MGLDopo tantissimi anni l'ultimo giorno dell'anno sarà salutato da tanti colleghi, con gioia, fiduciosi di un domani che porta con sè certezze sul proprio futuro lavorativo e archivia definitivamente l'annosa problematica del precariato, che per tanti anni, troppi anni, ha scadenzato la vita di ciascuno di noi, con ciò che questo ha comportato.

Questo non può che inorgoglirci , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali al tempo Coordinamento Regionale precari art. 23, ma deve essere da monito a tutti perchè non si dimentichi mai, ciò che eravamo, ciò che abbiamo vissuto in prima persona, quante ostilità abbiamo dovuto fronteggiare, quanti hanno contestato il nostro modo di operare e fare sindacato, SI SINDACATO! quello vero, quello che nasce dalle esigenze vere della gente, quello che non si alimenta per mantenere strutture e apparati, quello che non punta a fare carriere, quello che non scende a compromessi, quello che rappresenta e difende i diritti inviolabili della categoria .

Oggi, con l'approssimarsi di questa fine d'anno e il concretizzarsi di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tanti colleghi, il pensiero và certamente a quanti si sono spesi per riuscire nell'impresa senza nulla ad ottenere, perchè il corso della vita ha riservato loro, altro destino; permettetemi con questo di ricordare Salvo Daidone un collega con cui abbiamo stretto amicizia sul campo sin dalle prime battute (1989) sempre in sinergia e accomunati da un unico intento, affermare un diritto che altri per troppo tempo avevano svenduto come favore .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in questi ultimi mesi abbiamo preferito fare un passo indietro, senza rivendicare ciò che di diritto possiamo fare, perche artefici e protagonisti di questo grande risultato; preferendo alle prese di posizioni, una certezza per tanti colleghi, chiamati come sono in questi giorni a siglare un contratto a tempo indeterminato; senza però tralasciare e manifestare un certo dissenso nei confronti di chi ancora oggi, nonostante l'evidenza dei fatti, punta ad appropriarsi di meriti non propri, ma di una categoria che ha lottato fino in fondo per meritarsi questo grande risultato.

Unico rammarico ......., quello di non potere scrivere al 31 dicembre 2018, la parola fine per tutti e 15000 precari in servizio con raporto di lavoro a tempo determinato nella pubblica amministrazione siciliana.....non perchè le norme non lo consentissero ma per un volere politico e sindacale che ancora vuole condizionare e imperare... .

Si notizia infine sugli adempimenti che gli enti sono chiamati a fare per dare continuità ai rapporti di lavoro di quanti, purtroppo loro malgrado, si prospetta un rinvio della stabilizzazione, in avanti; con riferimento ai colleghi che prestano servizio presso gli enti in dissesto o che versano in condizoni economiche tali che non hanno potuto ottemperare agli obblighi di legge in materia di bilanci, questi possono fare riferimento alla normativa regionale che dispone la prosecuzione per l'anno 2019, ai sensi dell'art 1 comma 13 della legge regionale sulle variazioni di bilancio n. 24/2018 così come esplicitato con circolare n 18 del 24/12/2018 dal Dipartimento Regionale Autonomie Locali; per tutti gli altri enti si rimanda alla lettura del comunicato precedente ovvero al richiamato art 26 della legge regionale 8/2018 .

In ultima analisi si comunica che in serata la giunta regionale a deliberato l'esercizio provvisorio per il mese di Gennaio 2019, altresì si ricorda agli uffici preposti interessati dalle procedure di stabilizzazione che hanno completato l'iter di assunzione con contratto a tempo indeterminato con l'avvenuta firma del contratto, di ottemperare all'obbligo di comunicazione UNILAV.   

 

                                                              Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia