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MGLTanti gli appuntamenti in agenda come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali con l'inizio del nuovo anno, a partire da questa settimana presso i gruppi parlamentari all'ARS e le Commissioni che si apprestano a discutere ed approvare la manovra finaziaria, per superare l'esercizio provvisorio approvato a fine anno per il solo mese di Gennaio. Tra le priorità da definire e portare a conclusione quelle relative alle procedure di stabilizzazione nel corso dell'anno 2019 per l'intera platea dei soggetti beneficiari, a favore dei quali le amministrazioni interessate hanno approvato il piano triennale del fabbisogno personale scongiurando la sospensione delle attività allo scadere del 31 Dicembre 2018; altro argomento su cui porteremo avanti un confronto serrato con le istituzioni preposte è quello relativo alle procedure concorsuali dettate dall'art 20 comma 2 del Decreto 75/2017, fermi restando che, in prima analisi gli enti sono tenuti per legge a riscontrare i presupposti e le condizioni cui viene a trovarsi il personale precario, procedendo d'ufficio ad una ricognizione di tutti gli atti esitati dall'amministrazioni per la stipula del contratto in essere, al fine di accertare le modalità a cui fare ricorso per l'assunzione a tempo indeterminato,  comma 1 (assunzione diretta) comma 2 (procedura concorsuale) .

Relativamente alla procedura dettata dall'art 20 comma 2, questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali resta del parere che questa và individuata in concorsi per soli titoli, stante che la pecularietà della norma e la volontà del legislatore nazionale quanto regionale è indirizzata alla valorizzazione della profesionalità acquisita e non già all'accertamento di questa; considerato che lo stesso legislatore pone come condizione essenziale quella di riscontrare un periodo temporale indispensabile per potere esser ammessi alle procedure di stabilizzazione (avere prestato servizio alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione con contratto a tempo determinato per almeno 3 anni negli ultimi 8 anni), tenuto conto che in Sicilia siamo in presenza di un precariato che annovera un'anzianità di servizio che varia tra 11 e 18 anni, riteniamo che questo riscontri ampiamente la professionalità e le competenze maturate alle dipendenze della P.A., diversamente, non trovano giustificazione tutte le delibere esitate dall'organo esecutivo dell'ente, che motivano la proroga dei rapporti di lavoro senza soluzione di continuità, facendo esplicito riferimento e leva proprio sulla necessità di non disperdere le professionalità acquisite dal personale e di mantenere in servizio per esigenze istituzionali e funzionali propri dell'ente, tutto ciò non può prescindere da una condizione sine qua non di avere così certificato le professionalità e le competenze del personale interessato .

Altro fronte su cui concentreremo la nostra azione sindacale è quella relativa al personale in servizio presso gli enti che versano in condizioni economiche disagiate, con dichiarata condizione di dissesto o con piani di riequilibrio approvati.

                                                       

                               Il Segretario Generale

                                          Giuseppe Cardenia