MGLNon abbiamo mai preteso favori, solo diritti, subordinati al dovere !Questo nostro modo di fare sindacato ci ha permesso di parlare e confrontarci sempre a testa alta, senza agire dietro le quinte a danno della categoria che ci onoriamo di rappresentare, solo così è stato possibile mantenere la nostra presenza sul territorio, considerato che non viviamo di trasferimenti pubblici e non percepiamo lauti stipendi, ma interagendo sempre con spirito di disponibilità e fiducia nell’altro. Ma così non sembra essere per chi, continua ad agire solo in contrapposizione, negando ciò che di fatto è, interpretando norme in modo arbitrario e soggettivo incuranti di ledere diritti consolidati e legittimi del lavoratore, stanco di subire ed essere umiliato . Nonostante il parere reso dal Dipartimento della Funzione Pubblica c/o Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 23/11/2018 prot. n. 0077556, le Amministrazioni continuano a non vedere e non volere prendere atto, che la categoria in esame và assoggettata alle procedure di stabilizzazioni secondo quanto prescritto dall’art. 20 comma 1 del decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75, con priorità per le categorie A e B ; di contro prendiamo atto come le amministrazioni continuano a fare ricorso a procedure concorsuali attraverso pubblicazione di bandi che richiamano il comma 2 del sopra menzionato art 20, senza però riscontrare agli atti una dettagliata e scrupolosa relazione predisposta dai funzionari preposti che giustificano e documentano sotto il profilo normativo il ricorso a tale procedura . Di contro si motiva il tutto in modo assai approssimativo, richiamando il parere reso dall’Ufficio Legale e Legislativo della Regione Siciliana con nota prot. n. 30164 del 28/12/2018 su richiesta motivata da parte dell’Assessore regionale alle autonomie locali chiamato a riscontrare la nota pervenutagli a firma di questa sigla sindacale , peraltro nella risposta genericamente indicata . Di fatto l’Ufficio legale e legislativo della regione siciliana, motiva la sua posizione con riferimento a recenti sentenze pronunciate dal TAR per la Sicilia sezione staccata di Catania , che ha affrontato la questione tralasciando alcuni aspetti fondamentali che nella lettura della sentenza si riscontrano , che in sede dibattimentale andavano affrontate e evidenziate . Tuttavia ciò che l’Ufficio legale e legislativo della Regione Sicilia , non tiene conto è il parere reso dallo stesso Ufficio in precedenza , in cui la posizione da noi sostenuta trova ampio e indubbio riscontro…..; una cosa è certa la categoria non po’ essere assoggettata a pareri in funzione dei politici che si alternano e funzionari che ruotano.

                                                    Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia