MGLIl termine "31 Dicembre" pone le Amministrazioni di fronte a delle scelte obbligate, Prorogare o Stabilizzare ! 

Certo è che 15.000 famiglie siciliane vengono a trovarsi nella condizione di scrivere subito la parola fine all'annosa problematica occupazionale del precariato che quotidianamente da quasi 30 anni si trovano a vivere nell'incertezza e nell'umiliazione! A chi attribuire colpe e responsabilità ?

A differenza degli anni pregressi, dove tutto era incerto e la proroga era un obiettivo da concretizzare per dare soluzione di continuità ai rapporti di lavoro in essere, oggi, ci sentiamo di affermare con convinzione e determinazione, forti delle leggi approvate in materia (l.r.27/2016, l.r.8/2018, Decreto Legge 75/2017), che le Amministrazioni Locali e gli Enti Pubblici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione Siciliana detengono nel loro operato il futuro di migliaia di precari, chiamate come sono ad assumersi precise responsabilità nel merito, per scelte obbligate non più rinviabili nel tempo:

 

a) Assumere subito con contratto a tempo indeterminato;

 

b) Programmare l'assunzione negli anni a seguire, rinviando di fatto la stabilizzazione


L'orientamento che prevale tra gli addetti ai lavori sembra essere quella di rinviare in avanti, annunciando l'avvio di procedure di stabilizzazioni (necessarie e inevitabili per potere prorogare), l'approvazione di piani triennali del fabisogno personale, che dilazionano nel tempo le assunzioni mantenendo così, in uno stato di sottomissione e sudditanza politica migliaia di lavoratori dipendenti, con il silenzio assenso di Organizzazioni Sindacali complici e artefici di un destino che garantisce loro la sopravvivenza all'interno delle istituzioni locali .

Il modo approssimativo e superficiale con cui le Amministrazioni interessate stanno affrontando una delicata situazione sociale è inaccettabile, corre l'obbligo per le stesse di procedere preventivamente ad una ricognizione del personale precario in servizio, al fine di addivenire alla tipologia di contratto con cui questo presta servizio e ancor prima alle modalità di reclutamento attraverso cui è stata operata l'assunzione , fondamentale per definire a quale comma assoggettare il personale interessato Art. 20 comma 1 o 2, bandendo ogni forma di procedura approssimativa , arbitraria e soggettiva .

In questa direzione ci siamo battuti e continuiamo a farlo, oggi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo asserire con certezza che quanto da Noi sostenuto non risulta infondato e privo di supporto normativo e giuridico , anzi.... , a tal uopo si richiama l'attenzione sull'importanza che riveste la richiesta e l'acquisizione del certificato di servizio.

Diamo notizia che ieri in V commissione parlamentare all'ARS è stata affrontata la problematica dei comuni in dissesto, presenti i sindaci dei comuni interessati e l'assessore regionale alle autonomie locali On. Grasso .


                                                 Il Segretario Generale

                                                                                     Giuseppe Cardenia