla luce di norme regionali e nazionali che governano e regolamentano in modo chiaro e inequivocabile la materia stabilizzazione personale precario storico della Pubblica Amministrazione. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo procedendo nella sola e unica direzione che da sempre ha contraddistinto il nostro operato, tutelare e salvaguardare la posizione del personale interessato, sia sotto il profilo lavorativo che previdenziale tanto quanto sotto l’aspetto di preservare diritti già maturati, bandendo disparità di trattamento tra soggetti che pur prestando  servizio presso enti diversi sono stati sempre assoggettati da una comune normativa regionale e nazionale in materia di rapporti di lavoro a tempo determinato. Così come già anticipato sul precedente comunicato stampa, abbiamo avviato ieri, presso le sedi istituzionali preposte un’interlocuzione diretta con gli organi preposti, che attraverso un confronto serrato dovrà approdare ad una soluzione condivisa dalle parti in causa e capace di chiudere senza perplessità un iter che non è più consentito a nessuno rinviare.  Nel merito della questione notiziamo in sintesi sulle priorità di seguito rappresentate :

  1. In ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario storico della Pubblica Amministrazione si puntualizza che, queste vanno deliberate nel rispetto di quanto prescritto all’art 20 del decreto 75/2017, rimane in capo all’ente procedere in forma preventiva, attraverso una ricognizione interna e un'analisi attenta della documentazione acquisita agli atti, individuare le modalità di reclutamento con contratto a tempo indeterminato cui assoggettare il personale interessato (comma 1 o 2) . A tal fine si ribadisce che , l’ente nel procedere alla stabilizzazione mediante "assunzione diretta" deve richiamare solo ed esclusivamente l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 nonchè l'art 26 comma 6 della l.r. 8/2018 di conferma in ambito regionale e non già l’art 22 comma 3 della l.r. 1/2019 , che di fatto riconosce e avvalora la titolarità del requisito utile a beneficiare di detta procedura, preventivamente accertato dall’ente. Si tiene a precisare inoltre che, le giustificazioni adottate dagli enti inadempienti secondo il dettato normativo art 20 comma 1, perché in attesa di conoscere il pronunciamento  della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla legittimità costituzionale della norma approvata , non trovano fondamento; così come la facoltà di opzione sulle modalità di reclutamento riservata agli enti, stante che a questi è riconosciuta solo la titolarità decisionale in ordine alla facoltà di procedere o meno alle stabilizzazione e non già sulle modalità che discernano dalla tipologia di rapporto con cui il lavoratore presta servizio e sulle modalità di reclutamento originariamente operate dall'Amministrazione per l'istaurazione del rapporto in essere.
  2. Relativamente ai casi in cui l’ente per comprovate difficoltà finanziarie è impedito a procedere alla stabilizzazione, l’ipotesi richiamata prima dall’art 3 coma 18 della l.r. 27/2016 poi dall’art. 23 comma 1 della l.r. 1/2019, che contempla l’opzione RESAIS da parte del lavoratore interessato, và perfezionata e resa meritoria di attenzione, secondo quanto da questa segreteria prospettato con grande anticipo nel 2012, depositando all’Ufficio di Presidenza all’ARS nel una proposta di legge di iniziativa popolare condivisa e fatta propria da 100 Assemblee di Consigli Comunali che hanno risposto all’invito a suo tempo rivolto da questa segreteria MGL. Nel merito senza avventurarci in nuovi disegni di legge il cui iter comporterebbe tempi lunghi, intendiamo apportare alcune modifiche e integrazioni sostanziali all’art. 23 della l.r 1/2019 al fine di scongiurare disparità di trattamenti, che oggi si palesano, con il personale che beneficia delle assunzioni dirette da parte di quelle amministrazioni che riscontrano condizioni economiche più favorevoli.
  3. Altrettanta attenzione và riservata alla misura di fuoriuscita contemplata all’art.3 comma 19 della l.r. 27/2016 in ordine alla quale si riconosceva l’erogazione di un contributo quinquennale tramite mediazione operata da Banche che avevano manifestato disponibilità a operare chiedendo l’inserimento nella long list predisposta dal Dipartimento Finanze dell’Assessorato Regionale al Bilancio. Di fatto così come esplicitato nella nota del Dipartimento regionale Autonomie Locali del 12 marzo u.s. , sono state ravvisate difficoltà a procedere e riscontrare favorevolmente le istanze di quanti hanno manifestato interesse a beneficiare di questa misura di fuoriuscita, stante la mancata approvazione in Giunta Regionale del Decreto che la Presidenza della regione era chiamata ad esitare entro 60 gg dalla data di approvazione della l. r. n. 27/2016, Decreto che risulta essere di fondamentale importanza per dirimere le modalità di erogazione e quantificazione delle somme da erogare oltre a curare tutti gli aspetti interni che regolamentano il rapporto delle Banche inserite nella long list con gli uffici preposti della Regione Siciliana. Questo stato di cose ha comportato un rinvio della norma in Commissione Affari Istituzionali per valutare se procedere ad una rivisitazione e rendere più snella la procedura o assumere altra determinazione. 

Gli argomenti sopra rappresentati, come in premessa riportato, sono stati oggetto di un primo incontro che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha curato ieri a Palermo, sui quali conferma il proprio intendimento a giungere in tempi relativamente brevi ad una soluzione nell’interesse prioritario della categoria.

 Si notizia altresì, in merito al trasferimento delle risorse economiche, relative alla I° trimestralità 2019, dovute alle Amministrazioni  per i rapporti di lavoro a tempo determinato, nonché per le avvenute stabilizzazioni con contratto a tempo indeterminato, definite dal competente Dipartimento Autonomie Locali e in attesa di emissione relativo mandato di pagamento da parte della Cassa Regionale .

 In ordine al pagamento dei sussidi a favore del personale utilizzato in ASU, si riscontrano difficoltà, così come rappresentato dal competente Dipartimento Lavoro nel corso dell’incontro avuto ieri a Palermo, motivato dalla carenza di personale e dalla mole di lavoro cui fare fronte.  

                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                           Giuseppe Cardenia 

 

MGLA quasi 30 gg dall’avvenuta pubblicazione in GURS della legge regionale n. 1/2019 che all’art 22 dispone chiarimenti e precisazioni in ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario storico delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia, continuano a persistere resistenze e prese di posizioni che non agevolano le assunzioni con contratto a tempo indeterminato. Se da una parte abbiamo la sensazione che in tanti auspicano un impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri che rimescolerebbe le carte in gioco con ricadute negative sulla categoria, dall’altra sembra delinearsi una chiara volontà a non procedere demandando alla Regione Sicilia ogni obbligo che si tramuterebbe in una “deportazione forzata”  alla RESAIS ; sia l’una che l’altra ipotesi consentirebbero all’ente di spendersi per altre vie e impegnarsi politicamente con una platea diversa . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo preteso e ottenuto un risultato importante per la categoria che non intendiamo barattare o svendere, su questo fronte rinnoviamo il nostro impegno, mettendo in chiaro che qualunque ipotesi diversa dalle norme approvate e a regime saranno duramente contestate alla sola ipotesi e sul nascere.

Alcune puntualizzazioni vanno fatte in merito a :

  1. Personale ASU - La mobilitazione che nelle ultime settimana ha richiamato doverosamente l’attenzione sulla propria condizione sociale, non può che essere condivisa e supportata da questa segreteria MGL, con proposte serie e non “acchiappa-consensi”;
  2. Personale in servizio presso enti in dissesto - Và tutelato e garantito con modifiche alla legge vigente, in tal senso abbiamo già come segreteria MGL messo a punto l’intervento normativo opportuno da presentare agli organi istituzionali preposti ;
  3. Personale delle ex Province – Anche nei confronti di questa tipologia di lavoratori và subito intrapreso un confronto con l’Assessore regionale istituzionalmente competente per addivenire ad una soluzione che non generi disparità di trattamento con i colleghi in servizio presso amministrazioni diverse che beneficiano delle procedure delle norme a regime .

Ciò premesso, nel sollecitare tutto il personale a non demordere e pretendere l’applicazione delle norme per cui tanto ci siamo spesi , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, al di là delle sponsorizzazioni è paternità che oggi ci si attribuisce,  non possiamo che fare un plauso alle Amministrazioni che diligentemente hanno avviato correttamente le procedure ai sensi dell’Art. 20 comma 1 del decreto 75/2017, fra queste richiamiamo le Amministrazioni dei comuni di San Piero Patti, Capo d’Orlando, Caltanissetta, Nicosia  a cui và un plauso auspicando che siano da esempio e stimolo per gli altri.

                                                                    Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia 

MGLAncora una volta primi nel fare informazione corretta e puntuale a favore della categoria e degli addetti ai lavori, così come anticipato ieri, sono state pubblicate oggi sulla GURS, la legge di stabilità regionale e il Bilancio di previsione della regione siciliana per il triennio 2019-2021. La legge di stabilità regionale n. 1 del 22 febbraio 2019, reca disposizioni programmatiche  e  correttive per l’anno 2019 e proprio all’art. 22 comma 3 dispone che le modalità di reclutamento operate dalle amministrazioni ai sensi delle legge regionali ivi indicate, sono requisito utile ai fini di assoggettare la categoria alle modalità di cui all’art 20 comma 1 del decreto 75/2017, ovvero “assunzione diretta” come da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali  sempre  sostenuto .  Se l’art. 22 comma 3 della l.r. n.1/2019 risulta essere fondamentale e importante  non meno attenzione và riservata all’art 40 della medesima legge, là dove dispone che questa entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in GURS e come tale và osservata e applicata; ciò al fine di sgomberare il campo da tutta una serie di dichiarazioni e prese di posizioni che si rincorrono dal momento successivo all’avvenuta approvazione della norma da parte dell’ARS, che darebbero per scontata un’impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro 60 gg. da oggi, sulla legittimità costituzionale della norma in questione; credo che questo sia più un auspicio da parte di una sparuta cerchia di funzionari che non si arrende di fronte all’evidenza e di quanto è stato scritto, che una concreta possibilità ; certo è che la legge regionale n. 1/2019 oggi non trova alcuna motivazione per non essere applicata e rigetta ogni perdita di tempo posto in essere da funzionari solerti e rispettosi del nulla .

A Voi colleghi il compito di farvi rispettare e fare applicare la norma approvata,  A Voi  amministratori il compito di concretizzare gli impegni assunti nel corso degli anni facendo seguire alle tante e innumerevoli parole di solidarietà e vicinanza alla categoria i fatti , ai Voi funzionari di espletare al meglio con diligenza e serietà come sempre negli anni dimostrato procedendo subito all’applicazione della norma approvata senza ulteriori rinvii ; a NOI il compito di vigilare e costruire sempre più rapporti di fattiva collaborazione per il comune interesse di una categoria .

                                                          Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia